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DIY: Manicure poco seria “zaffiri e smeraldi”

Mi presento. Sono una persona di venticinque anni dalle mani tremanti. Una delle immediate conseguenze di questo grave difetto, oltre all’impossibilità di perseguire la carriera dell’orologiaio? Grandi grandi problemi a mettere lo smalto come si deve.
Per lunghi anni mi sono lasciata inibire dalla mia palese incompetenza. Poi, non so bene come, ho deciso che era giunta l’ora di reagire e di sfoggiare manicure dichiaratamente imperfette, sistemate grattando via gli eccessi di smalto sotto l’acqua bollente.
Detto questo, sulla carta non sono certo la persona più adatta a proporre un tutorial per abbellire le vostre già splendide unghie, ma questa è pur sempre Soft Revolution: in linea generale, tendiamo a fregarcene di bazzecole quali la perfezione, gli Esperti e i manuali di buone maniere.

Ora che vi ho spiegato questa cosa, possiamo procedere.
La manicure che vi propongo quest’oggi è stata ispirata da una foto che, da qualche mese, è appesa alla porta della mia stanza. Strappata brutalmente da un vecchio numero di Vogue, essa ritrae una pallida modella in uno splendito abito Dior Haute Couture.

Ora, come procedere? Innanzitutto vi servono delle unghie. Io ho usato quelle del mio amico Gabriele, che si trovano su un paio di mani devastate dal freddo e dal trasporto di legna, quindi necessitanti un intervento decorativo.

Poi vi serve lo smalto. Per questo tutorial ho usato:

  • 275 di Kiko
  • Blue Addicted di Essence
  • Un top coat olografico non meglio identificato di Sephora
  • Soin des ongles di Sephora
  • Stay Golden di H&M

A questo punto prendetevi almeno tre ore buone di tempo. Munitevi di cibo e di birra, perché ne avrete bisogno.

1) Cominciate stendendo uno strato di nero (quello che vi pare, purché non sia glitterato). Aspettate che si asciughi per bene bevendo birra e discorrendo con le persone che avrete costretto a farvi compagnia.

2) A questo punto intervenite con gli smalti glitterati. Consiglio di procedere con uno strato leggero di Stay Golden, di modo da avere degli enormi pezzi di glitter dorati alla base di tutti gli altri chili di materiale sbarluccicoso che applicherete in seguito. Aspettate che si asciughi per bene e procedete poi con Blue Addicted, che darà il necessario apporto di glitter blu e verdi, a richiamo dei colori dell’abito di Dior di cui vi parlavo sopra.

3) A questo punto, per rendere il tutto violentemente lumiscente, stendete uno o due strati del top coat olografico di Sephora. Non trovate che sia grazioso?

Giunti/e a questo punto, potreste tranquillamente fermarvi e vantare delle unghie strepitose. Se volete, fatelo. In alternativa, la mia coinquilina Martina propone un ulteriore strato di smalto bianco con microscopici glitter, onde creare un effetto simile a quello di un opale o di una nebulosa.

L’abbiamo testato su alcune unghie di Gabriele usando uno smalto di Kiko di cui non so dirvi il numero identificativo. Questo:

Alla fine coprite il tutto con uno smalto indurente (nel mio caso il soin des ongles di Sephora). Trattandosi di un numero forse esagerato di strati, è possibile che la vostra manicure cada e pezzi molto rapidamente. Nel caso in cui voleste dunque tentare l’effetto opale/nebulosa, consiglio di eliminare qualche passata, magari di Stay Golden. Insomma, andate a tentativi e poi fatemi sapere com’è andata.

Questo è l’effetto finale. Ora le unghie di Gabriele sono meravigliose, piene di personalità e lo aiuteranno forse ad apparire meno inquietante.


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  1. Chiara

    11 gennaio

    Anch’io vorrei farmi fare una manicure così. La birra la porto io.

  2. […] from London I started playing around with polishes from my collection. This tutorial from Soft Revolution for a “sapphire and emerald” manicure was a great source […]

  3. […] Sempre a proposito di unghie: DIY: Manicure poco seria “zaffiri e smeraldi” […]

  4. […] che farebbe orrore a mia madre. Per osservarla, dovete notare anche la mia mano. È verniciata di brillantini blu che ho passato due volte perché fossero uniformi su tutta l’unghia. “Ma quanti anni hai?” […]

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