Crea sito
READING

Parks and Recreation (ovvero: giorni di fine estat...

Parks and Recreation (ovvero: giorni di fine estate ad amare un telefilm)

knopeNon è veramente estate fino a quando le ragazze non mettono i sandali. Così ho sentito dire una volta; e mi è sembrata un’osservazione valida (probabilmente perché sono tra quelle che fino a maggio inoltrato non mollano la canottiera). Ma se questo è vero, allora possiamo dire anche un’altra cosa. Non è davvero fine-estate fino a quando al supermercato non espongono la cancelleria per la scuola. Non è fine-estate fino a quando non senti alla radio o alla tv la fantozziana ‘notizia’ del contro-esodo. Non è fine-estate fino a quando non ricominciano ad uscire titoli decorosi nella sale cinematografiche. E non è fine-estate fino a quando non ricominciano i tuoi programmi preferiti. I palinsesti televisivi, si diceva una volta. Solo che ora, la maggior parte di noi ha in mente quelli di HBO o di NBC.

Se esistesse un gioco da fare in macchina intitolato ‘personaggi famosi che ti hanno salvato la vita’ io avrei non una, ma addirittura due riposte pronte. Numero uno: Harry di Deconstructing Harry, anche noto come Woody Allen (ho visto quel film a diciassette anni e credo, a ragione, che sia da lì in poi che ho iniziato a convivere con me stessa). Numero due: Leslie Knope. Leggi Amy Poehler, protagonista della serie tv americana Parks and Recreation. In realtà, a dirla tutta, è lei – la serie – il vero Numero Due del nostro gioco. E poco importa che non sia Un Personaggio (del resto ho inventato io il gioco, figurati cosa posso fare delle regole).

Parks and Recreation è una serie che definirei – con le parole di Michael Bublé – FANTABULOUS. Quando dico che mi ha salvato la vita, intendo dire che a volte incollarsi allo schermo fino al mal di testa/gambe/schiena è davvero un’ottima idea. Soprattutto se, come in questo caso, scegli un buon serial. Per come potresti leggerla su Wikipedia, Parks and Recreation non sembrerebbe una serie troppo attraente, considerato che parla della vita all’interno di un Ufficio Municipale (quello appunto dei parchi). Potrebbe suonare già visto, prevedibile, o con poco appeal. Ma non è così.

526460_504749496261088_492753900_nSi tratta, al contrario, di un brillante esempio di mockumentary. Un’idea semplice ed efficace: un finto documentario dedicato, in questo caso, alla narrazione e la presa in giro di una situazione comune e verosimile come quella del lavoro in un ufficio pubblico (che oltretutto viene sistematicamente sfruttata per parlare, in modo leggero ma puntuale, di questioni come il sessismo, la bigotteria, l’invadenza delle lobbies nella politica, ma anche l’obesità). Il resto lo fanno i personaggi ed i dialoghi.
Certo, io sono reduce da una maratona; e non credo di essere all’apice della mia lucidità (al momento ci sono in giro cinque serie, esclusa la sesta in arrivo; per un totale di numero novanta episodi). Tuttavia, ho un debito morale. E voglio essere aperta con il prossimo. Per cui lo dico. Questa comedy può fare al caso vostro. Specie se avete bisogno di stendere le gambe sul divano perché siete al limite in quanto a serie cariche di tensione e inseguimenti. O specie se vi piacciono gli animali. Perché in Parks and Recreation ci sono molti animali, ma non solo.

Ci sono i procioni. Pawnee è spesso invasa dai procioni; le pelose ambigue creature mascherate solitamente si aggirano nei boschi circostanti ma, talvolta, escono allo scoperto nei campi da golf.
C’è un cane a tre zampe. Si chiama Campione. Andy ed April lo hanno adottato al canile. Non mi è chiaro cosa faccia il cane mentre loro sono in ufficio, ma sono certa che lo trattano bene.
C’è Jolie Holland. Sono abbastanza sicura di aver visto da qualche parte, in un episodio, un poster di Jolie Holland. Se l’avete visto anche voi, siamo in due. Se non l’avete visto, grazie lo stesso. Resto comunque convinta che ci sia stato.
C’è Rob Lowe che riabilita se stesso dopo Brothers & Sisters (sottotitolo: Segreti di famiglia).
C’è Chris Pratt che riabilita se stesso dopo Evergreen… Green… Valley… Gale. Quello Che Era* (magari lui come Rob Lowe avevano fatto nel mentre anche altre cose, ma i miei ultimi spietati ricordi mi conducono inarrestabilmente a quei filmati).
Ci sono Le Dee di Pawnee, gruppo giovanile fondato dalla prima vicedirettrice donna del Comune di Pawnee, Leslie Knope.
C’è Aubrey Plaza. Un donna che è stata individuata come possibile incarnazione umana di Daria.
C’è/C’era Li’l Sebastian. Un pony mini-horse che tutti, tranne Ben, amavano; fino a quando non è morto. Dopo di che lo hanno amato ancora di più. Tanto da trovargli un sosia.
Ci sono Ron e Leslie. Due personaggi opposti, che riescono a farti sentire un’idiota per il fatto di adorarli entrambi. Voglio dire. Sono opposti. Com’è possibile? E invece.
C’è Ann Perkins. Che è tanto bella da diventare incantevole. Il che non guasta mai ma, come osserva più volte Leslie, non le ha permesso di imparare alcuni fondamentali esercizi di vita quali: sviluppare a pieno il senso dell’umorismo, incassare i colpi bassi e capire quando viene lasciata da un uomo.

La nuova stagione inizia a fine mese. Giorno 26 settembre. Potrebbe essere – insieme alla comparsa di zucche e castagne – una delle migliori cose dell’autunno.

* vero nome di Quello Che Era che, per inciso, continuo a scordare e rileggere, scordare e rileggere, scordare e… etc etc: Everwood


RELATED POST

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.