Crea sito
READING

Il vestito della Bella Addormentata: rosa per la D...

Il vestito della Bella Addormentata: rosa per la Disney, blu per il resto del mondo

Qual è il colore del vestito della Bella Addormentata? Per me non c’è mai stato dubbio: è azzurro. La ragione superficiale che propinavo alle altre bambine lamentose è che quando la principessa viene colpita dal sortilegio e successivamente dorme nella torre, è vestita di azzurro. Inoltre, la mia fatina preferita era Serenella, quella che spingeva perché il vestito fosse blu. Mentre Flora e Fauna erano delle regine del focolare (con la magia, lo so, lo so), Serenella era goffa, burbera e cicciottella, proprio come me.

Il vero motivo per cui già da piccola preferivo la tenuta azzurra è che consideravo il rosa un colore “da frittoletta”. Nonostante Aurora sia una delle peggiori principesse in quanto a esempi per giovani donne indipendenti – e con il senno di poi una cretina, vista la facilità con cui Malefica riesce a circuirla – la me piccola e innocente trovava che il suo vestito indubbiamente blu (e non azzurrino-argentato, come quello di Cenerentola) fosse un bel pugno in faccia al mondo delle bambine vestite di rosa e a quell’antipatica di fata Flora.

Pochi giorni fa ho interpellato redazione e lettrici di Soft Revolution al riguardo. Ciò che è emerso è che due persone ogni tre concordano che il vestito di Aurora sia azzurro. L’amica Silvia ci ricorda che tecnicamente il vestito è rosa, visto che sin dall’inizio viene utilizzata stoffa di quel colore, ma anche lei pensa che il blu si abbini meglio ai capelli della principessa.

Pur avendo votato azzurro, Elisa rileva lo stesso problema che il colore del vestito di Aurora rappresenta per me: “Stavo per dire [che il vestito è azzurro] perché nel merchandising delle Disney Princess lei è sempre in azzurro,” commenta “ma googlandolo mi sono resa conto che non è vero.” Basta controllare lo shop online di Disney per vedere che, in effetti, tutto ciò che riguarda Aurora ha perso la sua tinta ambivalente ed è sempre e solo rosa.

Dopo quindici anni non ho più posizioni estreme nei confronti di quel colore, ma mi infastidisce profondamente che Disney abbia colto la prima occasione per aggiungere un altro po’ di rosa ad un universo che sicuramente non ne aveva bisogno. È  vero che quasi tutte le principesse sono vestite di altri colori, ma non capisco perché, potendo scegliere, Disney abbia dovuto puntare su un colore già presente nel 75% del loro merch da bambine.

Sul sito della Disney, sia prodotti che personaggi sono divisi tra “maschio” e “femmina” in maniera arbitraria: nella selezione rapida, le bambine hanno le principesse, mentre i bambini hanno Cars e Marvel. Questo ovviamente non vuol dire che una giovane fanciulla non si possa comprare un costume da Buzz Lightyear, ma nella parte di store a lei dedicato l’unico vestito coi pantaloni sarà quello di Jasmine. E sarà rosa.

Untitled-3

Trovo irritante che ci sia una separazione di genere così marcata in prodotti indirizzati ad una fascia d’età in cui bambini e bambini non dovrebbero essere limitati dagli stereotipi di genere e, da un punto di vista tecnico, non sono fisicamente così diversi da non permettere uno store unificato. Eppure non c’è una maglietta di Cenerentola o di Monsters & Co. che sia unisex.

È estremo attribuire al vestito rosa di Aurora il ruolo principe(ssa) di tutti i mali, ma è un’idiozia eliminare uno degli aspetti più divertenti del suo personaggio (se non l’unico, visto che passa quasi tutto il film a dormire) perché una principessa confettino è più facile da smerciare a bambine e mamme assuefatte alla supremazia del rosa.

Per me il vestito blu di Aurora rappresenta una principessa nata tale (a differenza di Cenerentola e Belle, plebee poi sposate con un nobile) che però non è necessariamente uno zucchero filato semovente. Non è certo la più badass del gruppo, ma perlomeno originariamente non sembrava Barbie Caramella Canterina.

L’unica cosa che mi infastidisce di più, in questo momento, è che Merida di Brave abbia ricevuto un makeover con tanto di vestito sbrilluccicante e silhouette sexy per entrare nella schiera delle Disney Princesses.

PRO TIP: Se condividete la mia passione ossessiva per questo film, vi consiglio Once Upon a Dream: The Making of Walt Disney’s ‘Sleeping Beauty’, un interessantissimo dietro le quinte sulla nascita e realizzazione de La Bella Addormentata. Con una ricerca velocissima su Youtube, troverete i relativi documentari di quasi tutti i film Disney.


RELATED POST

  1. Tanachvil

    20 maggio

    E non è solo quello il problema. Come è successo a tutte le Principesse Disney, anche Aurora ha subito un redesign brutale e a mio aprere vagamente nauseabondo. Labbra più gonfie, zigomi alzati e enfatizzati, vita più stretta e seno aumentato… La stessa cosa succede a tutte le beniamine della Disney, in un’operazione che mira a “modernizzare” (ufficialmente) le varie figure, noncurante di diversità etnografiche (Pocahontas è occidentalizzata in maniera imbarazzante) e anagrafiche (alcune sono bambine, per l’amor di dio!) rendendole delle patatone ipersessualizzate e un po’ aliene.
    La povera Merida è stata sottoposta allo stesso trattamento, annullando tutto ciò che la sua storia raccontava, infilata nel vestito costrittivo e insulso che odiava, privta dell’iconico arco e messa “al suo posto” di brava bambolina.
    A questo punto, aridateme Aurora, in rosa, in azzurro, mettetele persino sedicimila fiocchetti, purché la si lasci essere Aurora, che balla a piedi nudi nel bosco e vive in una casetta spartana, che gioca con un gufo ed ha quell’eterea bellezza retro che parla di favole e non di reality show.
    E poi, a me, è sempre piaciuta più Malefica, ma quello è un altro discorso e, prima o poi, temo che anche le Cattive subiranno un ripassino di botox e a quel punto sarà troppo tardi…

  2. […] Il vestito della Bella Addormentata: rosa per la Disney, blu per il resto del mondo di Marta Corato Bronies: perché si può essere uomini e amare “My little pony” di Elisa Cuter Sempre dalla parte delle bambine: Tomboy (C. Sciamma, 2011) di Veronica Tosetti Le pubblicità degli zaini scolastici: quali sono le implicazioni? di Vittoria L. Qualcuno gioca sporco di Caterina Bonetti I cosmetici per bambine marchiati Walmart (o: un’ode alle distruttrici di mondi) di Margherita Ferrari […]

  3. niireuthil

    8 settembre

    Concordo sul restyling tremendo (sembrano tutte dei mignottoni spaventosi adesso), ma credo che il motivo per cui la disney rappresenti Aurora vestita di rosa sia puro marketing. Qualche anno fa, ad esempio, a Disneyland Paris potevi prendere la tazza di Aurora (rosa) di Belle (gialla) o di Cenerentola (azzurra). Insomma, secondo me è stato più il modo di differenziare i colori. In azzurro già c’erano Cenerentola e Jasmine.
    In rosa effettivamente mettono Ariel in versione umana, anche se non ho ancora capito perché (è il vestito più brutto mai disegnato). Ma c’è da dire che nella maggior parte dei casi mantiene la coda di sirenetta…

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.