Ho sempre visto la maglia e l’uncinetto come una cosa seria. La Teresina, la mia nonna, fin da bambina ha cercato di tramandarmi la sua arte di esperta sferruzzatrice con risultati assai mediocri, ma ha lasciato in me ricordi uditivi e visivi che a volte mi piace richiamare. Il rumore dei ferri che battono fra loro rincorrendo il punto,  il ritmo delle braccia che avrebbe meritato una stop motion e i colori dei filati che utilizzava per farmi i costumi da spiaggia che poi mi pizzicavano la pelle con il caldo estivo. A casa sua, la cassapanca contenente lana, ferri, cotone, uncinetti e tutto l’occorrente per i suoi pomeriggi da knitting pensionata era ed è conservata tutt’ora con una cura maniacale. Per molti, ma non per me è ancora considerato un territorio off-limits. Oggi vedo gente che sferruzza all’impazzata, al bar, in biblioteca, in stazione, insomma in qualsiasi luogo pubblico nel quale possa essere vista. Raramente poi ho notato le stesse persone che sferruzzavano indossare i capi prodotti, questo mi da la dimensione del fatto che fare la maglia o l’uncinetto oggi va si di gran moda ma continua a rimanere una roba seria per molti e un gioco per altri.

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Seria come l’iniziativa Total Pink Urban Knitting organizzata a Faenza dall’11 al 12 maggio 2013. Non potevo non parlarne, prima di tutto perchè il tema del mese di maggio su softrevolution è la parola rosa, poi si trova a pochi Km da casa mia ed infine perchè è un’iniziativa spontanea, autoprodotta, non a scopo di lucro ed è un progetto pensato dalle donne per le donne.

Di cosa si tratta?
L’azione di Urban Knitting (dare colore alle città con i filati) quest’anno avrà come cuore pulsante dell’iniziativa la donna. Le pezze rosa che andranno a colorare la città di Faenza e che si snoderanno lungo un percorso di 1,5 Km sono frutto del lavoro di oltre 600 persone provenienti da tutta Italia, Argentina, Lituania, Spagna, Bulgaria, Stati Uniti e Francia e con la collaborazione della sezione femminile della Casa Circondariale di Forlì.
Perchè Total Pink? perchè il rosa sarà il colore che caratterizzerà la due giorni. La scelta del rosa vuole essere provocatoria rispetto agli stereotipi che caratterizzano il mondo femminile. Total Pink è un’iniziativa ideata dall’associazione culturale E.spazio23, patrocinata dal Comune di Faenza e di Forlì,  in collaborazione con il MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza), gode inoltre della partecipazione di numerosissime associazioni culturali e di volontariato ed è inserita nel programma degli eventi di “Ravenna 2019” città candidata a capitale europea della Cultura.

Sul sito total pink knitting relay potete trovare il programma completo, indicazioni su dove alloggiare e se credete dare uno sguardo alle loro iniziative passate.

Io mi preparo per andare a seguire il Total Pink e se solo la Teresina fosse in giornata mi piacerebbe portarla a vedere come negli anni l’arte che più l’appassionava si è evoluta riuscendo a colorare e magari a scacciare anche un pò la puzza che caratterizza Faenza.