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Ritual-tutorial per ingraziarvi la sorte e tante a...

Ritual-tutorial per ingraziarvi la sorte e tante altre belle cose

Nel periodo della mia prima adolescenza ho consumato pane, grunge e stregoneria. Sfido una chiunque ventenne a non riconoscere la massiccia influenza che un certo immaginario ha avuto sulla nostra generazione: i primi anni duemila erano gli anni di Buffy, Streghe e del fumetto WITCH, per non parlare di film cult come The Craft, che ha definitivamente segnato (in negativo) la mia visione dell’amicizia tra ragazze.
Le medie, trascorse in un istituto parificato cattolico, furono gli anni in cui dapprima misi in dubbio la mia fede, e cominciai perciò un percorso di contestazione dei valori fino a quel momento assimilati dai miei genitori, approfondendo un percorso di ricerca di una vita per così dire alternativa. Nel segreto della mia cameretta leggevo libri come Le Nebbie di Avalon, ascoltavo musica rumorosa e praticavo riti wiccan con il costante terrore di venire scoperta dai miei genitori. Tutto ciò venne lentamente abbandonato durante i primi mesi di ginnasio, anche se ormai avevo assimilato una certa stranezza che finì per identificarmi come uno stigma.
Essendomi laureata di recente, mentre ero in attesa di una collocazione lavorativa-esistenziale, ho sfruttato il tanto tempo libero per mettere ordine a reperti archeologici di almeno un decennio di vita nella mia stanza. Ho avuto modo di rinvenire una quantità di diari, ritagli di giornale e chincaglierie varie appartenenti a quel tempo che erano stati totalmente rimossi dalla mia memoria. Tra le altre cose, ho rinvenuto il diario di Emily the Strange, in cui annotavo tutti i rituali provati e i relativi risultati eventualmente ottenuti, nonché una valigetta di plastica color violetto glitterato, predisposta a contenere tutto l’occorrente per effettuare riti, mazzi di tarocchi, pendoli e quant’altro.

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Ho trascorso giorni in trance a ripercorrere gesti e fantasie dei miei 12-13 anni. Ho capito che il minimo che potessi fare era tramandare la mia conoscenza anche a voi, in particolare un rituale che ricordo riusciva a infondermi fiducia e mi metteva nel mood propositivo per affrontare sfide difficili (che ai tempi erano al massimo una verifica in classe o probabilmente avere la forza di rispondere alle angherie del ragazzino brufoloso di turno). Ciò andrà a totale beneficio del mio karma, e voi, miscredenti che non siete altro, troverete forse una via per incanalare le vostre energie spirituali interrotte. Nell’accezione che ne danno i profani, la stregoneria appare come una sorta di superstizione sofisticata, in realtà la Wiccan è una religione con tutti i crismi, e concettualmente non è nemmeno tanto male poiché prevede l’esistenza di divinità sia maschile che femminile, e i precettori sono soprattutto donne. I riti propiziatori, o anche riti di magia simpatica, si differenziano da incantesimi veri e propri perché non interferiscono con nessuna forza ancestrale, possono essere eseguiti da chiunque senza esperienza di magia. Il rito propiziatorio che voglio proporvi può tornarvi utile un numero infinito di volte, per qualsiasi desiderio voi abbiate, purché non abbia ritorsioni negative per chi vi sta intorno. Il rito è stato tratto al libro Giovani Streghe di Silver Ravenwolf, purtroppo misteriosamente non più in mio possesso, ma che  provvidenzialmente avevo copiato sul mio diario.

Per prepararvi:
Il rito va effettuato a digiuno, di mattina o tra il tramonto e mezzanotte.
Non sottovalutate il lato preparatorio e scenico, fa parte anch’esso del rituale. Indossate vestiti comodi, ammessi accessori che vi permettano di immedesimarvi, tipo anelli vistosi con pietre naturali, ciondoli dalle forme misteriose, orecchini pendenti etc. (N.B. dato che si tratta di stregoneria bianca, ovvero buona, è sconsigliato l’abbiglio da metallari-vampiri succhiasangue, evitate simboli di morte tipo teschi o simili, che potrebbero attirare energie negative)
Cercate di essere concentrate e per carità non mettetevi a fare il rito se siete preda di emozioni turbolente. Potete ascoltare musica adeguata, Florence + The Machine mi sembra un suggerimento appropriato, per entrare nel mood, ma potete scegliere ciò che più vi ispira.

Ciò che vi occorre:
Candela (rossa o bianca)
Fogli e penna
Incenso
Fiammiferi/accendino

Procedimento:
Innanzitutto preparate lo spazio in cui andrete a effettuare il rito: accendete un incenso e delimitate il perimetro dello spazio in cui opererete, con movimenti circolari del braccio a creare un immaginario cerchio magico in cui sedervi e avere la possibilità di muovervi con agilità. Io ho impiegato un bellissimo e sobrio tappetino per leggere i tarocchi per aiutarmi a visualizzare meglio. Dopodiché sedetevi e concentratevi su ciò che avete creato, come se vedeste un segno luminoso che vi separa dallo spazio circostante. Sentite già di essere vicin* alla santità? State andando bene, continuate così.
incenso
A questo punto potete rilassarvi, bervi una tisana e cominciare a operare. Prendete i fogli, purificate anche quelli con l’incenso (immagino che significhi “intingerli” nel fumo, in modo da distinguerli da quelli non purificati) e scrivete sopra la seguente frase: Accetto ciò che di buono può avvicinarsi alla mia vita, per il miglioramento di essa e di chi mi sta intorno (una cosa che ho capito è che è vitale che le intenzioni che vi muovono riguardino il bene verso voi stesse e che non inficino negativamente su chi vi sta intorno, altrimenti peste vi colga, per rimanere nel tema mensile). Sotto questa frase scrivete o rappresentate con un disegno la situazione che vi figurate di ottenere. Una volta fatto ciò, accendete la candela che vi eravate già preparati, e ponetela tra voi e il foglio. Meditate per qualche minuto visualizzando le sensazioni positive che il raggiungimento del traguardo vi darebbe. A questo punto potete tentare due strade. O conservare il foglio, ponendolo in un sacchettino che vi porterete dietro come amuleto oppure bruciarlo sopra la candela. Di solito seguo il primo procedimento perché ho sempre paura che le fiamme divampino oltre il controllabile e non so dove riporre la carta bruciante, non so se esistano differenze nel risultato, ciò che importa è seguire l’iter simbolico.
sacchettinoDopo questa operazione, una volta che siate convinte di aver meditato a sufficienza per proiettare i vostri desideri, abbiate cura di spegnere la candela senza soffiarvi sopra. Il rito è finito, se per caso doveste ottenere dei giovamenti rendetecene partecipi!


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  1. Nicolò

    27 marzo

    Wow, una novella Cloris Brosca! -.-‘
    Esiste qualche magia o regola misteriosa che fa sì che tutte le volte che mi faccio i tarocchi, esca la papessa? O in realtà è il mio spirito gay che mi informa anche attraverso la stregoneria? Come fare? -.-‘

  2. Paolo1984

    28 marzo

    Buffy, Streghe..quanti bei ricordi! Meno male che ci sono le repliche

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