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“Spero che continuino a fare dischi che non ...

“Spero che continuino a fare dischi che non si caga nessuno”: il vostro giudizio sui Backstreet Boys nell’anno del Signore 2013

Ebbene, è giunto il momento di analizzare insieme i dati raccolti in questi giorni sul vostro rapporto con i Backstreet Boys.
Dopo l’uscita del video di Show ‘Em (What You’re Made Of), le colleghe ed io eravamo curiose di sapere se fosse legittimo o illegittimo considerarci parte di una comunità sommersa di persone che nutrono ancora un morboso interesse nei confronti dei cinque pandòli di Orlando.

Ora che il sondaggio è stato chiuso, possiamo procedere con alcune considerazioni a tal riguardo.

Premessa

Il questionario è stato compilato da 28 persone di cui non sappiamo nulla. Non si tratta ovviamente un campione rappresentativo. Per comodità, immagineremo questi 28 soggetti come un gruppo autoselezionato di ex pre-adolescenti imbambolati davanti ad Mtv, che oggi guarda caso leggono Soft Revolution.

Analisi

Una delle domande centrali della survey si concentrava un tema topico della nostra esistenza, ovvero i sistemi di preferenze e disgusti che aleggiano attorno ai corpi e alle personalità di cartone dei Backstreet Boys. Così come avveniva in modo spudorato con la scelta della propria Spice Girl preferita, anche attraverso la propria dichiarazione di preferenza per uno specifico Backstreet Boy si stava comunicando qualcosa che andava ben oltre una passione fugace per una mascella a forma di dizionario o un coretto struggente. Collocarsi su un Backstreet Boy piuttosto che un altro fungeva da collante o disgregante all’interno di piccole o vaste comunità di peers, oltre che da indicatore di attitudini divergenti nei confronti di cose serie come volere bene alla propria mamma e i tatuaggi di A.J..

persistenza

Come ci illustra il primo eloquente grafico, pare proprio che a vincere, come già avevamo immaginato, fosse Nick Carter. La mia ipotesi è che ciò accadesse perché era quello più inoffensivo, per via della mascella non squadrata, dei capelli biondi da principessa, il corpo scevro da tatuaggi e la tendenza a tenersi i vestiti addosso.

Un’altra domanda del questionario somministrato indagava la persistenza dell’amore per i cinque pandòli, assumendo che tale sentimento fosse vivo e luccicante qualche anno fa.

persistenza

A quanto pare, una netta maggioranza dei rispondenti (68%) si colloca in contrapposizione ai propri sentimenti di gioventù, mentre persiste un gruppo più ristretto (32%), ma non marginale, di fan che si conservano in quanto tali.

Veniamo ora al video oggetto della recente disamina da parte della Trinità della Fondazione.
Vi abbiamo chiesto di esprimere un giudizio su di esso, anche nell’ottica di fornire un riscontro alla gente si occupa della Macchina Backstreet Boys e della sua Appetibilità sul Mercato dei Beni e dei Servizi.

persistenza

Non sorprende notare che solo il 7% dei rispondenti [dato assoluto: 2] abbia dichiarato di apprezzare il video di Show ‘Em (What You’re Made Of).
Se da un lato non risulta impensabile che esso faccia veramente cadere le braccia alla gente, dall’altro è plausibile che deprecarlo sia The Way To Go in termini di desiderabilità sociale.
In ogni caso, il 93% dei giudizi raccolti – siano essi pre-giudizi o giudizi maturati dopo la visione del video – sono negativi.

Continuando la disamina delle vostre opinioni sul video, soffermiamoci ora sulla vostra opinione circa il primato di ridicolaggine dei cinque pandòli.

persistenza

Come era lecito aspettarsi, il trofeo spetta a Brian. Come osservava brillantemente Valeria, è lecito perplimersi di fronte alla scelta di far comparire Brian mezzo nudo e con una maglietta in mano per tutta la durata del video. Del tipo: tell me why.
L’altro Backstreet Boy sul quale si concentra un numero non indifferente di voti è A. J., forse a causa dello smalto dorato, che a noi della Trinità della Fondazione piace perché fa molto bling bling.
Il meno votato, forse perché inutile portatore di una faccia squadrata da cane bastonato, è Kevin. Oppure la ridicolaggine degli altri spiccava così tanto che la sua è passata in secondo piano.

In conclusione, vi abbiamo chiesto cosa sperate per il futuro della band.

persistenza

Il 40,7% dei rispondenti, forse per sadismo o incapacità di staccarsi dai propri amori giovanili, si è collocato sull’opzione “Spero che continuino a fare dischi che non si caga nessuno”, e devo ammettere che è quello che desidero anch’io.
Non sorprende che la maggioranza dei rispondenti (il 55,6%) non sappia cosa sperare per il futuro della boyband, forse per disinteresse o per disperazione causata dalla visione del video.
Infine, una sola persona ha dichiarato che spera che i BSB si sciolgano.

Conclusioni

Questa survey ha confermato che i Backstreet Boys, nel bene e nel male, hanno segnato la nostra esistenza (ovvero quella del gruppo autoselezionato dei rispondenti), che tendenzialmente ci piace starli a guardare mentre si rendono ridicoli, che Brian dovrebbe decidere cosa fare con quella maglietta, e che Kevin permane stabilmente nella posizione di riempitivo.

Ringrazio il pacchetto Office aggiornato al 2003 e Microsoft Paint aggiornato al 2007 presenti sulla mia postazione di lavoro per aver reso possibile questo post così graficamente allettante.


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  1. Bianca Bonollo

    30 novembre

    Ahaha bene, ero impaziente di sentire i risultati di questo sondaggio… purtroppo sì, temo ci sia un grosso problema di auto-selezione del campione… sarebbe interessante estendere questo questionario a un grosso campione random estratto dall’intera popolazione, e vedere se le variabili socio-demografiche del rispondente sono associate alla preferenza per un certo Backstreet Boy! Ok la smetto.

  2. Margherita Ferrari

    30 novembre

    <3 facciamoci finanziare questa ricerca

  3. Bianca Bonollo

    30 novembre

    <3 oooohhhh sìììì… beh magari all'ufficio marketing dei BB potrebbe interessare 😛 …finanziate dai Backstreet Boys! Ahahahah!

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