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GrrrLS: una trasmissione radio intelligente fatta ...

GrrrLS: una trasmissione radio intelligente fatta da giovani donne

 

GrrLS.logo

Io non ho mai amato particolarmente la radio. Parlano quando ho voglia di ascoltare musica, mandano la pubblicità quando la discussione si fa interessante, e si ostinano a non indovinare mai la canzone che voglio ascoltare in quell’esatto momento. Ma soprattutto, il novanta per cento dei programmi o è troppo frivolo, o troppo pesante. Il panorama delle web radio è sicuramente più interessante, ma da dove iniziare?

La trasmissione che fa per voi (e per me) si chiama GrrrLS, è nostrana e genuina (è prodotta tra le piovose valli dell’Alto Vicentino) e bilancia perfettamente serietà e frivolezza. La presentatrice, Ilaria Vajngerl, discute il tema della femminilità e della situazione femminile con una nuova ospite ad ogni puntata. Le ospiti non sono scelte a caso: sono giovani donne intraprendenti, con qualcosa da dire, che possono aggiungere qualcosa di inedito al discorso sui generi. Nel frattempo parlano anche della propria esperienza nel mondo del lavoro, peculiare e particolare (veterinaria di animali esotici vi basta come esempio?).

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tania schiavo

Un elemento innovativo è che, mentre l’intervista procede, una truccatrice (Serena o Tania) si occupa del viso dell’ospite di turno. Che senso ha se è una radio? Beh, in realtà questa trasmissione può essere anche guardata: ogni 3 del mese potete trovare online un nuovo filmato. Potete decidere se guardarlo, o ascoltarlo semplicemente, facendo altro (magari mentre vi truccate). In ogni caso non ve ne pentirete.
Prima di proporvi le puntate iniziali, ho fatto alcune domande a Ilaria Vajngerl per capire meglio il progetto, che fa parte di RadioEUreka. Lì con lei era anche la truccatrice Serena, che ha chiarito alcuni punti.

 

Cos’è RadioEUreka?

I: Radio Eureka è una web radio nata per dare spazio ai giovani in tempo di crisi. Abbiamo cominciato a trasmettere il 20 luglio 2013, il progetto inizialmente è nato da un’idea di Marco Massignani e Giulio Centomo, che insieme hanno partecipato a un bando europeo vincendo una somma di denaro che ci ha permesso di iniziare. Il percorso è faticoso, ci sono tantissimi scazzi a cui bisogna far fronte, ma ce la stiamo facendo, il progetto funziona. All’attivo ci sono quattro programmi, ma con il nuovo anno avremo nuove collaborazioni, anche dall’estero. Sai, il bello di una web radio è che puoi venire ascoltato anche da molto lontano!

Qual è il concept di GrrrLS? Com’è nato?

I: Ahahahahah [ride], l’idea mi è venuta che stavo facendo la doccia. Da tempo volevo occuparmi di due cose: donne e interviste. Mi sono detta, perché non intervistare delle ragazze che hanno una competenza particolare? Conosco un sacco di gente in gamba che ha qualcosa di curioso e intelligente da raccontare,  perché non provare a creare qualcosa di brillante!?! Al tradizionale format dell’intervista ho associato il discorso del trucco. Spiego ai lettori che magari non hanno ancora visto GrrrLS: le ragazze rispondono alle domande finché una truccatrice (Serena Vajngerl o Tania Schiavo) si occupa del viso. Ecco. Il make up in questo programma ha due funzioni fondamentali, la prima è quella di rilassare l’intervistata, che dovendo parlare spesso ad occhi chiusi è meno intimorita dalla telecamera, si scioglie subito e diventa naturale. Altra cosa è il discorso tutorial-ragazza stupida. Su YouTube veniamo costantemente bombardati da gente che si trucca davanti allo specchio. Bellissimo, ma fine a sé stesso. In GrrrLS il trucco torna ad essere un collante, qualcosa che si fa insieme, spezzando tra l’altro il cliché “mi trucco = sono stupida/superficiale”. Cazzate. Una conferma che il discorso funziona è che il programma viene guardato anche dagli uomini.

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Qualche riferimento poco casuale alle Riot Grrrls?

I: Lascio la parola a Serena, è stata lei a scegliere questo titolo brillante, a me è piaciuto tantissimo, ho solo detto sì!

S: Ecchime qua! Beh, come ben sai io sono sempre stata piuttosto interessata a quello che è il mondo delle …”donne ATTIVE”, così mi piace chiamarle. Ad essere più corrette forse si tratterebbe di femminismo ma è un termine che utilizzo sempre meno, perché mi sono resa conto che è recepito in modo molto scorretto. Tornando a noi, questo titolo l’ho trovato perfetto per due ragioni, una più commerciale e una più personale, diciamo. Partendo dalla più commerciale i giochi sono semplici: questo titolo FUNZIONA. Racchiude tutto quello che secondo me è il concept del programma: una donna forte, indipendente e PARLANTE che non deve rinunciare al mascara per essere ritenuta attendibile. la seconda è il mio tentativo di diffusione e svecchiamento (qualcuna qui si starà mettendo le mani nei capelli) della cultura Riot dei mitici anni novanta. Oggi più di allora c’è bisogno di creare una coscienza femminile forte, ma pensare di far avvicinare le ragazze del 2014 al movimento originario a parer mio è un passo più lungo della gamba, e forse anche un po’ anacronistico, per quanto io possa esserci affezionata. Quello di cui c’è bisogno adesso è in questo titolo: c’è la donna che sfrutta TUTTI i suoi poteri e non si nega niente né il cervello né la seduzione di un rossetto color rosso fuoco.

Cos’hanno in comune tutte le vostre ospiti?

I: Sono donne intelligenti, che hanno una storia particolare. Abbiamo pubblicato le prime tre puntate: nella prima parlava una ragazza che fa la veterinaria di animali esotici, è stata in India, poi in Sudafrica adesso lavora in una clinica di Roma. La seconda è invece un’insegnante di italiano per stranieri che ha creato un caso (rimando alla puntata) contro l’istituto italiano di cultura di Bruxelles. Anche le prossime intervistate saranno donne forti e molto preparate, che è bello stare ad ascoltare.

Qual è per voi la definizione di “femminile”, di cui spesso parlate?

I: Dunque. Bella domanda. Direi che la definizione di femminile cambia di volta in volta. E’ l’intervistata che approfondisce la definizione di femminile esplorandola dal suo ambito di studi. Perché ok, femminile è ciò che non è maschile, ma poi? Questa definizione non è sufficiente, non mi soddisfa! Lo scopo di GrrrLS è appunto quello di mostrare diversi aspetti di questo mondo, che è ricco ed estremamente colorato.

S: Ora qui qualcuno riderà, o disprezzerà l’idea ma per me il “femminile”è la perfetta fusione fra la donna degli anni ’50 che studia economia domestica e la donna degli anni novanta che propugna i suoi ideali di parità con l’uomo e pretende i diritti di donna libera. Diciamoci la verità: la donna, volenti o meno, sarà sempre quella che affronta il ciclo (senza parlare del parto) e che fa tornare i conti alla fine del mese. Massaie e ingegnere: siamo nate col doppio lavoro nei cromosomi.

Se poteste espandere il progetto, cosa fareste?

I: Se avessi un bel budget intendi? Come prima cosa comprerei più telecamere per migliorare la qualità del video, al momento ci stiamo arrangiando con quello che abbiamo in casa! Per quanto riguarda il format c’è già un’idea in cantiere ma non so se posso dirla, poi quelli della radio mi fucilano! Diciamo che sarebbe bello creare qualcosa di speculare e parallelo che vada ad approfondire anche quell’altro mondo… a buon intenditor poche parole.

Per quanto riguarda GrrrLS mi piacerebbe continuare a intervistare ragazze interessanti, che magari non conosco e che mi facciano avere accesso a mondi nuovi.

S: comprerei il kit di trucco solo per la trasmissione così da poter lasciare i prodotti all’intervistata, mi piace l’idea di poter insegnare qualcosa ad una donna. Insegnarle a sentirsi bella per sé.

Su quali canali di comunicazione siete presenti, e con cosa?

I: Noi di Radio Eureka intendi? Allora. Abbiamo il sito, la pagina Facebook, l’account Twitter, il canale YouTube e ovviamente siamo presenti anche su SoundCloud con i nostri podcast. Se andate sul sito troverete tutti i rimandi, seguiteci! E tra l’altro. Perché una di Soft Revolution non viene a registrare una puntata di GrrrLS, sarebbe bello fare un’intervista! Vi aspettiamo!

 

Con questo invito nell’aria concludiamo l’intervista. Ora non posso fare altro che proporvi le prime puntate del programma: se la puntata pilota, seppur molto interessante, è più breve e tesa (ricordatevi, sono ragazze come noi), già alla seconda le nostre amiche ingranano la marcia, e alla terza prendono il volo! Aspettiamo con ansia le prossime. Non perdetevi alla fine dei filmati le esilaranti scene tagliate.

Date risalto a un’iniziativa che merita… ogni terzo giorno del mese sintonizzatevi su RadioEUreka!

PRIMA PUNTATA:

http://www.youtube.com/watch?v=JYE5lkbNFao

SECONDA PUNTATA:

http://www.youtube.com/watch?v=NOGyygZQUvg

TERZA PUNTATA:

http://www.youtube.com/watch?v=zmQtGp4LLKw


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  1. Paolo1984

    8 gennaio

    quel “doppio lavoro nei cromosomi” mi lascia un po’ perplesso (varrà certo per alcune ma non per tutte le donne), per il resto mi pare una splendida idea, un modo intelligente, completo e non banale di parlare di femminismo o di “donne attive” e che può interessare anche le generazioni più giovani

  2. Veronica

    9 gennaio

    Avrei voglia di correre lì da voi e abbracciarvi!!
    State portando in radio (la mia grande passione appena scoperta) i temi che mi stanno a cuore. Non è che cercate volontarie/spazzine/pubblico per le vostre puntate? 🙂

  3. ilaria

    10 gennaio

    Ciao Veronica, se vuoi ti aspetto. Contattami alla mail info@radioeureka.it

    Ilaria V.

  4. Laila

    3 gennaio

    Perchè non fate una puntata con tema HIJAB? sarebbe bello un tema d’attualità potete anche invitare una ragazza per esempio instagram/saraeltaa ?

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