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Godiamoci da lontano la pregevolezza dell’At...

Godiamoci da lontano la pregevolezza dell’Athena Film Festival

Uno dei tanti motivi per cui vale la pena di andare all’estero per mesi fino a farsi venire nostalgie assurde – come quelle per i bar dei vecchi e il cabernet di bassa lega che macchia i denti, nel mio caso – è indubbiamente la possibilità di scoprire cose nuove assai pregevoli, che stando a casa vi sarebbero sfuggite. Durante la mia permanenza in quel di New York, oltre a farmi venire un esaurimento nervoso e a leggere un sacco di libri francesi in inglese, ho avuto la fortuna di trovarmi nella posizione di visiting student presso uno dei più noti college femminili di questa terra, ovvero il Barnard College.

Il Barnard College è un’istituzione decisamente degna dei vostri e dei miei sogni di provinciale, essendo parte della Columbia University, avendo tra le sue alumnae un sacco di donne pazzesche, e potendo vantare la mascotte più assurda della storia (un’orsa danzante). Tra le tante attività ed eventi che rendono questo luogo una specie di paradiso per chiunque si consideri femminista, una delle più notabili è l’Athena Film Festival.

L’Athena Film Festival è un evento unico nel suo genere, nonostante io fossi convinta del contrario. Siamo portati a pensare che ormai l’industria cinematografica offra pari opportunità a uomini e donne, e che quest’ultime abbiano modo di emergere in un contesto non discriminatorio. Sfortunatamente molte storie testimoniano il contrario e il numero di registe, sceneggiatrici e produttrici che ottengono i riconoscimenti che meritano resta ancora di gran lunga inferiore rispetto agli uomini che svolgono le stesse professioni. L’Athena Film Festival, che quest’anno arriva alla terza edizione, ha come obiettivo la celebrazione e la diffusione del lavoro delle donne che lavorano nell’industria cinematografica e che hanno dato prova di grande talento. Lo scorso anno sono stati presentati diversi film, documentari e corti che raccontano storie di bambine, ragazze e donne che, in un modo o nell’altro, meritavano di essere condivise. Alcune perché costituiscono degli esempi cui ognuno e ognuna di noi protrebbe ispirarsi nel proprio lavoro o nel confrontarsi con le proprie aspirazioni, altre perché mostrano quanto sessualità e relazioni affettive siano più complessi rispetto al modo in cui vengono spesso dipinti nella cinematografia mainstream.
Avendo avuto la fortuna di partecipare alla seconda edizione, mi sono goduta un sacco di ottimi film e documentari che non mi hanno fatto venire l’orticaria, come spesso mi succede quando guardo lungometraggi forniti di personaggi femminili scritti male e vagonate di stereotipi. Tra di essi, ho trovato splendidi il durissimo The Whistleblower, che racconta il dramma del traffico di esseri umani in Bosnia attraverso le vicende personali di Kathryn Bolkovac, la poliziotta americana che tentò di denunciare il coinvolgimento di personale militare internazionale alla BBC, e Circumstance, dedicato alla storia d’amore di due ragazze adolescenti nell’Iran contemporaneo. Tra i film presentati lo scorso anno che vi consiglio di recuperare, segnalo anche Who Took the Bomp? Le Tigre on Tour, Tomboy e All She Can.

L’edizione 2013 del festival si terrà in febbraio, tra il 7 e il 10. Se per qualche motivo doveste trovarvi a New York in quei giorni, vi consiglio di fare un salto. In alternativa, suggerisco di dare un’occhiata alla programmazione del festival e farvi qualche appunto, di modo da poter recuperare i film nei prossimi mesi. Data la splendida esperienza dello scorso anno e il valore dei film selezionati, sarò la prima ad attendere con ansia che quelli dell’edizione 2013 siano resi disponibili anche in Europa.


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  1. elisa_bett

    9 Gennaio

    Tomboy è una perla, e grazie per la sfilza di titoli che cercherò di recuperare! Un bacio da una casa in cui oggi è stata usata la parola “femminista” come insulto, prima da un ragazzo e poi da una ragazza. sob.

  2. […] Altri pregevoli festival cinematografici di cui abbiamo scritto: Athena Film Festival, New York […]

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