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“Precious”: lo sguardo sulla prostituz...

“Precious”: lo sguardo sulla prostituzione di Jane Hilton

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Jane Hilton è una fotografa e filmmaker residente a Londra. Dal 1984 collabora come assistente a numerosi servizi fotografici di moda e pubblicità, iniziando a lavorare in proprio nel 1988. In quell’anno compie il suo primo viaggio in America, rimanendone affascinata. Da allora il suo lavoro si concentra sullo studio delle contraddizioni intrinseche della società e della cultura americana, dove l’American dream va a scontrarsi con la dura realtà. Il risultato sono degli intimi ritratti di persone collocate in specifici ambienti e dell’interazione tra di loro.

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“My work is about the extraordinary realities of ordinary people’s everyday lives, revealing their individual characteristics and ways of being that one so often overlooks.”

Dopo aver realizzato dei servizi a Las Vegas Hilton si sposta in Nevada, dove incappa nel ‘Madam Kitty’s Cathouse’, un bordello nel mezzo del nulla, che cattura la sua attenzione. Dal fortuito incontro nasceranno collaborazioni di due anni, con servizi fotografici alle ragazze e ai clienti, e un documentario per la BBC intitolato: The Brothel / Love For Sale.
Precious, l’ultimo lavoro della Hilton, ritorna sulle tematiche previamente affrontate e ci mostra le giovani prostitute nelle loro stanze, che cercano di far passare il tempo come possono. Sebbene si noti l’influenza del lavoro previamente svolto dalla Hilton nel mondo della fotografia di moda in alcune delle pose assunte dalle donne, la bravura della fotografa risiede nel fatto ch’ella riesca ad inserirlo nella serie in maniera organica, di modo che conferisca una grazia al corpo delle prostitute senza mai renderle volgari, ma anzi accentuando le peculiarità di ogni soggetto. Alle pose invitanti si alternano sguardi intensi delle prostitute che ci appaiono al tempo stesso come donne e come bambine. Sguardi di sfida, fragilità, tenerezza.

Questo è il suo sito ufficiale, e qui trovate un’intervista rilasciata dalla fotografa sul servizio.

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  1. Quando si parla di coincidenze: giusto domenica, ad una mostra fotografica, ho sentito parlare due signori della Hilton ma ho scordato totalmente il nome.
    Arrivo qui e trovo un articolo su di lei. Grazie! 🙂
    Non potrebbe essere più vero quel che hai detto: “[…]ci appaiono al tempo stesso come donne e come bambine. Sguardi di sfida, fragilità, tenerezza.”
    Ho avuto questa sensazione soprattutto con la seconda foto, in cui lo sguardo della ragazza mi sembra quello di una persone effettivamente fragile, obbligata però ad esser forte.

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