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La “Patente del Cristiano”: uno dei tanti artific...

La “Patente del Cristiano”: uno dei tanti artifici per (cercare di) lavare il cervello ai bambini

Non so voi, ma io odiavo andare a catechismo, o “a dottrina”, come veniva chiamata nella mia famiglia. Nonostante io scongiurassi sempre i miei affinché mi permettessero di non andarci, venivo sempre obbligata a frequentare la chiesa, anche perché “lo facevano tutti”. Non avendo mai avuto nessun tipo di vocazione alla fede cristiana – al contrario, ne sono innatamente refrattaria – accettavo di mal grado l’appuntamento settimanale con “la dottrina”.

Anche se non ho mai creduto, le pressioni della società e della mia famiglia e la prospettiva delle mancette, dei pranzi e dei regali mi hanno spinto a fare tutti i sacramenti. Da buona cattolica di facciata (ma come facevano anche molti miei compagni) inventavo sempre peccati da dire al prete al momento della confessione (obbligatoria, ça va sans dire), e ovviamente poi non recitavo le preghiere che mi avrebbero assolta da questi fantomatici “peccati”.  Non facevo i compiti per casa, facevo finta di pregare la sera, evitavo la messa come la peste, e organizzavo mercatini “di beneficenza” in cui vendevo i pupazzetti che non mi piacevano più ai passanti, esibendo come autorizzazione la cassettina di cartoncino destinata ai poveri consegnatami a catechismo. Ovviamente, poi, mi intascavo tutto, chiedendo ai miei qualche monetina da metterci dentro per non restituirla vuota.

Non ricordo bene il contenuto delle “lezioni” (le cose mi entravano da un orecchio e mi uscivano dall’altro, mentre coloravo il libro): i vaghi ricordi e il buon senso mi suggeriscono che si parlasse sempre di amore e di amicizia. Niente di più sbagliato. La verità è molto più agghiacciante. Il seguente volantino mi era stato consegnato durante la “dottrina”. Probabilmente, già allora avevo capito che era una cosa ridicola, e avevo deciso di tenerlo, oppure lo trovavo strano e inquietante.



È chiaramente esilarante, e non ha bisogno di commenti.

Ma perché dare a un bambino una cosa del genere, per di più nell’ambito di un corso “ufficiale”? E soprattutto, lo faranno mica ancora? Ho cercato pareri riguardanti questo volantino, e ho trovato questa pagina del “forum dei cattolici romani”, con commenti datati dal 2007 in poi. Ritengo probabile che gli utenti di questo sito appartengano alla categoria dei catechisti, anche a causa del seguente (inquietante) commento:

Bella 😀 La sfrutterò per la catechesi adolescenti e giovani 🙂

Purtroppo non sono autorizzata a visualizzare le pagine seguenti, non avendo alcuna intenzione di iscrivermi, ma la maggior parte degli utenti sembra apprezzare (6 commenti positivi su 9). Solo tre lo considerano brutto, mal scritto e ansiogeno. Inoltre, bisogna considerare che i catechisti che utilizzano internet sono probabilmente i meno arretrati.

Sembra che  la “Patente del Cristiano” e gli occhi indagatori e vendicativi di Gesù continueranno a mettere in guardia i bambini contro le spiagge ancora a lungo!


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  1. Margherita Ferrari

    7 Febbraio

    ah! quanto ne bramo una copia

  2. Luca B.

    7 Febbraio

    Iscriviti al forum!

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