Crea sito
READING

Like a Girl, but not “Always” Like a G...

Like a Girl, but not “Always” Like a Girl: le campagne pubblicitarie che promuovono l’uguaglianza

like a girl

Io non ho una precisa idea di come corra una ragazza, perché in primis non sono una ragazza che corre. Inseguo mediamente dalle tre alle quattro volte alla settimana il tram che dai luoghi remoti mi riporta a casa per una distanza che ogni volta sembra far esplodere i miei polmoni e ricoprirmi di terrore, ma quegli scatti non li definirei esattamente una corsa: è l’atto disperato di una lotta quotidiana contro le coincidenze dei mezzi.

Mentre prego che il trasporto pubblico non mi lasci a languire per altri 15 minuti abbondanti e mi lancio disperata al suo inseguimento, metto un piede davanti all’altro e le braccia ben aderenti al corpo, controllo di non perdere nulla, controllo di non mettere il piede in una buca, controllo che il tram sia ancora alla fermata. Sono sicuramente poco composta. Nove volte su dieci sto imprecando. Otto volte su dieci prenderò il tram. Dieci volte su dieci passerò almeno una fermata a recuperare fiato e lucidità. Potreste definire questi inseguimenti come una corsa “decisamente poco femminile.” Ed avreste ragione.
Come corre una ragazza? Come combatte una ragazza? Come calcia una ragazza?

S’è l’è chiesto Always, azienda specializzata in prodotti per l’igiene femminile della famiglia Procter & Gamble (non esattamente degli zuccherini, quindi) che ha realizzato il bel video qui sopra. Tre minuti e 18 secondi di poesia, in cui allo spettatore viene ricordato/svelato che:

  • Gli stereotipi circa i generi esistono, eccome. Le ragazze corrono in maniera caricaturale, combattono in maniera caricaturale, calciano calci senza forza e caricaturali.
  • Gli stereotipi non sono caduti dal cielo come la neve a Natale: li abbiamo sorseggiati per anni, ci è stato ricordato a diversi piè sospinti che le ragazze sono delicate e femminili, che corrono come delle mammolette, e lanciano con la forza di un bambino piccolo. Ce lo ricordano anche i commenti sotto al video che le differenze fra i generi sono  giuste, immutabili ed eterne:

Commenti Like a Girl

  • Prima di imparare che una ragazza quando corre ricorda beh, un finocchio, prima che gli stereotipi facessero presa e venissero interiorizzati, eravamo bambine che correvano con forza, lanciavano con forza e calciavano senza fare un plissé.

“Rewrite the rules,” suggerisce Always. “Let’s make #likeagirl mean amazing things.”

Il giugno che s’è da poco chiuso, come ormai da 45 anni a questa parte, è stato  il mese dell’orgoglio LGBTQ.  Ci sono stati pride, ci sono state rivendicazioni e marce, ci sono state aziende che hanno sponsorizzato, in maniere diverse e più o meno dirette, la “lotta per i diritti e l’equality.” Fra le tante Burger King, iper colosso della ristorazione fast food americana, che ha dato una nuova veste al suo celeberrimo Whopper, avvolgendo in una calda e comoda copertina arcobaleno:

like a girl

Il Whopper Orgoglioso, in tutta la sua magnificenza

“We are all the same inside” è lo slogan che accompagna questa iniziativa. Spiega Fernando Machado, Vice Presidente Global Brand Management Burger King: “I ristoranti Burger King sono da sempre posti in cui mangiare dell’ottimo cibo, abbassare la guardia e poter essere sé stessi, senza venir giudicati in nessun modo.”

Da ormai diverso tempo la comunità LGBT (e la sua presunta maggiore disponibilità economica) è il target di varie campagne pubblicitarie realizzate ad hoc: dai surgelati alle macchine, dai panini alla Coca Cola, spot toccanti e ben fatti (esattamente come Like A Girl) si rivolgono ad un pubblico precedentemente percepito come poco fruibile e “controverso”. Il problema, come magistralmente illustrato da questo bell’articolo di Salon, sta nell’ampia dose di papabile condiscendenza con cui questi spot vengono farciti:

Le pubblicità contenenti persone gay tendono a trasmettere l’esplicito messaggio che chiunque tu sia, in qualsiasi modo tu conduca la tua vita, tu abbia un valore: sei una persona gentile, intelligente, importante […] Le pubblicità dirette ad un pubblico eterosessuale sono solo pubblicità, non spot per l’autostima.

Come Dove con la campagna Real Beauty prima e Pantene Labels against women poi anche Like a Girl (ma gli esempi sono tanti), pur non essendo uno spot commerciale (nel video non viene menzionato nessun prodotto Always, né nessuna delle occasioni in cui questi prodotti potrebbero venire usati) s’inserisce nel solco di quanto sopra detto per le pubblicità dedicate alla comunità LGBT: nessun messaggio diretto “Hey! Compra il mio Shampoo! Hey! Questo sapone magico non secca la pelle! Compra il mio shampoo, ne hai bisogno, con quei capelli secchi! ma un caldo e sentito pat-pat sulla spalla “ti vogliamo bene, piccolo essere incompreso in un mondo crudele – compra il mio shampoo”.

Like a Girl, è innegabile, è un gran bel video. Tocca le giuste corde, nel giusto modo, senza eccedere troppo in retorica. La bambina di 10 anni che corre felice ci ricorda la bambina che siamo state, quando i ruoli di genere eran solo un concetto vago ed indefinito. Promette un futuro felice in cui “come una ragazza” non sarà più un insulto, e la corsa tornerà ad essere un’attività più o meno autoinflitta, senza nessuna rosea sfumatura caricaturale di sorta. Suggerisce che una delle vie per raggiungere quello che è, senz’ombra di dubbio, un grande e meritevole risultato “aumentare l’autostima delle ragazze adolescenti” (mica cazzi, insomma) sia diffondere il messaggio sui social network, per aumentare i racconti dove #likeagirl non sia un insulto, ma qualcosa di pregevole e grandioso.

Dietro ogni donna c’è un’altra donna – recita la descrizione del profilo twitter di AlwaysE dietro di loro c’è Always. Insieme, possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo:

Always tweet Like a Girl

Make-up /Igiene intima/ Capelli

Al netto di aziende lungimiranti con l’interruttore “retorica” costantemente posizionato su “on”, internet resta un mondo meraviglioso per l’empowerment femminile:

Le donne dominano i social media. Dominano Facebook, Pinterest e Instagram, e anche su Twitter e Tumblr sono testa a testa con gli uomini in quanto a click. E non sono solo foto carine. Questo è stato veramente un anno grandioso per tutti quegli hashtag dedicati a portare sotto i riflettori questioni che riguardano “l’attivismo femminile” [….]  Non importa se sono stati pianificati in anticipo o se sono “naturalmente” nati da una serie di eventi,  ognuno di questi hashtag si è dimostrato utilissimo in quanto ad awareness, dialogo ed azioni galvanizzanti. Sicuramente questi hashtag ci dimostrano che la strada per la parità fra i generi è ancora una lunga strada da percorrere, ma ci  mostrano anche i grandi progressi che le donne stanno compiendo sui social media. E non solo.

like a girl

In chiusura, giusto per riprendere il tema e l’editoriale del mese: BECAUSE us girls crave records and books and fanzines that speak to US that WE feel included in and can understand in our own ways.

 

Immagine in apertura, Jenny Holzer, presa qui.

Whopper: Autostraddle

Bikini Kill: npr

 


RELATED POST

  1. Paolo1984

    25 luglio

    trovo un po’ preoccupante che nel 2014 ci sia bisogno di una pubblicità per sapere che anche le ragazze possono correre, e che forza e fragilità possono appartenere ad uomini come a donne (a volte co-esistono nella stessa persona), al maschile come al femminile comunque ben vengano campagne come quella di always, male non fanno (anche se c’è chi dice che l’unico risultato dello spot always sia aver ridicolizzato delle donne adulte)..però inizio a chiedermi se sia giusto attendersi che i media (o i prodotti artistici) ci curino l’autostima o risolvano le nostre insicurezze

  2. Garnant

    25 luglio

    Questo non mi sembra male in effetti, mentre le campagne Dove le trovo completamente orrende, Sketches e Patches in particolare.

  3. lidalgirl

    28 luglio

    Always è l’italica Lines, just for the record (i famosi Lines è si chiamano Infinity Always, la pubblicità è la medesima) 😉

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.