Al momento in cui li leggo, ci sono più di cento commenti al post “Essere Grassa D’Estate”, che ho scritto a metà luglio in una giornata che mi vedeva particolarmente accaldata e infastidita. Il messaggio era semplicissimo: se sono grassa e ho caldo, ho il diritto di mettermi shorts, canottiere e vestitini tanto quanto le magre, per la semplice ragione che fa caldo per tutti. Le reazioni sono state delle più varie: dalle email piene di belle parole, alle discussioni con vecchie amiche, alle frasi di chi non ha capito cosa intendevo. In questo post riassumerò i commenti che mi sono stati fatti più di frequente e risponderò una volta sola invece di trenta.

EGS 2

1) Sei obesa e morirai a causa della tua obesità.
Ho letto almeno una decina di commenti di persone che mi dicevano che presto sarei stata distrutta dai dolori articolari, la mancanza di fiato, che sarei morta sommersa nel mio grasso. Grazie di esservi preoccupati della mia salute ed avermi diagnosticato una morte lenta e dolorosa per sovrappeso! Vi rassicurerò: lavoro in un hotel di quattro piani senza ascensore, che faccio su e giù numerose volte al giorno senza fiatone. Le mie analisi del sangue sono perfette. Cito un altro commento: “i miei livelli di colesterolo sono sani, il mio sangue è pulito, i miei polmoni forti, il fegato e i reni efficientissimi”. Se ci fosse stato un problema, l’avrei già trovato e/o avrei già fatto un infarto. Ho ventidue anni e non ho nessuna intenzione di morire giovane: lo so che devo mangiare bene e fare attività fisica.
Detto ciò: “Essere grassa d’estate” non giustificava l’obesità e i problemi causati dal sovrappeso: se una persona sta male fisicamente o psicologicamente, deve curarsi. Deve mettersi a dieta. Deve fare sport. Questo non era l’argomento del post e non era quello che intendevo. Sarei la prima ad agire se il mio corpo o il mio medico mi dicessero che c’è qualcosa che non va. Il fatto è che — sorpresa! — sono sana come un pesce. Il punto del post era che persone che non hanno problemi causati dal loro sovrappeso dovrebbero poter vivere serenamente senza venire continuamente tartassate dalla (vostra) negatività.
Se state male, fate fatica a muovervi, non respirate bene, la risposta è solo una: dovete dimagrire. Se state bene, vi muovete agili come ballerine, respirate a pieni polmoni dopo lunghe camminate in montagna: non dovete dimagrire. Potete, se vi va, ma potete anche essere sovrappeso e felici.

2) Non è vero che stai bene con il tuo corpo: essere grassi vuol dire necessariamente odiarsi.
C’è chi mi ha detto che ho scritto questo post perché era “un modo di giustificare i miei fallimenti”, che non è vero che non m’interessa del parere degli altri, altrimenti non avrei scritto il post. Come ho già detto in precedenza, è impossibile fregarsene completamente se si vive in una società, specialmente una in cui la gente si sente libera di spargere giudizi a piene mani. Non vivendo in una monade, dobbiamo accettare di non essere mai del tutto immuni alle opinioni degli altri.
Ho scritto “Essere grassa d’estate” per spronare altre persone alla positività, non per giustificare il mio atteggiamento a me stessa. Se fossi stata male con il mio corpo, sarebbe stato difficile parlarne e mettere una foto delle mie ginocchia rugose. Se mi odiassi, sarebbe stato difficile dire ad altre persone che dovrebbero imparare ad amarsi. Se avere la 48 volesse dire vivere costantemente uno strazio, non parlerei certo della mia liberazione dalle opinioni altrui. Sicuramente non tutti possono sentirsi come me, ma sicuramente non tutti possono farsi schifo al cazzo!

3) Io stavo male col mio corpo e la dieta mi ha fatto stare meglio!
Brava/o! Sono molto felice per te! Il senso di “Essere grassa d’estate” era proprio quello: ognuno dovrebbe essere libero di stare bene con il proprio corpo. Se essere sovrappeso ti faceva stare male, hai fatto bene a dimagrire e spero tu lo abbia fatto in modo intelligente e sano. L’importante è non tormentare altre persone sovrappeso che magari se ne fregano e stanno bene così. E non portare la dieta all’estremo opposto.

4) Sono magra e mi tormentano dicendo che dovrei ingrassare perché sono uno stecchino.
Come ho già detto prima, le gente non sa farsi gli affari suoi e pensa di essere in diritto di dire tutto quello che pensa: sei troppo magra, troppo grassa, troppo alta, troppo bassa. Hai i capelli stopposi, la pelle rovinata, i denti storti. C’è sempre qualcosa che non va e qualcuno che te lo fa notare. In “Essere grassa d’estate” ho parlato della ciccia perché è quello che conosco, ma compatisco anche te, amica magra.

5) Le mie amiche sono stronze e mi prendono in giro. La mia famiglia mi tormenta.
Se le tue amiche sono stronze e ti criticano o maltrattano per il tuo aspetto, non sono tue amiche. Cacciale dalla tua vita con forti e squassanti calci nel culo. Se fossero davvero amiche, non si permetterebbero mai di farti una lezioncina su come loro pensano dovresti essere: ti accetterebbero così, fatta e finita.
Il fatto che la tua famiglia ti tormenti è, fino a un certo punto, un fatto intrinseco dell’essere la tua famiglia; d’altra parte, non c’è ragione per cui non dovresti dire anche a loro di lasciarti in pace, se ti stanno creando dei problemi. L’ennesima volta che mio nonno mi ha detto che avrei dovuto perdere un po’ di peso, gli ho fatto notare la sua maleducazione e ha smesso.
Mi rendo conto che talvolta sia le amiche che i familiari rompipalle siano un sintomo di un problema più grande: con i disturbi alimentari non si scherza e l’unico consiglio, sebbene sia difficile, è quello di cercare di aiutare queste persone con la vostra positività invece di lasciarvi schiacciare dalla loro influenza.

6) È la tua Porsche lì dietro?
No, è del mio vicino. Sono quasi sicura che sia un pappone, ma non ho mai indagato per paura di finire affettata come una mortadella. Per giunta, io non ho manco la patente e siccome sono alta un metro e settantacinque, nelle macchine sportive sbatto sempre la testa.

7) Spacchi di brutto! Sei bellissima! Siamo tutte bellissime! Non buttiamoci giù!
Grazie, grazie. Anche tu. La mia cosa preferita dell’aver scritto questo post sono state le parole di tutte le ragazze sovrappeso (o ex sovrappeso) che stanno lottando con la loro autostima, o hanno già vinto e si amano per come sono. Non c’è una maniera univoca di stare bene: c’è sempre qualcosa di noi stessi che vorremmo migliorare, ma non lasciare che le idiozie altrui ci rovinino la vita è sempre un ottimo passo in avanti.

Vi lascio con il mio commento preferito, quello che mi fa ancora bollire il sangue quando lo leggo:

“Sei liberissima di metterti cio che vuoi è ovvio e prima dei giudizi estetici viene la comodità e il fatto di non avere caldo. Ma 1.73 x 68 kg cacchio se sei grassa dai, dovresti pesare 58 kg al max. Non concordo anche sul fatto che devi sentirti figa, perche non lo sei proprio e non credo che gli uomini ti guardino per strada. Credo che ognuno debba accettarsi per quello che è non fingere, inducendosi a credere che è figa quando non lo è, sei una ragazza molto in sovrappeso, punto, ti puo andar bene cosi o puoi far qualcosa se vuoi cambiare tu per te stessa, ma non dire che ti senti figa perchè ti prendi in giro da sola.”

Ha capito tutto! Peraltro peserei 68 chili solo se mi amputassero una gamba.

Questo è un messaggio dalla nostra illustratrice Chiara Fasanella per il soggetto qui sopra:

1392696_228731880623532_1148953118_n (1)