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“Tutti insieme appassionatamente” Appr...

“Tutti insieme appassionatamente” Appreciation Moment

Se qualcuno mi chiedesse: “Qual è il film che hai visto più volte in assoluto?”, la mia risposta sarebbe: “Il primo tempo di Tutti insieme appassionatamente“.
Lo so che il primo tempo non vale per il film intero (che ricorderete sotto forma di un musical del 1965 diretto da Robert Wise), ma ormai esso è impresso nella mia mente come una pellicola a sé stante. Nella prima parte del film ci sono tutte le scene migliori, come quelle in cui Suor Maria (interpretata da Julie Andrews) è assalita da profondi dubbi circa la sua vocazione e le simpatiche suore con un piede nella fossa danno ad intendere che la novizia sarà più felice come sposa di un uomo in carne ed ossa piuttosto che come sposa di Cristo. Oppure la meravigliosa comparsa sulla scena del barone von Trapp (Christopher Plummer, che si configura fin da subito come un personaggio oscuro), che è stato privato della voglia di cantare dalla morte della prima moglie. Non parliamo poi della prole del barone, composta da una schiera di bimbi, bimbe e una sedicenne (che nella versione italiana è diventata quindicenne, probabilmente perché la parola “diciassette” suonava male in una delle canzoni della colonna sonora).

Il motivo per cui ho visto milioni di volte solo la prima parte del film è alquanto semplice. Quand’ero piccola passavo un sacco di tempo a casa di mia nonna. Lì era conservato un VHS del film, che poco per volta cominciò ad autodistruggersi, finché solo la prima parte del nastro restò in una qualità accettabile per la visione. Non dimentichiamo poi il fatto che il film dura circa tre ore, di cui almeno una completamente inutile. Mia nonna non mi avrebbe lasciata davanti alla tv per tre ore di seguito ogni volta che mi veniva voglia di rivedere le coreografie dementi di un gruppo di bambini austriaci vestiti con delle tende.
Da piccola non avevo colto granché tutta la faccenda dei nazisti, ma mi era chiaro il fatto che suor Maria fosse stata una gran vile ad abbandonare i voti per farsela con il barone von Trapp, specialmente considerato ch’egli era vedovo. All’epoca ero solleticata dall’idea di farmi suora e non capivo come una donna fortunata come Maria potesse abbandonare i privilegi della professione per darsi alla cura di un branco di bambocci biondi e dalle voci stridule. Trovavo inoltre imbarazzante e fin troppo audace il fatto che la maggiore dei Trapp, Liesl, uscisse di casa con il buio per andare a ballare con il nazista Rolf sotto il gazebo di famiglia.
Ero peggio della Santa Inquisizione, come avrete potuto intuire.

Ad ogni modo, ciò che resta di questo film spumeggiante, ilare, ma al contempo drammatico, è la colonna sonora. Le canzoni che la compongono sono peggio di quelle di Paola e Chiara. Ti restano impresse nel cervello come se il demonio ti avesse marchiato a fuoco con le partiture originali del musical del 1959, da cui il film è tratto. Personalmente le ricordo ancora tutte a memoria e quando sono sufficientemente ubriaca da perdere il mio pudore per strada, mi capita anche di cantarle. Ovviamente i pezzi che sono in grado di riprodurre sono quelli della versione italiana, in cui la Andrews fu doppiata da Tina Centi, che l’anno precedente aveva già svolto un lavoro analogo per Mary Poppins, forse il film più noto della nostra beneamata attrice marchiata Disney.
Le mie canzoni preferite sono Quindici anni, quasi sedici, Il pastore che pascolava, Do-re-mi e Le cose che piacciono a me.
Godetene! (E fate caso agli inquietanti versi di Sixteen Going on Seventeen:
“Your life, little girl, is an empty page, that men will want to write on!”,
“You need someone older and wiser, telling you what to do!”. ARGH!)


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  1. Elisa_Bett

    17 febbraio

    Quando sarò abbastanza ubriaca ti racconterò di quando interpretai Liesl alla recita delle medie O__o con mio fratello, che all’epoca era alto un metro e una mentina, che faceva la parte di KURT.

    Materiale per sfottere metà famiglia per il resto dell’esistenza 🙂

  2. Margherita

    17 febbraio

    meraviglioso, meraviglioso. che straordinari momenti di awkwardness.

  3. giuli

    22 febbraio

    io mi chiamo giulia parzialmente per colpa di julie andrews..mia madre ne era letteralmente innamorata e io da piccola guardavo solo mary poppins o tutti insieme appassionatamente.
    tutte le canzoni a memoria! tra l’altro mia madre da piccola aveva anche letto il libro della famiglia dei cantori von trapp!

  4. Margherita

    22 febbraio

    allora prima o poi dobbiamo trovare il modo coesistere nello stesso luogo, bere molta birra e cantare insieme 😉

  5. giuli

    25 febbraio

    vieni a berlino quando torni da niu iorc, beviamo birra, cantiamo edelweiß e parliamo di ricerca sociale!

  6. […] addio, ciao ciao, auf wiedersehen, goodbye all’uscente Papa. Dato che siamo noi, lo facciamo ricoprendolo di gatti e ricordando alcune […]

  7. […] dopo è la volta di Tutti insieme appassionatamente (The Sound of Music), un altro Golden Globe e un’altra nomina per […]

  8. Sara

    31 maggio

    Nel mio cuore questo è “il musical” per eccellenza! quando cucino non posso fare a meno di canticchiare le canzoni, e devo dire che anch’io tendo ad immedesimarmi in suor Maria quando esagero con gli spritz….
    e ovviamente è tappa fissa a Natale! 😉

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