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Girls of Wild Strawberries and Milk-Eyed Menders: ...

Girls of Wild Strawberries and Milk-Eyed Menders: Donne e folk psichedelico

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Ricordo che qualche tempo fa, in un qualche punto del 2009, mi ritrovai nel Nord Est degli Stati Uniti, nel mezzo di un concerto dei Mount Eerie proprio vicino ad Anacortes, la cittadina natale di Phil Elvrum. Dopo il meraviglioso live, fattomi coraggio, ci andai a parlare. Conversammo felicemente e ci trovammo molto bene, quindi finimmo per andare a bere a casa sua con degli amici.
Dopo un po’ di tempo ci sedemmo sul suo letto, gli altri sembravano scomparsi, e lui tutto a un tratto cominciò a parlare al contrario, come se stesse riavvolgendo le corde vocali. Tra un parola e l’altra sentivo versi di uccelli e lombrichi che enunciavano frasi incomprensibili. Ero confuso. Avvertii una lumaca che sgusciava veloce tra le coperte davanti a me.
“¿¿ ʞɔǝɥ ǝɥʇ ʇɐɥʍ??” Phil cominciò a cambiare: i suoi contorni si allungavano, violacei, mentre su di lui si formavano delle macchie solari che poco a poco lo ricoprirono tutto. Il viola prevalse, e ora ciò che avevo davanti era una donna, con la pelle chiara, i capelli scuri e corti, e le lentiggini – derivate dalle macchie solari, pensai. L’avevo già vista in fotografia.
“Che succede?” chiesi.
“È come nel 2001”, disse con aria distratta, “sono la mia ragazza.” Poi, rivolgendosi a me: “Ciao, sono Geneviève Castrée, piacere”. Sorrisi inebetito.
La camera da letto non era più quella di prima: era simile, in penombra e piena di strumenti arrugginiti, fronzoli e nastri pendenti dal soffitto e ogni sorta di oggettino, ma non era la stessa.
“Dobbiamo uscire: tu non sei di qui.” Mi prese le mani e ci alzammo dal letto. “Vieni, ti devo far vedere.”

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Uscimmo dalla stanza e dalla casa. Un vortice ci abbracciò e ci fece grandi, o fece piccola la casetta in legno da dove provenivamo, tanto che me la ritrovai in mano. Geneviève me la chiese indietro, e io gliela porsi. La portava sottobraccio come un modellino.
Eravamo in un bosco, o almeno quello che sembrava un bosco: era estremamente disorientante, tutto era enorme e distorto, come se visto attraverso l’occhio di un pesce, e io mi sentivo simile al contenuto fluttuante di una lampada lava. Sopra di noi si ergevano piantine di fragole, e i gambi come tronchi e i frutti enormi e la terra, tutto era brillante di rugiada.
“Dove sono?” chiesi.
“Non lo vedi? Sei nel mezzo della tua adolescenza” disse Geneviève.
Mi guardai le mani. “È vero, sono più giovane.” Mi stupii di averlo affermato con assoluta naturalezza.
Si erano avvicinate delle figure, donne, a decine, tutte con un casetta sotto braccio, tranne una, che portava un grosso guscio di lumaca. Una volta che furono a pochi metri da me, notai che molte avevano dei semi di fragola incastonati nella pelle.

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Geneviève andò loro incontro: “Elyse, Azalia Snail, Linda Perhacs… Ciao voi”. Accortasi del mio sbigottimento, mi spiegò: “Noi siamo le Girls of Wild Strawberries, e questo – più o meno – è il Posto delle Fragole. Siamo ragazze di folk psichedelico”.
“Ah, ecco perché sono qui.” Cominciai a capire. “E le case?” chiesi.
“Portiamo con noi le nostre abitazioni. Il mondo ha paura di noi, ci chiama streghe, ci vuole ombre delle nostre ombre. Noi entriamo nelle nostre case, nelle nostre camerette, nel luogo che ci permette di radiare come dovremmo. È lì che suoniamo e registriamo; le pareti delle nostre stanze riverberano ciò che cantiamo così che ci sentano da fuori, senza capire da dove provenga il suono o chi lo produca; pochi ci riescono. Camminiamo nel mondo, portando tutto questo con noi all’insaputa e nella confusione dei più.”
Sorrise. E sorrisi anche io, perché sapevo che era sempre stato lo stesso per me.

Girls of Wild Strawberries and Milk-Eyed Menders from softrevzine on 8tracks Radio.

Natural Snow Buildings – Carved Heart
Catherine Ribeiro + Alpes – Ame Debout
Azalia Snail – Another Slave Labour Day
Dixie Blood Moustache – Mercury Mother
Animal Collective & Vashti Bunyan – I remember learning how to dive
Elyse – Here in my Heart (Underneath the Spreading Chestnut Tree)
Woelv – “La Fille Qui S’est Enfermée Dans La Salle De Bains”
Lida Husik – Mom
Josephine Foster & The Supposed – (You Are Worth) A Million Dollars
Bongwater – Nick Cave Dolls
Grouper – Fishing Bird (Empty Gutted in the Evening Breeze)
Linda Perhacs – Parallelograms
Elyse – Simpleminded Harlequin
Oriental Sunshine – Across Your Life
Thimble Circus – I Got Blue
Azalia Snail – So Much More To Go

(Cover photo e immagine della tipa che legge di Nesey Gallons. Bozza cartacea di Gianlorenzo Nardi)


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  1. Michele B.

    20 settembre

    Complimenti, è già ai vertici della mia personalissima classifica top-nastroni-di-soft-revolution! Ed è anche la prima volta che mi trovo così impreparato (solo Grouper mi è familiare), percui oltretutto è un’ottimo ricettacolo di scoperte :-)bravo!

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