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Monster Bag – un tutorial per reagire ai reg...

Monster Bag – un tutorial per reagire ai regali sbagliati

di Cristina Padovan

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Perché avevo in casa una borsa di pelo rosa? È quello che mia madre si sta ancora chiedendo da quel Natale in cui l’ha scartata dal pacchetto. La sua faccia me la ricordo ancora, penso che adesso sia stampata nei vocabolari di fianco alla definizione di “incredulo”, o forse a quella di “perplesso”, non ricordo bene. Ma ricordo ancora le prime parole che ha detto “Ma a cosa pensava?”.

Ecco, perché il punto è questo: a tutt* è capitato di ricevere un regalo che dire assurdo è dire poco (un carosello di tazze anni ’50? Ce l’ho. Una collanina con crocifisso d’oro e zirconi? Ce l’ho. Una statuina della fertilità? Ce l’ho. Potrei andare avanti e so per certo che tutt* voi potreste unirvi a me in questo gioco), e scattano le inevitabili domande: “Davvero do quest’impressione di me?”.

Credo però che il “problema” sia molto più semplice: fare regali a volte è difficile, soprattutto se il destinatario è qualcuno che non conosciamo bene. Ribaltando la situazione, in genere i regali più assurdi arrivano da persone che non ci conoscono e allora, a meno che non siano familiari, semplicemente forse non è il caso di trovarsi invischiati in situazioni “da regalo” con persone che si conoscono solo in modo superficiale.

Oppure il mondo è in una spirale involutiva di cattivo gusto e le persone non sono più in grado di considerare preferenze che non siano le proprie.
Quale che sia la causa, la verità resta che a volte capita di ricevere regali che semplicemente non sono adatti a noi, senza stare troppo a pensare a cosa gli altri possano pensare di noi (ma ci sono forse casi in cui ciò è importante?).

E allora in una roboante metafora dove il fai da te è solo una scusa per una trasformazione più profonda, ovvero prendere qualcosa che ci è stato appioppato da altri, e renderlo nostro davvero, parte del nostro stile o per lo meno manifestazione concreta della nostra personalità, passiamo al tutorial.

 

Occorrente:
– borsa di pelo (rosa, blu, verde, come preferite)
– sacchettino di occhi (googly eyes in inglese)
– feltro (del colore che preferite, io avevo in casa il grigio)
– matita
– forbici
– colla a caldo
– spazzola

 

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Fase 1 – preparazione:
Disegnate con la matita una sagoma di denti sul feltro e poi ritagliatela.

Fase 2 – disposizione:
Pescate dal sacchetto di occhi due o tre bottoni (chiamiamoli bottoni che fa meno impressione), prendete i denti appena tagliati e giocate a posizionarli qua e là sulla borsa di pelo, per decidere quale sarà l’aspetto finale del vostro mostro

Fase 3 – pettinazione:
Una volta deciso dove applicare le varie parti, prendete la spazzola e spazzolate il pelo della borsa, dividendolo proprio dove avete deciso di posizionare occhi e denti, così da arrivare il più vicino possibile alla stoffa sotto al pelo e incollare le varie parti in modo più saldo e più d’effetto

Fase 4 – incollaggio:
Attaccate la pistola per la colla a caldo alla corrente, mettete del cartone sotto per proteggere la superficie da eventuali sbavature indesiderate di colla. In mancanza di colla a caldo potete usare dell’attack, ma state attenti a usarne pochissimo!
Quando la colla è pronta stendetene un “bisciolino” lungo la parte alta dei denti, incollateli al loro posto, tenendo il pelo ben separato e poi tenendoli in posa per qualche secondo (occhio a non scottarvi).
Ripetete con gli occhi, un puntino di colla sarà sufficiente.

Fase 5 – ripettinazione:
Con la spazzola rimettete a posto il pelo cosicché occhi e denti spuntino in modo “naturale” (see… naturale…) dal pelo

Fase 6 – godimento:
Congratulazioni, avete una nuovissima monster bag, pronta per portarvi al prossimo concerto cyberpunk, al prossimo raduno di fan di Monsters&co, o solo per tenere le mollette del bucato.

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