Crea sito
READING

Abbiamo ascoltato il nuovo album di Kelis. E ci è ...

Abbiamo ascoltato il nuovo album di Kelis. E ci è piaciuto

 

KELIS

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando la peperina di Harlem Kelis cantava Milkshake, anno di nostro Signore 2004. Aveva ricci spessissimi, viso dolce e passione per quel genere di musica che ti fa voglia di muovere il culo in un pomeriggio tra amiche.

Nessuno poteva immaginare che quella ragazzina, non diversa da molte altre coetanee destinate a diventare meteore, si sarebbe trasformata in un prodotto discografico alquanto bizzarro.

Di Kelis negli ultimi dieci anni se ne è sentito parlare ben poco. Dopo una parentesi tra hip hop e techno nel 2010, dovuta alla collaborazione con David Guetta, ed un paio di altri singoli di discreto successo, la signora si è data alla maternità e all’alta cucina: diploma all’accademia Cordon Bleu, un brand di sughi nuovo di pacca chiamato Feast, ed un programma di cucina, Saucy & Sweet. Per non farsi mancare nulla ha pure partecipato con camioncino da paninaro al SXSW: mentre Lady Gaga si faceva vomitare addosso, Kelis vendeva spiedini d’anatra in agrodolce.

Che Kelis fosse innamorata del cibo non è mai stato un mistero. Sin dagli esordi l’album Tasty parlava chiaro. Sono passati dieci anni, la signora è cresciuta e si vede. La sua nuova fatica, l’album Food,  non solo è raffinatamente legato al tema, con tracce quali Breakfast, Fish Fry e Biscuits ‘n Gravy, ma esplora sonorità nuove rispetto a quelle toccate nelle tue fatiche precedenti. Complice il produttore David Sitek (noto per le sue collaborazioni con Yeah Yeah Yeahs, Santigold e Foals, tra gli altri) che prende tutto il roco e melodico che è la voce di Kelis e ci costruisce attorno una complessa rete di riferimenti al blues, con la prepotente partecipazione di fiati e percussioni.

 

kelis

Abbandonati gli scintillii e i ritmi dance del passato, la collaborazione tra i due ruota attorno al funky old-school, al gospel e ai ritmi soul dell’America profonda. Se amate John Coltrane, Billie Holiday e Miles Davis, Food è una chicca da buttar giù tutto d’un fiato. Il singolo migliore è probabilmente Jerk Ribs, conclamato da critica e pubblico come uno tra i pezzi più riusciti dai tempi di Tasty.

La voce di Kelis resta sempre la stessa, ma se pensate che l’album sia solo un susseguirsi di virtuosismi vocali vi sbagliate di grosso. La cantante newyorkese ha storie da raccontare, partendo da se stessa. Non mancano riferimenti al divorzio, alla maternità e all’infanzia. Come se la vita accadesse intorno al tavolo di una cucina, ed ogni evento importante fosse accompagnato dalla fragranza intensa dei bastoncini di vaniglia e dal burro che sfrigola.

Kelis cucina cibo con amore, e come canta lei stessa, quando l’amore manca, si rimpiazza con la cioccolata.

 

kelis food

La copertina dell’album FOOD uscito in Italia il 22 Aprile.


RELATED POST

  1. Bianca Bonollo

    2 maggio

    Di lei ho adorato il singolo “Trick me”, lì sì, si intravedeva qualcosa di più del pop. Sono curiosa di vedere come è riuscita a tirarlo fuori. Mi hai fatto venire voglia di ascoltarlo! Adesso lo sc…ompro!:)

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.