Clara Rockmore

Se sottoposto all’udito poco allenato dei comuni mortali, il theremin è quello strumento musicale che porta alla mente vecchi film horror o sci-fi di serie z, nonché invasioni di alieni di gomma. Fu difatti attraverso il suo utilizzo nelle colonne sonore di alcune pellicole appartenenti a tali filoni cinematografici (es. La moglie di Frankenstein di James Whale, 1935) che la sua voce peculiare iniziò a sedimentarsi sullo sfondo del nostro grande orecchio collettivo. A completare l’opera, furono band come i Beach Boys e i Led Zeppelin, che se ne servirono per integrare gli arrangiamenti di brani come Good Vibrations* e Whole Lotta Love, la cui notorietà è chiara anche all’ultimo dei vostri animali domestici.

Ma quali sono le origini del theremin? Il suo inventore, il fisico sovietico Léon Theremin, lo mise al mondo nel 1919, mentre stava facendo degli esperimenti sui sensori di prossimità con degli amplificatori a valvole. Egli notò la produzione di un fischio che cambiava frequenza variando la distanza delle mani dalle valvole. Fu attraverso tale osservazione che Theremin arrivò a mettere a punto il primo strumento musicale che viene suonato senza essere toccato.

Nel corso degli anni ’30, Theremin visse a New York, dove si dedicò alla sperimentazione musicale, inventando nuovi strumenti elettronici e favorendo la diffusione di quello che porta il suo nome. Fu in quel periodo che iniziò a collaborare con Clara Rockmore, oggi ricordata come la più grande thereminista della storia.

clara rockmoreClara Rockmore nacque a Vilnius, Lituania, nel 1911. Il suo eccezionale talento per la musica si palesò fin dai primi anni della sua vita. Mise mano al pianoforte ancor prima di aver imparato a parlare e a tre anni già sapeva leggere le partiture. A cinque anni fu iniziò a studiare il violino con Leopold Auer presso il conservatorio imperiale di San Pietroburgo (ed è tutt’ora la persona più giovane ad essere mai stata accettata presso tale istituzione).
Durante l’infanzia svolse diversi tour in Russia e all’estero insieme alla sorella Nadia Reisenberg, eccellente pianista.

Una volta trasferitasi negli Stati Uniti, iniziò la ricerca di un nuovo strumento cui dedicarsi. Delle patologie ossee dovute alla malnutrizione la costrinsero infatti ad abbandonare il violino. Fu in tali circostanze che Clara entrò in contatto Léon Theremin. In un’intervista risalente al 1984** dichiarò:

Ero affascinata dal lato estetico [del theremin], la bellezza visiva, l’idea di suonare l’aria, e ne amavo il suono. Lo provai e, a quanto pare, dimostrai un’immediata abilità nel manipolarlo. [Léon] me ne regalò uno, il modello RCA.

Con il tempo Clara Rockmore iniziò ad essere infastidita dai limiti del modello RCA, che permetteva di suonare soltanto in glissando. Ne parlò dunque con Theremin, collaborando alla produzione di un nuovo modello, dotato di un range di cinque ottave anziché le tre dell’RCA, sul quale era possibile suonare in staccato. Ciò rese lo strumento molto più arduo da suonare, ma soddisfece Clara, che aveva a quel punto sviluppato il desiderio di fare del theremin un medium che il grande pubblico riconoscesse come artistico.

Nel corso della sua carriera di thereminista, Clara eseguì sia brani scritti appositamente per lo strumento, sia pezzi appartenenti al repertorio classico, trascritti per violino e violoncello.
Nel 1977 Delos International Records pubblicò The Art of the Theremin, raccolta di brani eseguiti con l’accompagnamento di Nadia Reisenberg al pianoforte. Il disco fu prodotto da Robert e Shirleigh Moog, e fu seguito, nel 2006, dalla stampa del materiale che era rimasto ancora inedito, uscito con il titolo Clara Rockmore’s Lost Theremin Album.

clara rockmore

Robert Moog collaborò in diverse occasioni con Clara Rockmore, alla luce della grande stima e ammirazione che nutriva nei suoi confronti. Oltre ad impegnarsi della divulgazione delle sue registrazioni, Moog si prese direttamente cura del theremin della musicista lituana, restaurandolo dopo circa cinquant’anni d’utilizzo.

Clara Rockmore lasciò questa terra nel 1998, non prima di aver steso una guida al theremin rivolta ai neofiti e alle neofite dello strumento (disponibile in PDF, in italiano, qui).
Ora risplende nell’Olimpo delle nostre eroine. A lei va la nostra imperitura stima.

* per la precisione, su Good Vibrations e altri brani dei Beach Boys fu utilizzato un tannerin, altrimenti detto slide theremin o electro-theremin.

** l’intervista è inclusa nel booklet di Clara Rockmore’s Lost Theremin Album.