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First World Problems: la prima comunione bling bli...

First World Problems: la prima comunione bling bling

comunione Alla fine, le fatiche di ogni bambino vengono ripagate: dopo anni e anni di noioso catechismo, farai la prima comunione. Anni di messe obbligatorie, di peccati inventati ad hoc per la confessione forzata, di inutili e superficiali “esami di coscienza” che bisogna far finta di fare, anni passati nell’ansia di dimenticarsi di mettere soldi nella cassettina di cartone di beneficenza, prevedendo l’arrabbiatura del parroco, di ore ed ore di inconcludenti filmati di bambini intenti a perdere la retta via con cattive compagnie, salvo poi redimersi nell’accettare Gesù Cristo come amico… ma tu resisti, perché sai che la comunione e la cresima arriveranno, e con esse le celebrazioni in famiglia, e tu sarai un bambino migliore, con più regali, con più giocattoli.

Finalmente il momento arriva, e tu guardi con la bava alla bocca i tuoi genitori fare le liste per il rinfresco. Parenti, amici di famiglia: ognuno ti regalerà qualcosa, e tu fai il calcolo di quanto otterrai. Dopo il buffet, dopo un’infinità di tempo, i tuoi genitori ti dicono che puoi smettere di osservare i pacchetti allenando lo sguardo a raggi-X, perché è il momento di aprire i regali. Che gioia! Apri una scatolina dopo l’altra, e cosa trovi? Patacche, nient’altro che patacconi. Bling bling. Sì, sono d’oro vero, alcuni anche d’oro pieno, ti dice la mamma (e tu sai che devi ringraziare quella persona più calorosamente), ma per te non sono altro che patacconi.

comunione8Dove sono la fabbrica dei mostri, la bambola a grandezza naturale, lo stereo, il peluche gigante? Niente: solo catenine d’oro, catenine d’argento, ciondoli con incisa la Madonna, cuoricini d’oro, cuoricini d’oro, cuoricini d’oro, croci d’oro, croci d’argento, croci di brillanti… un incubo! Qualche pia donna di famiglia ti fa avere persino una Bibbia, troppa grazia! Ma cosa se ne fa una bambina dei gioielli?

E poi che gioielli: catenine, catenone, catenacci che farebbero invidia a un gangsta rapper, croci d’oro che neanche un camionista romeno, quei maledetti orecchini a goccia con i turchesi che potrebbe aver indossato la signora in giallo negli anni ’80, anelli di fidanzamento (con Cristo) degni di spose bambine indiane, ventimila stucchevoli cuoricini… con le lacrime agli occhi ringrazi tutti, e vorresti solo chiuderti in bagno a vomitare.

Ovviamente ti vergogni a indossare patacche del genere, e quell’ammasso dorato, le “gioie”, come le chiama tua nonna (che però di gioia ne hanno portata solo al gioielliere), cominciano a sedimentare in qualche cofanetto. E a quel punto non fanno che essere un problema: le sposti di qua e di là, non sai dove metterle, quando si va in vacanza devi pure ricordarti di nasconderle, e devi stare attento perché se le ammucchi tutte insieme si strisciano. La mamma ogni tanto ti sgrida e dice che visto che sei una bambina dovresti indossare i gioielli, anche per gratitudine verso coloro che te li hanno regalati, ma tu non vuoi!

E allora restano lì, come un senso di colpa materializzato, come un monumento all’ingratitudine, finché un bel giorno il problema viene risolto. Sei in vacanza con i tuoi, e giunge la chiamata dei carabinieri: la tua casa è stata svaligiata. Torni in fretta, e ricevi la terribile e bellissima comunicazione: hanno rubato tutti gli ori, persino quelli del battesimo, non hanno lasciato nulla. Guardi tua mamma che piange e alzi gli occhi al cielo, ringraziando qualsiasi forza ti abbia liberato da quel dorato fardello.

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Immagine finale: qui


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  1. Margherita Ferrari

    21 novembre

    quando ho letto il tuo articolo mi è venuto un colpo. a me è successa la stessa identica cosa. quando sono venuti i ladri non sapevo se sentirmi violata o se tirare un sospiro di sollievo.

  2. Margherita b

    21 novembre

    Una zia un po’ tocca mi regalò un gigantesco salvadanaio di ceramica a forma di bugs bunny. Credeva fosse il mio compleanno, non la mia prima comunione.

  3. elena

    21 novembre

    Premetto che sono sempre stata venale, fin da bambina.
    Ho custodito le ciafrusaglie della comunione\cresima fino alla maggiore età, dopodichè ho tenuto d’occhio le quotazioni dell’oro e quando mi sono sembrate abbastanza alte…. BAM! Bye bye ciondolini\catenine, ben arrivato aumento del mio fondo pensione.

  4. Cosmic

    21 novembre

    A me era andata bene, alla comunione oltre alle catenine e alle madonnine ho ricevuto anche orecchini che mi piacevano molto e che mi hanno fatto venir voglia di farmi i buchi alle orecchie che ancora non avevo. Per fortuna la cresima me l’hanno risparmiata, dicendomi che l’avrei potuta fare quando mi fossi sposata. Mi sono sposata in comune. I miei figli non li ho nemmeno battezzati, avranno più tempo per fare sport e giocare senza il catechismo. E fra un T-Rex e un triceratopo parliamo di evoluzionismo.

  5. Pe

    21 novembre

    La nostra generazione più libera dalle tradizioni famigliari e catenine religiose sta facendo la fortuna dei negozi “compro oro”

  6. Pat

    21 novembre

    Beh anche a me è successa la stessa cosa, è proprio una tappa obbligata questa dei regali insensati seguiti da furto liberatorio 🙂

  7. Chiara

    22 novembre

    Ed è proprio in tempo di crisi che ti accorgi di avere ancora questi patacconi da parte, e magari ti serviranno a pagare una rata del computer o della macchina… che tristezza!

  8. Bianca Bonollo

    22 novembre

    Ahahah ottimo, sono contenta di sentire che questa cosa non sia successa solo a me 😀 …e per quelle che sono riuscite a vendere le patacche… beate voi! Qualsiasi altro impiego di quei soldi è migliore 😉

  9. clara

    23 novembre

    A parte il furto che anche io ho subito, mia mamma ha venduto recentemente tutto l’oro che avevamo per ricavarne i soldi per l’assicurazione dell’auto del mio fratello piccolo. Mi sono girate un po’ le scatole perché ha venduto roba anche mia che poteva ben tenere, ma alla fine me ne sono quasi dimenticata. Non so se ne potesse fare a meno o no, ma gli è stata passata dal nonno e non poteva permettersi anche l’assicurazione (che essendo in ultima categoria costava un accidente). Essere genitori ha anche questo valore aggiunto, non scorderò mai l’entusiasmo e la felicità della mamma dopo aver ricavato quasi 2000 euro dalla vendita dell’oro. <3

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