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Il Texas in piedi per Wendy

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La vicenda che nella giornata di martedì ha visto protagonista la senatrice democratica Wendy Davis nella Camera del Texas si afferma come uno degli esempi di efficace strategia politica volta a contrastare l’approvazione di una legge che solleva grandi dibattiti negli Stati Uniti, come quella sull’aborto.

L’esponente ha tenuto un discorso di tredici ore per fare ostruzionismo e ritardare la votazione di una proposta di legge che limiterebbe l’accesso all’aborto, prima che questa giungesse sulla scrivania del governatore Rick Perry per l’approvazione. La senatrice ha aperto il suo discorso dichiarando di “essere in piedi per dare umilmente voce a migliaia di texani”.

L’evento ha avuto un richiamo mediatico incredibile, soprattutto poco prima della chiusura del discorso, quando intorno alle 23 le gallerie della Camera dei Rappresentanti ad Austin si erano riempite di persone accorse a sostenere l’impresa di Davis. Senza aver possibilità di sedersi, né di andare in bagno o mangiare, ha parlato dalle 11 di mattina per le tredici ore successive, terminando a mezzanotte quando ormai la votazione era da ritenersi nulla. Un’azione tanto notevole da richiamare il plauso di Obama, che ha così twittato il suo sostegno: “Sta accadendo qualcosa di speciale ad Austin” e lanciando il trend #standwithwendy. Il live streaming ha raggiunto picchi di 100 mila visitatori. Il discorso della senatrice ha fatto leva sulle lettere di donne e medici che verrebbero influenzate da tale legge, e la stessa senatrice è stata scelta dal gruppo dei Democratici come leader di questa battaglia perché divenuta madre a 19 anni, riuscendo ugualmente a portare a termine gli studi in Legge. Non sono mancati i tentativi di interrompere il discorso da parte di alcuni senatori, tutti messi a tacere da interventi dei sostenitori.

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Lunedì era stata approvata dalla Camera del Texas una delle leggi più restrittive degli Stati Uniti in merito all’aborto, che ha subito sollevato una forte reazione tra i pro-choice. A venire contestati il fatto che l’aborto diventi illegale dopo le 20 settimane di gestazione, il difficile reperimento dei farmaci abortivi e la richiesta di elevati standard chirurgici che porterebbe la maggior parte delle cliniche a chiudere. Il punto che più fa discutere però è la decisione che impone ai medici che effettuano aborti di avere diritti di accogliere i pazienti in ospedali distanti non più di 30 chilometri dalle cliniche di riferimento e rendendolo così inaccessibile soprattutto alle frange rurali della popolazione.

Ciò ha provocato la reazione di molti, che si sono fatti riconoscere indossando magliette arancioni con la scritta “Stand with women”. La senatrice ha accolto l’appello lanciato da questi attivisti, che chiedevano un “ostruzionismo del popolo” per contrastare il voto della legge. Il dibattito si pone all’interno della discussa proposta di modificare la legge sull’aborto a livello nazionale. Probabilmente il tentativo di ostruzionismo di Davis non sarà sufficiente a fermare il voto, visto gli ampi favori, anche tra i Democratici, ma sarà utile a rallentare le tempistiche di approvazione.


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  1. […] M: L’ispirazione per il progetto è venuta da diverse cose… in alcune occasioni volevo solo convertire un semplice oggetto (come un rossetto) in un simbolo. Altre volte volevo creare qualcosa che avesse un po’ di profondità in più. In molti dei miei simboli mi focalizzo parecchio sull’idea di eguaglianza, talvolta spezzandoli in due parti, altre volte usando la barretta trasversale come un “=”. Altre volte ancora mi sono stata ispirata a riferimenti alla pop culture, oppure ho deciso di dedicare i miei simboli ad eventi significativi accaduti in ambito femminista quel giorno, come l’opera di ostruzionismo di Wendy Davis. […]

  2. Smithb296

    29 Marzo

    Very nice! dkfgdcakka

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