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Le mille e una Hack: quattro passi sul pianeta Mar...

Le mille e una Hack: quattro passi sul pianeta Margherita

Margherita Hack fotografata al Festival delle Scienze a Roma, 15 gennaio 2009 - ANSA / MUSACCHIO  &  IANNIELLO (U.S.) / PAL

Festival delle Scienze a Roma, 15 gennaio 2009 – ANSA / MUSACCHIO & IANNIELLO (U.S.) / PAL

Dalle stelle alla mente, sono gli estremi della stessa parabola: siamo l’unico prodotto dell’universo che ha sviluppato la capacità di osservare e capire l’universo di cui siamo frutto.

Margherita Hack

Avete mai pensato, chiedendovi nella vita chi foste a questo mondo, di definirvi una zuppa di particelle?

Eppure in un lontano passato noi stessi siamo nati dall’esplosione di stelle molto più grandi e luminose del nostro Sole: le cosiddette supernove.
Dopo essersi avviate alla fine della loro vita hanno scaraventato nello spazio tutti i prodotti delle reazioni nucleari avvenute al loro interno, arricchendo così il mezzo interstellare di tutti gli elementi per spiegare la formazione dei pianeti e di tutto ciò che su di essi si trova, compresi gli esseri viventi.

Sono dell’idea del tutto personale che un argomento diventa veramente cibo per la mente quando l’interesse per questo si sviluppa al di fuori da obblighi. La scoperta personale è il mezzo principale per far nascere un vero interesse e desiderare di volerlo accrescere.
Io sono venuta a conoscenza di queste verità non tramite i libri di scuola e gli insegnanti di scienze (a scuola non ero per niente una cima; anzi, ero la tipica distratta). Il nome di Margherita è comparso nella mia testa tramite le parole di un amico, suo estimatore. Ma l’interesse vero e proprio è nato dal desiderio inconscio di volerne sapere di più. Chi era, cosa faceva, cosa pensava?

Per chi si appresta a sentir parlare di questa persona per la prima volta, sappiate che Margherita Hack è stata un’astrofisica italiana, una donna impegnata nel sociale, nelle lotte contro le distinzioni di razza, di sesso, di lingua, di religione, di orientamento sessuale e condizione sociale; e nella politica, seppur non si sia mai spinta ad entrarci. Un’atea, un’appassionata scrutatrice del dietro le quinte del firmamento, un’animalista e una vegetariana convinta fin dalla nascita; un’atleta agonistica, una cestista, una ciclista, una scrittrice e divulgatrice scientifica. E una persona le cui opinioni così decise e irremovibili, frutto di una vasta cultura, irritavano un po’ certi esponenti della Chiesa; oltre che una donna indipendente, che non ha mai avuto riserve a spostarsi in giro per il mondo per brevi o lunghi periodi di tempo in modo da poter proseguire gli studi e le ricerche di un lavoro per cui ai suoi tempi in Italia c’erano ben poche strutture. In tutto ciò è sempre stata seguita e sostenuta dal marito Aldo, conosciuto durante l’infanzia e compagno di mille avventure.

Ma allo stesso tempo, è stata anche per molti anni direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Trieste – la prima donna italiana nel suo campo – elevandolo a uno dei più importanti fulcri dell’astrofisica nel mondo.
Ed è vissuta in un secolo che ha raggiunto a una velocità record la maggior quantità di scoperte scientifiche, e che per questo è stato fondamentale per la comprensione della natura delle stelle, della loro formazione ed evoluzione, svelandoci l’origine degli elementi chimici fondamentali per la formazione della vita.

Margherita come la disegnerei io

Margherita come la disegnerei io

La Hack nacque in Toscana negli anni Venti. Cresciuta da genitori aderenti alla filosofia teosofica, libera da preconcetti, non sviluppò mai legami con alcuna religione e concepì fin dalla nascita l’idea di eguaglianza di tutti gli esseri umani senza distinzioni, proclamando inoltre il rispetto per tutti gli esseri viventi.
Appassionata di bicicletta, non abbandonò mai il vizio di esplorare il mondo a forza di pedalate finché il fisico glielo permise. Durante il periodo di guerra non aderì mai alle idee nazifasciste affermando sempre il proprio ”sdegno per questa intollerabile ingiustizia contro persone innocenti.”

Arrivò all’Università senza sostenere gli esami di maturità per colpa dello scoppio della guerra, e dopo un inizio catastrofico in Lettere entrò nella facoltà di Fisica che la portò successivamente all’astronomia e a una vita di scoperte.
Si tenderebbe a credere il contrario, ma a quei tempi le facoltà scientifiche contavano un numero considerevole di studentesse, escludendo solo Ingegneria.
Un episodio interessante però sottolineava come la lotta per l’emancipazione femminile fosse continua persino tra le aule universitarie. A un esame superato con 23, Margherita incontrò un compagno di Ingegneria che le chiese com’era andata. Alla risposta di Margherita “Non troppo bene, ho preso ventitré”, lui commentò “Eh, ma per una donna!”

Allacciandosi ai vecchi miti del mondo e di conseguenza alla Genesi disse che Eva, invece di essere rappresentata in modo negativo, dovrebbe essere vista come ”il simbolo di quella curiosità tipica della razza umana, che vuol usare la ragione per scoprire le leggi che regolano il mondo e che non accetta solo le verità rivelate dall’alto, quella curiosità insaziabile che ci ha spinti a penetrare nelle parti più piccole del mondo e ad arrivare fino alle distanze enormi del cosmo, quella fame di sapere che ha trasformato l’uomo delle caverne nell’astronauta che ha toccato il suolo lunare.”

Gli anni trascorsi nel campo dell’astrofisica le portarono molti riconoscimenti e la stima dell’intero mondo scientifico (e non solo), come ricercatrice e sostenitrice di molte idee giuste che hanno combattuto per essere considerate tali nel secolo scorso e che continuano tuttora.
Oltre che occuparsi della divulgazione scientifica divenne anche scrittrice di diversi libri. Scriveva della sua vita, della sua passione per la bicicletta, di tutto l’universo conosciuto in chiave informale e meno tecnica, facilitando a tutti, grandi e piccoli, l’accesso alle stelle e la loro comprensione.

Da convinta atea, sostenne sempre di non credere nell’Aldilà.
Alla Chiesa, che in alcune occasioni dimostrava di essere segretamente ostile verso chi non seguiva i principi dell’insegnamento divino, replicava dicendo che una persona atea non è certamente inferiore moralmente agli uomini di fede e che, dato che un credente obbedisce ai principi etici della sua religione per assicurarsi un posto in Paradiso, l’ateo lo fa disinteressatamente e non per una ricompensa in un Aldilà in cui non crede.
Senza alcuna amarezza soleva dire fino all’ultimo dei suoi giorni che alla morte il suo corpo si sarebbe disperso in tantissime particelle che probabilmente sarebbe divenute qualcos’altro.
E tutto sommato non è male pensare che delle parti di noi infinitesimali rimarranno sempre e che contribuiranno al sostentamento e al cambiamento di quello che rimane e che continua dopo la nostra morte.

A chi le chiedesse se credeva negli oroscopi rispondeva che erano tutte balle, perché l’astrologia è nata quando non si sapeva nulla delle stelle e quei puntini luminosi nel cielo testimoniavano per gli uomini antichi la presenza degli dei. Insomma, una gran bischerata!
Ma dopotutto l’astrologia è divertente, e se le chiedevi di che segno fosse rispondeva:

Dei gatti. Sono una gattara, felice e indipendente proprio come i miei amici. Se proprio devo avere un segno me lo voglio scegliere!

Hack2

Bibliografia:
La mia vita in bicicletta di Margherita Hack, Editore Ediciclo
L’universo di Margherita di Simona Cerrato – Margherita Hack, Editoriale Scienza
Perchè le stelle non ci cadono in testa? di Federico Taddia – Margherita Hack, Editoriale Scienza
Il mio infinito. Dio, la vita e l’universo nelle riflessioni di una scienziata atea di Margherita Hack, Dalai Editore

– Youtube: ”Dialogo su Fede e Scienza – Hack vs Zenti” (https://www.youtube.com/playlist?list=PLA90644C12D76A808)

Consigli di lettura/visione:
Vi racconto l’astronomia di Margherita Hack, Editori Laterza
Notte di stelle. Le costellazioni fra scienza e mito: le più belle storie scritte nel cielo di Margherita Hack e Viviano Domenici, Sperling & Kupfer Editori
Le mie favole. Da Pinocchio a Harry Potter (passando per Berlusconi), di Margherita Hack, Edizioni dell’Altana
Libera scienza in libero stato di Margherita Hack, Rizzoli

– Youtube: ”L’UNIVERSO E I SUOI MISTERI MARGHERITA HACK” (https://www.youtube.com/watch?v=gKxsUqg2x3I)
– Youtube: “Margherita Hack al meeting dell’UAAR Liberi di non credere” (https://www.youtube.com/watch?v=JjfisOCR7U8)
– Youtube: ”Vegetarianesimo e diritti degli animali con Margherita Hack” (https://www.youtube.com/watch?v=1uTGWx2iZL8)


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  1. elisa

    20 agosto

    un bell’articolo che mi ha riempito di curiosità, conoscevo il suo lato gattaro ma non quello ciclistico! Corro a leggere il libro 🙂 Grazie!

  2. vALENTINA CARDANA

    20 agosto

    Grazie Elisa, mi fa molto piacere. Buona lettura! 🙂

  3. cristina

    13 ottobre

    Grazie per questo profilo accurato e pieno di curiosità, mi hai incuriosito e sicuramente leggerò i suoi libri!

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