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Altarini Berici: VicenzaPride

Vicenza è una di quelle città in cui pare non succeda mai granché. Forse per questo i turisti trovano che il centro storico, quasi sempre quieto dopo il calar del sole, sia delizioso. In verità, anche in terra berica c’è del movimento; basta sapere dove andarlo cercare. A volte questo implica suonare un campanello per accedere a quella che da fuori sembra una semplice casa privata, anziché uno spazio autogestito pieno di gente e cose interessanti. Ci sono poi occasioni in cui sono le iniziative a capitarti tra i piedi quando meno te lo aspetti. Gli eventi organizzati sotto il nome VicenzaPride sono alcuni di essi. Prima del 2013, Vicenza non aveva un suo pride, né tantomeno la mole di iniziative di stampo più o meno queer offerte in città in questi ultimi mesi.

Dato che mi interessava capire i retroscena della faccenda, ho contattato Anna Barbara Grotto del Comitato VicenzaPride e le ho fatto qualche domanda.

  • Come è nata l’idea di organizzare VicenzaPride?
    Beh direi che la spinta l’ha data senza dubbio il Bassano Pride del 2012. Ci siamo ritrovati a camminare insieme in tanti per le vie di Bassano e, guardandoci in faccia, è venuto spontaneo dirci: “Perché non lo organizziamo anche a Vicenza?”. Per molti di noi sarebbe stata la realizzazione di un sogno: una vita a partecipare a Pride in giro per l’Italia (qualcun* anche all’estero), sognando di vedere la stessa ondata di colori e visibilità invadere di allegria le vie di Vicenza… Ogni tanto i sogni diventano realtà.
  • Come ti sei trovata a far parte del comitato organizzativo?
    Sono stata parte fin da subito del gruppo che s’è mosso per l’organizzazione e che ha poi fondato il Comitato Vicenza Pride. Ma la cosa non si è fermata qui: sono state molte le associazioni vicentine (lgbt e non) che hanno chiesto di poter essere parte attiva. Lo slogan del nostro sito, “APRITE GLI ARMADI”, stava già prendendo piede!
    Da qui il progetto è stato portato in sede regionale, presso il nascente Coordinamento Veneto LGBT, all’interno del quale le associazioni lgbt venete hanno accolto la proposta di Vicenza come sede del “Veneto LGBTQIE Pride”.
    E’ nato, quindi, quello che noi chiamiamo “il Network” del Vicenza Pride e di cui trovate tutte le indicazioni nel nostro sito: tante associazioni (lgbt e non, vicentine e non) che fattivamente stanno collaborando alla realizzazione di tutte le tante iniziative a calendario, che culmineranno con la Parata di sabato 15 giugno 2013.
  • Visitando il sito, ho visto che il programma è molto vario e copre un lungo periodo. Mi sembra una modalità molto interessante e utile per portare avanti un discorso nel tempo. Da dove viene l’idea per un programma di eventi di questo tipo?
    Noi del Comitato immaginavamo un Parata del Pride preceduta, in modo per così dire propedeutico, da qualche serata di eventi lgbt, per presentare alla città di Vicenza le tematiche che a noi stanno più a cuore, e far conoscere non solo la nostra situazione (inevitabile il riferimento alla mancanza di visibilità e di diritti in Italia), ma anche la cultura lgbt. Fin da subito, con piacere, abbiamo scoperto di non essere soli: siamo letteralmente stati sommersi dall’entusiasmo di un Network di associazioni vivacissime e con tanta voglia di “ESSERCI PER FARE LA DIFFERENZA”. Tutte le associazioni culturali ed artistiche della città hanno iniziato ad avere tantissime idee e proporre iniziative che, unite insieme, un po’ alla volta diventavano un calendario eventi che non potevamo più limitare a qualche sera, e nemmeno ad un mese. Ci siamo riuniti tutti insieme (a mano a mano che il passaparola girava, abbiamo dovuto anche muoverci verso una sala riunioni più grande!) ed abbiamo deciso che era un semestre di eventi ciò che avremmo potuto, armati di tanta volontà, davvero realizzare. Un semestre di lavoro e impegno, in cui tutti, senza distinzione alcuna, praticando una reale trasversalità, ci stiamo sentendo coinvolti in prima persona, in questa spinta verso un cambiamento radicale della nostra città. E sarà un cambiamento inclusivo, capace di capire e far capire quanto arricchimento culturale e civile si abbia dall’unione delle differenze di tutt* noi.
    “DAL 15 GIUGNO VICENZA NON SARA’ PIÙ LA STESSA”
  • Tra tutti gli eventi in cartellone, quali sono quelli che ti stanno più a cuore?
    Non me ne vogliano gli altri, ma io sono strettamente legata a tutto ciò che è artistico. Sono letteralmente entusiasta del lavoro che sta facendo Metamorfosi Gallery, sia per il progetto espositivo a tappe “Art Coming Out”, che per la collettiva d’arte contemporanea “Io Sono Diverso”.
    E che dire degli amici di Questa Non è Arte, che hanno avuto la folle e splendida idea di un concorso musicale per far realizzare da musicisti veneti un inno originale per il Vicenza Pride, l’ “Innoceronte”?
    Stiamo anche portando avanti, con altri ragazz* del Network, un progetto molto interessante che unirà graffittari/illustratori e moda; insomma vogliamo anche vestirlo in modo originale questo Vicenza Pride!
    Un grazie doveroso, poi, al Teatro Astra e alla Piccionaia per la loro programmazione sempre sensibile e originale.

Per saperne di più sui prossimi eventi, tenete d’occhio il sito di VicenzaPride e la loro pagina su Facebook. Altre iniziative in anticipazione del Pride si terranno da AdaLab e in Bocciodromo.


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  1. Veronica Tosetti

    14 febbraio

    Mi piacerebbe tanto partecipare alla parata, impegni non prevedibili a lungo termine permettendo! 😉

  2. Margherita Ferrari

    14 febbraio

    magari è la volta buona che ci si conosce di persona 😉

  3. […] Want Sex, che si terranno a Vicenza l’ultimo fine settimana di maggio, in anticipazione del pride di giugno. Entrambi vedono la partecipazione del collettivo Goghi & Goghi, sono dedicati alla […]

  4. […] vedevo da mesi. Il motivo per cui ci si incrociò tutti nella Terra Natia era la prima edizione del Vicenza Pride, la cui parata si sarebbe tenuta il giorno successivo. Tra moti di commozione, gossip e crasse […]

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