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Le donne di Zanele Muholi

Le fotografie di Zanele Muholi non sono semplici. Intendiamoci, non si tratta di fotografia concettuale, di inquadrature che nascondono e occultano invece di svelare, tutt’altro. Zanele non è una fotografa nel senso comune del termine, e infatti la sua non è una ricerca puramente estetica, ma soprattutto politica: se l’arte della fotografia serve a raccontare ciò che rimane impressionato su una pellicola dalla luce, la narrazione di Zanele si sofferma su quei soggetti che spesso rimangono nell’ombra. Corpi femminili nudi, diversi da quelli che siamo abituati a vedere abitualmente nei canali di comunicazione standard.
Corpi non disciplinati, corpi che definiremmo sovrappeso, obesi, sgraziati, corpi dalla carnagione nera, senza alcun dubbio sub-sahariana. Esposti in un’intimità assoluta, poetica.muholi

Zanele Muholi, artista sudafricana, classe 1972, ci tiene a definirsi visual activist e non fotografa, perché ritiene che la differenza sostanziale con la professione solitamente intesa sia di innescare in chi guarda una re-azione, il desiderio di entrare in azione.

Di fatto, con le sue fotografie, Zanele ci dona il suo sguardo, il suo punto di vista nell’attuale cultura dominante occidentale: donna, di colore, lesbica. Si potrebbe dire una somma di marginalità e alterità.

Quella del Sudafrica post-apartheid è una situazione, a dispetto di quanto si possa credere, fortemente discriminante verso le minoranze: non si tratta più di una questione soltanto razziale quanto sessista e sessuale. Sebbene sia stato infatti il primo paese del continente a dichiarare fuorilegge la discriminazione sessuale nella sua Costituzione, è infatti pratica diffusa quella degli “stupri correttivi” ai danni di giovani donne nere e lesbiche con lo scopo di “correggere” il loro orientamento. L’associazione Luleki Sizwe ne riporta almeno una decina a settimana, solo nella capitale Capetown.

Faces and Phases è il progetto che raccoglie ritratti di donne lesbiche e di colore, Being invece è una panoramica sui momenti intimi che si instaurano nella quotidianità delle relazioni che le legano. Il merito della fotografia di Zanele sta dunque nel dare rilievo a storie che normalmente vengono tenute nascoste, cercando una nuova trama per potergli dare un finale migliore.

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