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La moda ai tempi del colera. Seconda puntata: le C...

La moda ai tempi del colera. Seconda puntata: le Converse

Durante l’estate fra la seconda e la terza media mi invaghii simultaneamente degli anni Sessanta/Settanta e dei Nirvana, decidendo di vestirmi di conseguenza. Uno degli elementi in comune che individuai fra le due cose erano le Converse, che elessi quindi a capisaldi del mio look ideale, iniziando a cercarle ovunque. 

converseNei primi anni Duemila, le Converse non erano proprio onnipresenti, visto che andavano ancora di moda le scarpe da ginnastica grosse, tipo Nike Air. Alla fine ne trovai un paio in un angolo remoto di un grande negozio di scarpe e vestiti. Sembravano essere lì da decenni, un fondo di magazzino dal prezzo ribassato, e non chiedevano altro che di essere, finalmente, acquistate. Nonostante il loro discutibile (e ben poco trendy) color senape, implorai mia madre di comprarmele, ma lei si rifiutò, adducendo la scusa “Con quelle scarpe ti rovini i piedi”. A nulla valsero le mie proteste; a niente servì tirare in ballo la foto che raffigurava mio padre che, da giovane, giocava a pallavolo con le Converse. Mia madre fu irremovibile, e non avendo portato con me i miei esigui risparmi, dovetti, a malincuore, rinunciarvi.

converseQuando passai alle superiori iniziò il periodo delle Puma, delle Adidas Gazelle e delle Tiger. Le Converse, che iniziavano a diffondersi anche grazie ad una certa Avril Lavigne, avevano, almeno agli occhi delle mie compagne di classe, un’inspiegabile (ed insindacabile) allure comunista. Incurante dei loro sguardi di disapprovazione, ed anzi volendo mettere la maggior distanza possibile fra me e loro, andai a comprarmi il mio primo paio di Converse con i soldi che qualcuno mi aveva dato per Natale, riuscendo a rendere un po’ più reale il mio look ideale, che nel frattempo aveva subito svariate modifiche. Ai miei occhi, le mie tanto agognate Converse blu scuro erano meravigliosamente perfette e degne di essere indossate in qualsiasi occasione. Nessun commento o derisione mi avrebbe convinto a non metterle.

Ma la moda, si sa, è volubile, ed offre sempre una possibilità di redimersi. È così che quelle che dichiaravano con disprezzo che le Converse erano scarpe irrimediabilmente da comunisti, le stesse che “Io, leconverse Converse? MAI!”, hanno iniziato a dire che “Le Converse? Solo bianche e basse, e solo d’estate”, e poi “Ma anche nere, però. Nere sono classiche”, e poi ancora “Ma anche rosa non sono male… Ed anche quelle giallo chiaro, sono perfette!”, ed infine “Le Converse con le borchie! Devo assolutamente averle! costruendosi una collezione di All Star da fare invidia anche ai sopracitati comunisti.
Ed è così che le Converse sono diventate un cosiddetto
wardrobe essential, qualcosa che non dovrebbe mancare in nessun armadio; ed è (anche) così che le Converse, che una volta costavano al massimo venticinque, trenta euro, adesso ne costano anche cinquanta, facendomi desiderare, per la prima, e credo unica volta nella mia vita di tornare ai tempi delle medie. 

La storia (approfondita) delle Converse, o Chucks, si trova qui.


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  1. Simone B.

    29 gennaio

    Stessa storia con le Superga.

  2. Margherita Ferrari

    29 gennaio

    quanta verità in questo pezzo. abbiamo avuto esperienze molto simili con le converse. decisamente sì. mai dimenticherò l’esaltazione che provai nello scoprire che un vecchio negozio di articoli sportivi del centro storico di vicenza aveva ancora delle converse ammuffite in fondo al magazzino. mi pare di averle pagate 30mila lire…

  3. Terry

    29 gennaio

    Voi non immaginate cosa abbia passato io nel 1991 per acquistare il mio primo paio di Converse. Le avevo viste per la prima volta addosso ad uno dei protagonisti di “Dead Poets’ Society” e me ne ero innamorata. Dopo tanto cercare, le trovai in un grande magazzino a Bassano: blu, modello alto, bellissime. Le portai quasi incessantemente fino alla laurea, a cui parteciparono anche loro, chiuse in un sacchetto nella borsa di mia madre (ebbene sì, erano le mie “scarpe fortunate”). Da allora ne ho comprate molte altre, ma a nessun altro paio sono affezionata come al primo.

  4. balsam

    29 gennaio

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    http://theitaliangame.tumblr.com/post/35336232461/1978-karol-wojtyla-in-bicicletta-e-mentre
    Karol Wojtyła indossa le All Star

  5. Margherita

    29 gennaio

    @balsam
    che chicca sconvolgente

  6. Veronica Tosetti

    29 gennaio

    Lo screenshot di Marie Antoinette è una chicca super!

  7. Chiara

    30 gennaio

    @Margherita: Sapere che anche tu le hai cercate spasmodicamente mi consola e rattrista al tempo stesso. Pensavo le cose andassero un po’ meglio in una città più grande del posto in cui sono cresciuta!
    @Terry: sei fortunata ad averle ancora. Le mie prime Converse, alte e blu come le tue, sono scomparse misteriosamente mentre ero a HK, dove le scarpe si lasciavano fuori dalla porta. 🙁
    @Veronica, grazie!

  8. […] puntate precedenti: Le Converse Gli […]

  9. […] passione per i cappotti mi salvò dai loro strali (questo per quanto riguarda l’eskimo; le Converse, la passione per i Nirvana ed il kajal nero erano comunque argomenti di conversazione sempre […]

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