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Anti-Corpos, un assaggio di hardcore dal Brasile

Anti-Corpos, un assaggio di hardcore dal Brasile

anti-corpos contra ataque

Uno sguardo lanciato dall’altra parte del globo, dove la difficile situazione politica sta paradossalmente preparando il terreno per una sottocultura fervida e rigogliosa, non fa male. È per questo che vi presentiamo le Anti-Corpos, punk lesbo femminista da San Paolo.
Da poco è uscito in Europa il loro EP, Contra Ataque, che conta sette brani, tre dei quali scaricabili gratuitamente dal Bandcamp del gruppo (e per chi vuole dilettarsi a cantare in portoghese, troverà anche le lyrics!).
Tra identità femminile e battaglie sul fronte LGBT, le Anti-Corpos fanno parte di una nuova ondata di riot grrrls che punta il dito contro eteronormatività e machismo.
Dal punto di vista prettamente musicale, sembra esserci un filo che lega loro a gruppi come Landverraad, Contorture, xFirst World Problemx, con i quali la scena D.I.Y. sta vivendo una seconda florida vita, ricca di creatività e di connubi tra generi.
A commentare il lavoro delle Anti-Corpos ho chiamato Helena, la batterista del gruppo, che tramite la sua esperienza ci dà l’opportunità di conoscere il lato più raw di San Paolo.

Helena

Helena

I: Quando hai iniziato a far parte della scena HC e perché?
H: Ho conosciuto l’hardcore a 12 anni, quando iniziai ad andare sullo skate assieme a molti altri ragazzi. All’epoca non conoscevo ragazze nella scena HC, fin quando non scoprii alcune band brasiliane tutte al femminile che facevano punk (Dominatrix, Bulimia e Infect). Rimasi incantata della cosa e decisi di iniziare a suonare. Contemporaneamente, incontrai altre mie coetanee con le quali fondammo le Anti-Corpos. Da allora non ho mai smesso di suonare. Sarebbe impensabile farlo, anche perché credo che il punk hardcore sia uno strumento utile per l’empowerment delle donne. E poi, l’avvicinarmi alle riot grrrls mi ha salvato la vita, ahahah.

I: Quali sono i tuoi ricordi sugli inizi delle Anti-Corpos?
H: Cominciammo nel 2002. Non sapevamo per nulla suonare, così io decisi di prendere lezioni di batteria e Veri di basso. Poi trovammo altre due ragazze e iniziammo a fare cover di alcune band che ci piacevano. Partimmo da zero, letteralmente. La parte più divertente fu proprio nel fatto che dovevamo imparare insieme, scambiandoci esperienze di vita e di musica. Durante il primo concerto presentammo 19 cover. Non fu il massimo, ma alla gente piacemmo molto, ahahah.

I: Descrivi il nuovo EP in tre parole. Quanto ne sei soddisfatta?
H: Veloce, duro e violento (ma anche bello, quattro parole, ahahah). Senza dubbi è il disco più maturo e pieno di insoddisfazione verso il mondo che abbiamo fatto finora. Sono soddisfatta sia delle lyrics che dei suoni. Il disco si chiama Contra Ataque ed è stato lanciato in Europa dalla Emancypunx e dalla Drink and Be Marry Records, mentre in Brasile è uscito con Fêmur Distro Feminista e No God No Masters. Il nostro EP è già acquistabile presso di loro. Faremo anche un tour europeo ad agosto 2014.

anti-corpos

I: Come definiresti i vostri show? E quanto è importante la partecipazione del pubblico durante i concerti?
H: Chiamiamo tutte le ragazze a radunarsi di fronte al palco. Il nostro è uno show molto rapido ma tra una canzone e l’altra parliamo abbastanza. Di solito ci scambiamo gli strumenti mentre stiamo suonando. Ci piace l’alternanza, anche se non è poi quello lo strumento che in realtà suoniamo. Lo facciamo per mostrare alle ragazze che non conta il saper suonare in sé, quanto il tentare e il mettersi in gioco. Mi diverte molto questo aspetto dei nostri show. A me ad esempio piace molto suonare la chitarra. Come già ho detto, vedere donne che suonano è puro empowerment e questo fa sì che altre inizino ad avvicinarsi a loro volta alla musica. Per lo stesso motivo, sono grata a tutte le musiciste che ho conosciuto nella mia vita. È una cosa molto importante. Quando poi sento ragazze dirmi che hanno cominciato a suonare dopo aver visto le Anti-Corpos, beh… tutto acquista senso.

I: Vi definite come una “lesbian HC band”. Potresti descriverci com’è questa scena in Brasile (squat, zine, ecc.)?
H: Non abbiamo la stessa cultura degli squat che c’è in Europa. Qui da noi le case occupate sono principalmente per quelli che non hanno soldi né altri posti dove andare, senza alcun supporto dallo stato. La cultura punk poco c’entra con questo sistema. Abbiamo pochi locali alternativi per fare show e festival, ma nonostante le difficoltà lo facciamo lo stesso, ahahah. C’è davvero tanto fermento al momento: molte ragazze formano band, nascono nuove zine, si organizzano festival femministi in tutto il Brasile. Al momento la situazione è molto stimolante; temi come femminismo, lesbofobia, sessismo, razzismo, capitalismo e transfobia sono diventati di pubblico dominio.

I: Quali sono i fronti delle battaglie femministe in Brasile?
H: Il machismo da noi è molto più aggressivo, ma non so fare un paragone con la situazione europea, siccome non sono di lì. Quello che ho percepito a livello globale è che non esistono tante ragazze nella scena hardcore. Ho vissuto a Berlino per un anno durante il quale ho conosciuto diverse musiciste impegnate in diversi generi, cosa che ho apprezzato molto. Ho partecipato a due LaDIYfest in Europa, una a Berlino, durante la quale ho fatto parte dell’organizzazione, e l’altra ad Amsterdam, dove mi ha colpito la grande partecipazione a dibattiti e workshop. Tutto ciò mi ha motivato a ricreare le stesse cose in Brasile. A ritorno dal nostro tour sarò in grado di dire più su cose sulle differenze tra il Vecchio Continente e il mio paese.
Tra la metà degli anni ’90 fino al 2007 ci sono state diverse band femministe in Brasile. Dopodiché c’è stato un momento di stallo, ma dal 2012 ho avvertito una sorta di rinascimento nella scena riot grrrl, e la cosa sta aumentando in maniera esponenziale. GO GRRRLS!!!

anti-corpos

I: Siamo curios*. Ci consiglieresti alcune band HC del tuo paese?
H: Pos(t), un duo con batteria e chitarra.
Noskill, HC femminista del nord del Paese.
Human Trash, una delle mie preferite
Bloody Mary, la prima donna ad avere una one girl band in Brasile. Geniale, tra un po’ andrà anche in sala di registrazione.
Rakta, a livello di suoni, uno dei gruppi più incredibili del momento.

Le Anti-Corpos arriveranno in Europa quest’estate. Cercano ancora date in Italia. Vediamo di dar loro una mano!


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  1. il bongio

    9 maggio

    aaaaah, l’hardcore brasiliano <3 . non mi piacciono moltissimo, ma lo spirito che hanno le band brasiliane, specie quelle di sao paulo, è inconfondibile e ha un fascino davvero unico. TOP.

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