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Sweat, baby, sweat! Perché il sudore può renderci ...

Sweat, baby, sweat! Perché il sudore può renderci irresistibili

È risaputo che siamo fatti al 75% di acqua, ma sapevate che durante una giornata possiamo sudarne tra il mezzo litro e i 10 litri? Sapevatelo! Il sudore è ritenuto dalla nostra cultura una cosa sgradevole ma, come ogni attività corporea, ha una sua utilità – a dire il vero, ne ha molte, tra cui, come vedremo, quella di renderci sessualmente attraenti. Perché dunque lo detestiamo?

Prima di tutto, vediamo cos’è il sudore e a cosa serve. Le ghiandole sudoripare presenti nel nostro corpo sono all’incirca millemila, tanto per non darvi un’idea. Una cosa importante che ho scoperto, però, è che queste ghiandole sono di due tipi, e ognuno produce un tipo diverso di sudore. Il fatto che ci siano due “sudori” diversi potrebbe in un primo momento stupire, ma un indizio che abbiamo sempre sotto agli occhi è che il sudore dei bambini è diverso da quello degli adulti, e cambia al momento della pubertà.

Un tipo di ghiandole, presenti in larga maggioranza, le ghiandole mesocrine, produce il sudore vero e proprio, nient’altro che una soluzione acquosa molto diluita di sali minerali, urea e altre sostanze. Questo liquido non ha un particolare odore: alcuni componenti sono inodori, mentre altri sono talmente diluiti da non essere percepibili. Si tratta del sudore vero e proprio, quello che scorre a litri e provoca ciò che è conosciuto col nome scientifico di “ascella pezzata”. I bambini trasudano solo questo, ed è uguale per uomini e donne.

sudore

Juliette Lewis

Quello che fa la differenza è il “sudore” secreto dalle ghiandole apocrine. Queste ghiandole, presenti in minore quantità, risultano concentrate in punti specifici del corpo: in particolare ascelle, genitali, capezzoli. Il liquido prodotto è molto più concentrato e oleoso del sudore vero e proprio, e si mescola con quest’ultimo solo sulla superficie della pelle (ma noi non li distinguiamo, pensando siano un solo liquido). Le ghiandole apocrine si attivano in pubertà, con gli effetti esplosivi che ben conosciamo. Il loro prodotto è infatti un concentrato di tantissimi tipi di molecole (più di 200 componenti), molte delle quali caratterizzate da un odore intenso e sgradevole. In più, alcune molecole inodori possono “reagire” con batteri e sostanze presenti naturalmente sulla pelle, specialmente se non si provvede a lavare via subito il sudore, peggiorando l’olezzo.

L’elenco delle molecole maleodoranti e la descrizione delle loro caratteristiche è abbastanza divertente da leggere (probabilmente un po’ meno da annusare): mi immagino una serie di seriosi scienziati in camice bianco, tutti intenti a catalogare meticolosamente i sudori, e ad associare ogni molecola alla sua puzza. Si va infatti da una molecola che, isolata e riprodotta, viene chiamata “ascella in barattolo”, a un’altra che ricorda l’odore di caprone maschio, fino a una che apparentemente genera un odore simile ad uno “spogliatoio umido”.

La funzione principale della sudorazione è quella di regolare la temperatura corporea: quando fa troppo caldo produciamo il liquido che, evaporando, fa abbassare la nostra temperatura. Gli uomini tendono a sudare di più delle donne: difatti, come dimostrato da molti esperimenti, le donne cominciano a sudare ad una temperatura più alta. Nonostante ciò, la temperatura a cui le donne iniziano a sudare è influenzata dalla fase del ciclo mestruale in cui si trovano. (Ma il fatto che gli ormoni modifichino la sudorazione non è poi una novità, vedi menopausa.)

Un’altra funzione è quella di espellere sostanze di rifiuto. Per rendersi conto della misura in cui ciò che entra nel nostro corpo arriva alla sudorazione, è sufficiente mangiare aglio: la pelle assume un odore sensibilmente diverso.

sudore

Christina Aguilera

Oltre ad avere cause fisiologiche, il sudore può essere attivato anche da fattori emozionali, ma localizzato in specifici luoghi del corpo: palmi delle mani in primis. Già i bambini appena nati associano una situazione emotiva alla sudorazione dei palmi di mani e piedi. Una curiosità è che il sudore “emozionale”, a differenza di quello fisiologico, non è associato a una vasodilatazione (che aumenta la dispersione di calore), bensì a una vasocostrizione: da qui i tipici “sudori freddi”, che in effetti  portano a pallore e freddezza della pelle.

Nonostante la puzza, poi, il sudore può renderci sessualmente irresistibili. Da bravi animali che siamo, infatti, in pubertà cominciamo a produrre anche feromoni, secreti proprio dalle ghiandole apocrine. Ci sono molti feromoni diversi, ma le singole caratteristiche particolari non sono state ancora descritte univocamente, e non tutti gli scienziati sono d’accordo sul loro funzionamento. C’è però chi, tagliando la testa al toro, fa esperimenti usandoli tutti quanti: famosi sono quelli della “maglietta sudata”, in cui una serie di partecipanti deve indossare per qualche giorno una maglietta, che verrà fatta annusare a scatola chiusa ad altre persone.

Più in generale, i feromoni sono responsabili della comunicazione olfattiva: una funzione, ad esempio, è quella di rafforzare il legame tra madre e bambino. È anche noto, tramite un esperimento, che le donne che vivono nello stesso ambiente chiuso tendono a sincronizzare i cicli mestruali (il famoso “effetto suora”,  in realtà chiamato “effetto Lee-Boot”). Per di più, le bambine esposte alla presenza di uomini in casa vanno in pubertà prima di coloro che non lo sono. Grazie ad odori percettibili o meno, quindi, il nostro comportamento risponde agli stimoli esterni, generando attrazione o repulsione verso alcuni individui e influenzando fisicamente il funzionamento degli organi sessuali. Gli odori sono importanti in tutte le specie animali: cosa ci fa ritenere di essere tanto speciali? L’unica nostra limitazione è un odorato molto meno sviluppato, che fa ritenere che i feromoni risultino da noi percepibili solo da molto vicino (questione di pochi centimetri).

sudore

Halle Berry

Riprendiamo quindi l’esperimento della maglietta sudata: che cosa ne è emerso? Innanzitutto, questo esperimento è stato ripetuto diverse volte, sia per capire meglio come si formano le coppie, ma anche grazie alla sua potenziale “giornalisticità”. I risultati sono molto interessanti, e differenziati in modo significativo tra uomo e donna. A quanto pare, le donne sono le uniche a manifestare reazioni che dipendono dal patrimonio genetico del maschio “puzzante”, ma solo durante il periodo ovulatorio. In altre parole, le donne tendono a preferire gli uomini con un corredo immunitario complementare al proprio (che serve a generare una prole più resistente) ma solo durante il periodo fertile del ciclo mestruale. Durante l’ovulazione, in pratica, le donne che hanno preso parte all’esperimento ritenevano in generale il sudore maschile un odore meno sgradevole, preferendo poi in particolare l’odore dei maschi compatibili. Come controprova, l’esperimento è stato fatto anche su donne che prendevano la pillola – e che quindi non avevano ovulazione – le quali non rispondevano agli stimoli olfattivi.

E gli uomini? Purtroppo, i risultati giocano a favore degli stereotipi: il loro scopo biologico è quello di inseminare indiscriminatamente donne fertili. Di conseguenza, il maschio esposto all’odore corporeo di alcune donne non risponde alla complementarietà genetica, bensì riconosce solo se una donna è in fase fertile o no. Difatti, l’odore femminile risulta più gradevole agli uomini se la donna è in fase ovulatoria – non importa che tipo di donna sia. Come ulteriore conferma, l’odore di donne sottoposte a ovariectomia risultava sempre meno gradevole, tanto quanto quello delle donne in fase sterile del ciclo mestruale.

Ma allora è vero che, come si dice, l’uomo sia di natura farfallone e la donna sia fedele? Assolutamente no! Per fortuna, una ricerca riequilibra i ruoli. Visto che lo scopo biologico delle donne comprende anche quello di generare una competizione tra spermi differenti, è stato dimostrato che le donne tradiscono molto di più il partner quando sono in periodo fertile, probabilmente proprio a causa dell’attrazione congiunta data dai feromoni emessi e quelli recepiti. Selettive sì, ma che ce ne sia!

Alla luce di questi fatti, diranno alcuni, essere omosessuali è una distorsione della natura. Giusto? Sbagliato! Mi dispiace per chi pensava che l’omosessualità fosse un fenomeno culturale, ma sono state fatte alcune ricerche proprio per studiare il collegamento tra omosessualità e feromoni. Da uno studio riguardante uomini gay, è emerso che il cervello degli omosessuali risponde ai feromoni maschili e non a quelli femminili, comportandosi in modo simile al cervello delle donne eterosessuali. Lo studio è stato ripetuto anche con donne lesbiche, il cui cervello reagisce agli stimoli olfattivi femminili in modo simile agli uomini eterosessuali, mentre non è attivato dai feromoni maschili. Come se non bastasse, altri ricercatori  hanno studiato insieme uomini e donne, eterosessuali e non, e hanno tratto esattamente le stesse conclusioni. C’è ancora qualcuno convinto che non si nasca con un definito orientamento sessuale?

Insomma, come ogni meccanismo del corpo umano (che noi ci ostiniamo a denaturare), anche la sudorazione ha più di un’utilità. Nonostante ciò, consideriamo il sudore e il suo odore come un’indesiderata eredità ancestrale del nostro passato animale (come se adesso non lo fossimo). C’è addirittura chi si inietta botulino sotto le ascelle per non sudare. Perché siamo così ostili alle secrezioni naturali del corpo? Eliminandole, cancelliamo anche i messaggi olfattivi che il corpo invia. Certo, non si parla di abbandonarsi alla sporcizia e ad ogni istinto, ma un po’ di equilibrio ci vorrebbe.

In conclusione, non posso fare altro che lasciarvi con questo video (forse i feromoni possono passare anche attraverso i video, dato che è l’unica risposta plausibile al perché io trovi sexy il cantante vestito da scimmiotto).

Per avere un riassunto delle ricerche sui feromoni, vi consiglio di leggere questo articolo scientifico:

Grammer, K., Fink, B., & Neave, N. (2005). Human pheromones and sexual attraction. European journal of obstetrics & gynecology and reproductive biology, 118(2), 135-142.


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  1. Garnant

    7 maggio

    In alcuni contesti sociali il sudore è più che desiderabile, per esempio alla fine di un’ora di allenamento un top asciutto è poco onorevole.

    Non so se avete presente la sequenza iniziale del Silenzio degli innocenti, lo spettatore prende subito sul serio Starling proprio perché ha la felpa sudata. Quella felpa è talmente empowering, che ci va anche in ascensore con mezza dozzina di energumeni.

  2. ipec

    13 luglio

    cosa???mmm no,assolutamente,non posso soffrire chi litiga col sapone e sicuramente anche gli uomini non sono attratti da chi nuota nei suoi olezzi organici!mi é venuto da vomitare quando si é avvicinato il mio partner dopo 5 ore di viaggio in auto d’estate…Secondo il vostro articolo sarebbero dovute volar scintille!Cazzate!Donne e uomini,l acqua é bella,lavatevi.

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