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Confessioni di una calzinomane

Non voglio far finta di stare bene. Riconosco di avere un problema. O meglio, sono stata obbligata a riconoscerlo quando sono dovuta andare all’IKEA per comprare una cassettiera dedicata solo ed esclusivamente a contenere i miei calzini. Ci sono donne che si danno all’acquisto compulsivo di scarpe, o di cappotti, o di smalti: il mio problema sono le calze. Di qualsiasi misura e pesantezza, qualsiasi forma di calzino trova spazio nella mia collezione: lunghi, corti, primaverili, da mettersi la notte d’inverno, calzettoni, calzamaglie, calze con le dita.

Com’è iniziata? Qualche anno fa mia madre, capitalizzando sulla mia passione per i calzini a righe, osò mettere delle calze a fantasia animale nella mia calza dell’Epifania. Da lì non è più finita. Ogni anno, il mercatino della Befana di Vicenza è il mio campo di battaglia; appena le bancarelle arrivano in città, scatto come un animale da preda e compro a più non posso. Quest’anno ho preso otto paia di calzini. Otto. 

In più ci sono tutti i calzini che compro durante l’anno, cercando di limitarmi solo perché certe volte voglio fare finta di avere una dignità. Qualche volta mi spingo addirittura a definirla semplicemente una collezione. Avere una passione problematica per i calzini ha un lato positivo: non si hanno mai troppi calzini. Ce li si cambia tutti i giorni, quindi non rimarranno mai inutilizzati in fondo al cassetto. Verranno sfruttati.

Inoltre, i calzini costano poco. Pensate al budget di una persona che colleziona bambole di porcellana, borse di Balenciaga o libri antichi: con dieci euro non fanno niente, mentre io potrei portarmi a casa più di un paio di calze nuove! Non vi ho già convinti? Non avete già voglia di unirvi a me nella mia mania? Non avvolgete i vostri piedi nella noia! Diventate calzinomani.


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  1. Margherita Ferrari

    16 Gennaio

    Io ho avuto un periodo di intensa calzinomania durante i primi anni delle superiori. Sto ancora vivendo di rendita. Ho calzini per un esercito, anche se molti di essi sono ormai devastati dalla consunzione. Ma sono così carini…

  2. Terry

    16 Gennaio

    Leggendo questo post pensavo a quale fosse la mia addiction. A parte gli smalti e le borse Balenciaga (ma questo avveniva quando ero “ricca” ;), ho un grosso problema con i panni in microfibra per pulire casa. Non li ho mai contati e non intendo certo farlo: non li butto praticamente mai perché li lavo in lavatrice, ma ne compro sempre di nuovi. Imbarazzante.

  3. ita

    16 Gennaio

    grazie, mi sento meno sola con le mie 150 paia di calzini. tutti orribilmente trash.

  4. Chiara

    16 Gennaio

    Subisco la calzinomania di mia madre. Compra miriadi di calzini per me, ogni volta che torno a casa trovo calzini nuovi ad attendermi (infatti non mi preoccupo nemmeno di portarmene, sapendo di trovarne cassetti pieni lì).
    io invece non resisto al fascino dei quaderni nuovi. Ho cercato di smettere, ma il richiamo delle pagine intonse è troppo forte. Poi anche le maglie a righe, ma di questo si è già parlato anche troppo.

  5. Mel

    17 Gennaio

    Io sono una calzinomane passiva, mia madre settimanalmente va in missione e mi compra calzini a pacchi O.o

  6. Marta

    17 Gennaio

    Probabilmente appena una diventa madre, diventa anche calzinomane. Sennò non si spiega come mai tutte queste mamme siano abusatrici di cassetti via acquisto di calzini.

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