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DIY outfit: la mia fichissima maglietta femminista

DIY outfit: la mia fichissima maglietta femminista

output_x6uNP5Questa maglietta non ha una grande storia: avevo trovato un magnifico logo femminista su internet, e poco dopo, facendo pulizia nell’armadio, mi ero accorta che alla fine mi dispiaceva buttare via quell’anonima t-shirt che utilizzavo alle medie nella maledetta ora di educazione fisica, perché anche se legata a ricordi imbarazzanti e ad odori pestilenziali, era ancora rimasta del mio colore preferito. Quindi ho deciso di far stampare quel logo sulla mia vecchia maglietta dando vita al capo PIÙ FICO DI TUTTI GLI ARMADI FICHI.

Ho fatto stampare il logo da una normalissima copisteria, dopo alcuni giorni sono andata a ritirare la mia vecchia maglietta e il sorriso compiaciuto della ragazza che mi stava servendo mi ha dato la conferma di quanto avessi fatto la cosa giusta. Avevo letteralmente fatto rinascere un vecchio pezzo di stoffa, il che è anche meglio di riciclare!
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Giorni dopo ho capito che presto questo sarebbe diventato il mio capo preferito in assoluto, e l’ho capito stando seduta al tavolino di un bar del mio paese.
Stavo bevendo un caffè con il mio egocentrico amico F., e dopo un’ora di interessante conversazione incentrata tutta su di lui, i suoi interessi e la sua università che chiamerò Scienze e Comunicazione delle Pastarelle, facevo finta di litigare con lui per pagare il conto. In realtà non c’avevo una lira, quindi l’ho lasciato fare.
Ad un tratto, mentre stavo per salutarlo, mi ha detto: “Ah comunque fattela di lato la riga dei capelli, non in mezzo, e il rossetto mettitelo di un colore più delicato ché hai la pelle chiara: ti sbatte troppo! Poi ‘ste bretelle dove l’hai trovate Lailè?”
Pur essendo abbastanza abituata ai commenti non richiesti sui miei vestiti, mi sentivo un po’ offesa e spiazzata, anche perché quel giorno io mi vedevo molto carina. Avrei voluto solo andarmene e rispondergli che almeno io a differenza sua non m’ascolto Pino Daniele. Ma poi ho dato un’occhiata alle mie fantastiche bretelle e alla maglietta Feminist as FUCK che indossavo, ho preso forza e ho risposto con estrema cortesia – tratto che fortunatamente mi contraddistingue – che io mi piaccio così, ma che terrò in considerazione la sua del tutto superflua opinione.
Il mio amico, aspettandosi probabilmente una brusca reazione da parte mia, mi ha detto che alla fine il suo era solo un consiglio, che non avrei dovuto offendermi. E infatti non me ne era fregato niente del suo consiglio, ho sorriso, gli ho augurato di diventare un grande ricercatore di pastarelle e l’ho salutato.
Una volta a casa ho ripensato a quel che era successo e ho realizzato che non devo più accettare i suoi inviti ero soddisfatta di me stessa per aver risposto in quel modo, e che per buona parte era stata la mia maglietta a darmi la forza di farlo: quella apparentemente insignificante scritta era stato un buon promemoria di quanto io possa essere forte e sicura.
Ora continuo ad indossarla anche a scuola/qualsiasi altro posto, e più la indosso più mi rendo conto che per me non è una maglietta, ma la maglietta.

Vecchia t-shirt: Domyos.
Gonna: qualche collezione del dopoguerra di Bershka.


Classe 1998. Vive vicino Roma e frequenta un liceo classico di provincia. Sagittario ascendente Capricorno, è un'appassionata di oroscopi, femminismo, diy e collages. Quando non è occupata a tradurre versioni, ama suonare la sua chitarra elettrica, scrivere articoli per Soft Revolution e Frigopop e dedicarsi al taglia e incolla. Vive vicino Roma e le piace tantissimo spedire lettere e sfogliare vecchie riviste. Puoi trovare i suoi collages qui.

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  1. robin

    5 marzo

    Grazie per aver condiviso questa esperienza e per avermi dato una bella idea! 🙂 Anch’io finisco per affezionarmi ad oggetti legati ricordi particolari, e mi dispiace buttarle o lasciarle ammuffire in un angolo remoto dell’armadio quando non rispecchiano più del tutto i miei gusti. Certo, alle cose delle medie darei fuoco, ma quella è un’altra storia 😉
    E che palle la gente che si sente in diritto di dirti come devi apparire… come se avessi ĺ’obbligo di piacere più a loro che a te (forse, malauguratamente per loro, non hanno ben chiara la differenza?.

  2. martina

    5 marzo

    Laila ti copierò SPUDORATAMENTE. Bellissima idea!

  3. Valivi

    5 marzo

    Spettacolare!!!!!! :O

  4. laswallow

    18 marzo

    TIPREGOTIPREGOTIPREGO linka il file con la grafica, cosicchè io possa fichizzare paurosamente le mie magliette!!!!!!!
    è bellissima e piena di carattere, brava Laila!

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