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The Great Body Hair Swindle (o: della scomparsa de...

The Great Body Hair Swindle (o: della scomparsa del pelo femminile dall’immaginario collettivo)

Illustrazione di Marta Baroni

Qualche settimana fa mi trovavo a Vicenza presso la dimora parentale e, dato che sono una persona masochista che non conosce vie di mezzo tra il mutismo e la logorrea, ero tutta intenta a dispiegare per i miei genitori alcune considerazioni sui cosiddetti “peli superflui”. Sapevo che al termine del pranzo sarei stata più depressa di prima, ma ho continuato imperterrita a dipingere universi alternativi in cui il pelo sarebbe “normale” su qualsiasi corpo (e magari addirittura apprezzato), anche quello della vostra vicina di casa che si veste sempre di rosa.

La mia non era un’argomentazione a favore del pelo come necessità o imperativo categorico, quanto un voler osservare che sarebbe proprio bello se le ragazze potessero scegliere di non depilarsi senza andare incontro ad occhiate sprezzanti, risatine sotto i baffi (ah!), insulti e cialtronaggini a proposito di una presunta assenza di pulizia o di cura del proprio corpo. Mentre parlavo ho osservato che mia madre stava inquadrando la mia invettiva come l’ennesima traccia della mia incapacità di fare la persona normale. L’ho notato dal modo in cui si è alzata da tavola sbuffando. Mio padre, invece, ha detto qualcosa di riassumibile con la seguente frase: “questo è un mondo orribile, quindi non troverai mai un lavoro sfoggiando delle gambe pelose”.

Queste sono tutte grandi verità. È molto più difficile passare per persona pulita, ordinata, affidabile e in grado di svolgere lavori che richiedano contatto con il pubblico o anche solo con dei colleghi, se si sceglie di non depilarsi gambe, ascelle, eventuali baffi e sopracciglia “troppo folte”. Sul pelo inguinale, invece, dovremmo aprire un discorso a parte.

Ora, immagino che gli uomini in ascolto stiano pensando: “Io mica me li devo depilare i baffi. E neanche le gambe”. “Esattamente!”, è la mia risposta. Con la diffusione della depilazione anche tra gli uomini, è ora diventato legittimo ch’essi scelgano tra la conservazione del pelo e la sua rimozione. Per le donne, invece, questa scelta non può essere fatta con la stessa leggerezza. Ogni pelo lasciato libero e svolazzante va soppesato; decidere di non farlo sparire richiede una certa dose di coraggio.

La donna pelosa viene fin troppo spesso sottoposta a battutine stronze volte a metterne in evidenza l’inadeguatezza estetica, umana e sociale. Quand’ero piccola passavo un sacco di tempo con una delle mie prozie, una donna quieta e timida che molta gente del suo paese trattava da persona “un po’ matta”. Da bimba quale ero, non mi sembrava che mia zia fosse matta. Non ci avevo neanche mai pensato. È stato durante gli ultimi anni della sua vita che ho cominciato a fare caso ad alcune cose che venivano dette sul suo conto. Una delle più frequenti era: “Ha le gambe pelose”. Il fatto che mia zia non si sia depilata le gambe per almeno quindici anni (il periodo di tempo durante il quale siamo coesistite) e non abbia fatto una piega di fronte alle spiacevoli occhiatine della gente del paese, la qualificava quasi automaticamente come matta. Detto in altri termini, la sua presunta incapacità di interiorizzare certe norme estetiche date per scontate (al punto da disciplinarsi da sola) faceva di lei una persona “fuori dalla società”. Una distruttrice di mondi, come diceva Erving Goffman a proposito dei bambini e, appunto, dei matti.

Ho riflettuto a lungo sulla questione del pelo sul corpo femminile. Negli ultimi mesi ho anche passato qualche tempo senza depilarmi, per vedere che effetto faceva su di me e sugli altri. Quando sono uscita in minigonna, magari anche ben truccata e in ordine, ma con le gambe pelose, ho notato che conoscenti e amici facevano finta di niente, sapendo del mio orientamento femminista, mentre ragazze e ragazzi sconosciuti mi lanciavano occhiate schifate, si tiravano gomitate e si giravano a fissarmi quando passavo loro accanto, sfrecciando sulla mia bici. Nessuno mi ha mai detto esplicitamente che facevo schifo, anche se è capitato che qualcuno dicesse in mia presenza che altre ragazze non depilate erano orripilanti e inguardabili. Tutto ciò mi ha fatta vergognare, in alcuni casi, anche se sapevo di non averne motivo. Tale è il potere dell’occhiatina disprezzante.

Poi è capitato che nella mia testa prendesse forma un’idea a proposito del pelo femminile. Ho ripensato ai discorsi che facevano le mie compagne di classe in spogliatoio, a quelli delle cerettiste che ho conosciuto, ai miei fino a non molto tempo fa. Ho soppesato la portata di una forma d’ansia che è tipica di pressoché chiunque si identifichi con il genere femminile; un’ansia che diventa sempre più pressante con la venuta del caldo.
Tutti noi sappiamo che (quasi) ogni corpo è ricoperto da pelo. Ci rendiamo conto che l’uso strategico delle calze coprenti, nella maggior parte dei casi, è volto a nascondere la presenza di pelo indesiderato. Quando sappiamo che probabilmente finiremo a letto con qualcuno, tendiamo a prepararci con una “bella” ceretta. Lo stesso vale per i weekend al mare. Facciamo il possibile per presentare un’immagine di noi stesse che non abbia nulla a che fare con il pelo.

Attraverso una forma di autodisciplinamento così capillarmente diffusa, reiterata e, spesso, inconsapevole, contribuiamo a perpetrare l’illusione che le ragazze e le donne siano glabre. Questa potrà sembrare un’esagerazione, ma sono arrivata a formulare questa tesi solo dopo aver chiesto a diversi ragazzi che mi spiegassero qual era il loro (eventuale) problema con il pelo femminile. Più di qualcuno mi ha risposto che non aveva elementi per giudicare, perché non aveva mai visto una ragazza con le gambe pelose. Mai.

Tale dato mi sembra assai interessante, oltre che deprimente. Come siamo arrivati a questo punto? Come siamo riuscite/i a cancellare l’esistenza del pelo dai corpi femminili che occupano l’immaginario collettivo? Com’è possibile che nessuno noti l’incoerenza insita nelle pubblicità delle creme depilatorie che le modelle protagoniste degli spot applicano su gambe già perfettamente lisce? Tutto ciò non è un po’ strano?

La sociologa che è in me dice: “Ah! Interessantissimo”. La ragazza che sono, invece, dice: “Vorrei tanto poter scegliere cosa fare del mio corpo senza essere giudicata. Vorrei sentirmi pienamente in diritto di trovarmi bella anche se non mi depilo le ascelle da mesi*. Vorrei che questo muro d’invisibilità cadesse e che diventasse socialmente lecito trovare il pelo femminile desiderabile, bello e naturale, perché c’è già parecchia gente che la pensa così, ma difficilmente ve lo verrà a dire”.

*e al momento è così che mi sento, alla faccia di chiunque avesse da ridire.

 

Foto tratte da Hairy Legs Club.


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  1. Valeria

    24 luglio

    Sono tanto, tanto d’accordo.
    Il mio personalissimo compromesso è di depilare esclusivamente i polpacci (ma neanche sempre: quando mi va, e non devono essere necessariamente senza peli, basta anche che ci siano pochi peli) e le ascelle (queste invece devono essere assolutamente glabre), perchè riesco a stare con qualche pelo sulle cosce e con l’inguine completamente naturale (anzi, quello mi piace), ma non riuscirei mai e poi mai ad andare in giro con le ascelle pelose, soprattutto.
    Chissà perchè proprio le ascelle mi suscitano tanta vergogna 🙁

    Sulle reazioni degli altri, ho notato una cosa interessante.
    Le ragazze notano ogni singolo pelo, e mi rimproverano per l’inguine e la zona pubica non depilata, per le cosce con qualche peletto, addirittura per le braccia! E per i baffetti.
    I ragazzi con cui sono stata nell’intimità se ne sono sempre altamente fregati. Al punto che, posso dire, uno dei miei migliori incontri ravvicinati è stato quando non avevo *nulla* di depilato….

    Per finire, ma forse è una mia impressione, le nostre mamme si depilano molto meno di noi. E sono molto più serene sui peli…

    Valeria

  2. Vicky

    24 luglio

    sarebbe interessante capire a quale età i peli cominciano ad essere vissuti con vergogna e se questo dato ha subito variazioni nel corso del tempo. per quanto mi riguarda, forse perché praticavo il nuoto e quindi dovevo mettermi in costume tutti i giorni, quel momento è arrivato molto presto, verso i 12 anni, anche se per le mie compagne di squadra non sembrava essere ancora un problema. dopo lunghe riflessioni e di fronte al mio crescente imbarazzo e disagio (per peli inesistenti per altro), decisi di chiedere a mia madre il permesso di depilarmi che, ovviamente, mi venne negato, scatenando così la mia ira funesta: come poteva mia madre fingere di non vedere quegli orridi peli sulle mie gambe? il che mi ha portata a farlo di nascosto, a secco cosicché finivo sempre per sfigurarmi le gambe.. cmq c’era una mia compagna di squadra che aveva davvero delle gambe naturalmente molto pelose che io guardavo con orrore mentre invece non sembravano essere un problema né per lei né per i compagni di squadra maschi, almeno fino a un certo punto, quando hanno cominciato a prenderla in giro ma non sono in grado di ricordare esattamente quando questo sia successo. non ho mai rimosso i peli da alcune parti del mio corpo e mi piacerebbe poter dire che è perché sono una cosa naturale ed è stupido vergognarsene ma la verità è che è solo per pigrizia e che il mostrare queste zone del mio corpo mi mette a disagio, soprattutto le braccia. non per questo vado in giro d’estate con le maniche lunghe ma diciamo che sono costantemente “self-conscious” (per non parlare del terrore che mi coglie in spiaggia poiché temo che dal costume facciano capolino dei peli pubici..). immagino che tutte sarete familiari con quella tipica situazione in cui una ragazza dice di avere dei peli orrendi sulle braccia ma di non volersi depilare, solitamente allora segue il confronto con le altre ragazze presenti che sostengono tutte la stessa cosa, ecco quello è uno dei miei incubi: mi immagino che le altre persone interiormente facciano facce schifate mentre dicono ma no dai non si vedono neanche..

  3. Margherita

    24 luglio

    In effetti sempre più spesso mi chiedo se non siano soprattutto le ragazze a deprecare altre ragazze non depilate, e non i ragazzi, come si sarebbe portate a pensare. Mah. Forse che il pelo in vista di una propria simile faccia cascare il palco?
    Anch’io all’inizio ero vagamente schifata dalle mie ascelle, ma adesso devo dire che mi sono abituata. Penso che d’ora in poi me le depilerò solo di tanto in tanto, perché anche lì il pelo può essere apprezzabile, dal mio punto di vista. Poi c’è il fatto che io sono prona alle irritazioni, per cui ad un certo punto mi sono stufata di avere frequenti problemi di prurito et similia. Della serie: chi me lo fa fare? Vedo che talvolta la gente mi fissa come se fossi pazza, ma già lo fanno per i miei capelli blu e le fantasie balorde dei miei vestiti, quindi non mi cambia granché. Ah ah ah.

  4. Margherita

    24 luglio

    @Vicky.
    Anch’io ho avuto esperienze simili da preadolescente. Ricordo di essermi depilata di nascosto perché mi vergognavo e di essere stata beccata da mia madre. Sono d’accordo con te sul fatto che sarebbe interessante esplorare il processo attraverso cui bambine e ragazzine arrivano a farsi così schifo, mentre guardano ai coetanei di genere maschile senza fare analoghi ragionamenti sul pelo.

    E’ interessante ciò che dici a proposito della pigrizia. Nel mio caso, credo che la scelta di depilarmi solo di tanto in tanto sia dovuta in parte anche a questo. Certo che dichiarare una cosa simile di fronte ai classici bodyshamers sempre pronti a dire che sei una ragazza poco curata è una mossa problematica. Io dico spesso che sono una ragazza piena di impegni e che preferisco dedicare il mio tempo ad attività costruttive piuttosto che sprecarlo depilandomi. Però anche questo discorso non funziona del tutto per me, perché ad esempio truccarmi mi rilassa e lo faccio volentieri. Qualcuno potrebbe dire che trucco e depilazione non sono cose così diverse, però dal mio personale punto di vista la depilazione è un qualcosa che fai soprattutto per gli altri (per non schifarli, a quanto pare), mentre il trucco può essere (e per me è) per lo più un modo per esprimere la propria creatività e accompagnare adeguatamente certi abiti.

  5. Sonomi

    24 luglio

    Questo è il problema estetico cruciale, per me.

    So che non è giusto e so che non dovrei, ma io sono pienamente vittima della demonizzazione della peluria femminile e non riuscirei, nemmeno con tutto il mio coraggio, ad andare in giro mostrando le gambe pelose. Anche perchè sono una mora dal manto folto e vigoroso e devo tenere sotto controllo praticamente qualsiasi angolo del corpo. Qual-siasi.

    Se mi piacerebbe smettere di preoccuparmene? Sì. Immensamente. Depilarsi è noioso, frustrante, ruba un sacco di tempo e spesso rovina la pelle (fra peli incarniti, follicolite, irritazioni, capillari rotti e chi più ne ha più ne metta).

    Ma non riuscirò mai, mai nella vita a vedere bello un corpo femminile peloso, il tabù mi si è inchiodato in testa troppo a fondo. Non riesco a farmi venire in mente modelli femminili di bellezza pelosa. Quasi non esistono modelli femminili pelosi tout court!!

    Mi ricordo solo Frida Kahlo e, in letteratura, i baffetti della moglie del Principe Andrej in Guerra e Pace e la peluria bionda sulle gambe di Nanà.

    Entrambe descritte come belle donne, peraltro. Il che mi suscita la curiosità: ce ne sono altre? Sarebbe bello, radunare degli esempi di donne con i peli.

  6. Viola

    24 luglio

    A me non dà nessun fastidio depilarmi, né mi porta via del tempo e sinceramente, come Sonomi, forse sono vittima degli stereotipi ma una donna pelosa davvero non riesco a farmela andar giù. Però senza fanatismi. Cioè tra zero peli e lo stile scimmia ci sta anche che la gamba abbia qualche pelino non sterminato dal silkepil (io uso quello, eccetto che per le ascelle dove uso il rasoio ogni santa mattina, e in cinque minuti ho fatto tutto), ma non un vello esteso XD Io da un po’ ho perfino superato quello che credevo il mio limite invalicabile: le braccia. Sì, ho iniziato a depilarmele e mi piacciono un sacco così lisce. E’ una cosa che fa stare meglio me e non mi costa fatica.
    Dove sono veramente ipercritica e contraria è sulla depilazione del pube. Fino a qualche anno fa non mi risulta che ci fosse ‘sta fissa; ora sta diventando “obbligatorio” essere glabre anche lì. Questa è veramente una cosa che non sopporto, perché davvero va oltre i miei limiti (mentali e anche pratici, di tempo, voglia ecc.); ma mi sono resa conto che a volte mi sento a disagio pensando che magari il “lui” si aspetta (o spera) che io sia depilata lì…

  7. angie

    24 luglio

    Poche settimane fa ero a Olympia, pensavo di fate la tesi sulle riot grrl. Ero praticamente l’unica ragazza depilata in citta’. Un paradiso amaro.

  8. sofia

    24 luglio

    io conosco un sacco di ragazze che non si depilano per scelta…e se ne sbattono proprio del giudizio della gente!

  9. Viola

    24 luglio

    Sì però quello che mi chiedo io è se a me piace vedermi depilata solo per condizionamento culturale o se è un mio gusto autentico. Ci sono tante cose che non faccio (e nelle quali non rispetto certe convenzioni sociali, tipo sono andata alla mia laurea vestita normalissima, in jeans e maglietta mentre le altre sembravano invitate a un matrimonio). Certamente un condizionamento culturale ci sarà, tuttavia dentro di me penso che sia anche un mio gusto personale. Sono d’accordo con Margherita sul fatto che anche noi donne dovremmo avere la libertà di scegliere se depilarci o no. Però boh, l’idea di vedere in giro molte donne non depilate, così di primo acchito mi sgomenta un po’, ma forse è solo questione d’abitudine!

  10. MaliaErrante

    24 luglio

    @Vicky e l’età della vergogna:
    Ho il nitido ricordo di come guardavo alla questione peli nell’infanzia. Le mie insegnanti delle elementari (siamo nei primi anni 90) erano donne mediterranee, corpulente, di quella bellezza retrò da contadina emiliana che impasta sul tavolo di legno alla domenica, e dalla primavera all’autunno sfoggiavano vestiti svolazzanti, con vistosi cespugli neri sotto le ascelle. Ricordo che la cosa mi incuriosiva perchè non avevo mai notato i peli di mia madre, biondissimi e quasi trasparenti. In uno dei tanti pomeriggi trascorsi a disegnare, avevo come soggetto una ballerina di danza classica: dopo l’infinita cura nel trasmettere tutta la bellezza e la grazia del corpo femminile, arrivata alle braccia tese in alto decisi di disegnare le ascelle pelose, come nel mio immaginario di bambina di sette anni era naturalmente bello per una donna che così fosse. Quando mia madre vide il disegno, al posto dei consueti complimenti per le doti artistiche, rise ed indicò disgustata i cespuglietti neri nella mia ballerina, spiegandomi che era realistico ma spudorato e sgradevole. Non fu tanto l’incomprensione o la delusione, quanto l’imbarazzo: mi sentii esattamente come mi sentirei ora se mi accorgessi all’improvviso di essermi strappata il cavallo dei pantaloni e di aver mostrato inconsapevolmente per ore degli slip semitrasparenti ai miei interlocutori.

    Ciò nonostante, ancora per qualche anno continuai a pensare che le donne con le donne con le ascelle depilate avessero qualcosa di plastificato, e la prima volta che vidi un uomo adulto a petto nudo (intorno ai 10 anni), nello scoprire che anche loro avessero i peli sotto le ascelle, mi sentii come non ne avessero il diritto ed avessero rubato qualcosa di prezioso e tipico del corpo femminile.

    Oggi penso a quanto mi senta brutta a guardare il mio corpo il giorno prima dell’appuntamento per la ceretta, e penso che questa costruzione sociale non solo ci priva come donne della possibilità di una scelta leggera che gli uomini hanno (come giustamente nota Margherita), ma che soprattutto ci (mi) ha privato della possibilità di ammirare il corpo femminile con la stessa genuina naturalezza; ci priva di scegliere con la stessa spontaneità con cui siamo nate quale sia il nostro ideale di bellezza.

  11. Gaia

    24 luglio

    anche io ho pensato spesso a questo argomento, sopratutto recentemente quando ho deciso di affrontare l’estetista per le zone “dove non batte il sole” diciamo. In effetti, ammetto di sentirmi più comoda, anche se vedendomi la prima volta non ho potuto non fare un parallelo a quando ero bambina, e a quando i primi peli in realtà fossero una specie di conquista, perchè la vedevo una cosa “da grandi”. Ne ho parlato con delle mie amiche, veterane della depilazione su tutto il corpo, è spesso mi è stato risposto col binomio pelo=sporco. Io pensavo pelo=protezione. Certo, non sono una fan della foresta amazzonica che esce da gonne e costumi, ma perchè tra tutte le mie amiche l’unica che semplicemente teneva sotto controllo la situazione ero io? mi sono sentita una specie di gorilla tra tanti wurstel. E pensare che, fino a 30 forse 50 anni fa, essere depilata voleva dire passare per una poco di buono!

    comunque complimenti per il tuo blog, me lo ha linkato un’amico e sto cominciando a seguirti con costanza. Se ti va, passa da me qualche volta, sto riaggiornando il mio 😉
    un bacio
    Gaia

  12. Gaia

    24 luglio

    errata corrige, volevo scrivere “vostro” blog 😉

  13. Margherita

    24 luglio

    Leggo gli ultimi commenti e mi trovo d’accordo con diverse osservazioni che sono state fatte, anche se ad una prima lettura la mia posizione potrebbe sembrare contradditoria.
    Per moltissimo tempo ho trovato la mia peluria orribile, specialmente quella sulle gambe. Ho peli scuri e abbastanza folti, che quindi si notano parecchio, soprattutto dato il mio proverbiale pallore da studentessa universitaria reclusa a Nord Est. Quindi capisco chi tra di voi scrive che non riesce a immaginare di poter mai apprezzare esteticamente un corpo peloso. Anch’io mi sentivo così e tutt’ora capita che, all’interno di una brutta giornata, mi guardi e mi veda sciatta ed indesiderabile. Sarebbe poco onesto non ammetterlo.
    L’idea di tentare una convivenza di lunga durata con peli che depilavo da anni, agghiacciata dalla loro supposta bruttezza, è venuta dalla lettura di materiali femministi relativamente recenti, che mi ha portata a vedere un’attività che già ritenevo tediosa come un gesto che non avevo mai fatto per me stessa, ma solo per gli altri. Per me la questione pelo è indissolubilmente legata ad una più globale idea condivisa di come dovrebbe essere il corpo femminile, solo che di grasso, cellulite e prove costume si parla più spesso (anche se comunque troppo poco).
    Ricordo quanto orribile mi sentivo quando odiavo i miei peli, quanto caldo ho patito, quanta vergogna nelle occasioni in cui non avevo fatto in tempo a depilarmi, quanto mi ci è voluto prima di non sentirmi un cesso anche in situazioni più intime con dei ragazzi.
    Ora che ho gradualmente cominciato ad uscire di casa mostrando gambe non depilate, so di averne guadagnato sotto diversi punti di vista, e questo alla luce del fatto che sono consapevole che il pelo non è “oggettivamente brutto o sporco”. Sto meglio con me stessa. Mi faccio molto meno schifo di un tempo e ci sono occasioni in cui guardo il mio corpo e riesco a vederlo come qualcosa di profondamente bello. Per me questa è una grande conquista. Come scrive MaliaErrante,a volte la sistematica rimozione del pelo dai corpi femminili mi pare quasi un furto. A questo punto, nel guardare a me stessa, mi dico che per volermi veramente bene devo voler bene anche a quelli che molti definirebbero difetti. Poi posso scegliere di farmi una ceretta di tanto in tanto o mettermi il fondotinta ecc ecc, ma questo – almeno per me – non deve significare che in quei “difetti” io veda dell’osceno.
    Come già dicevo nel post, sono un po’ di mesi che non mi depilo le ascelle e non trovo che siano brutte, anzi. Se tra un po’ me le depilassi credo sarebbe “così per cambiare”, più che per altro. Un anno fa non pensavo di poter arrivare a sentirmi così rispetto a del pelo ascellare, quindi credo che l’abitudine e una eventuale normalizzazione della non depilazione possano influire molto sulla percezione estetica delle ascelle stesse e delle loro proprietarie.

  14. Viola

    24 luglio

    Quello che mi ha colpito è che sia dal post sia dai commenti emerge che per molti il pelo è collegato allo sporco. Non l’avevo mai vista sotto questo aspetto; per me la depilazione è solo una questione estetica, se vedo una donna non depilata non penso che sia “sporca” o che “non si lavi” o cose simili. Mia mamma mi ha sempre detto che “la Natura ci ha dato i peli per proteggerci”… quindi li ho sempre visti come una cosa antiestetica ma positiva e pulita. Credo che la mia avversione per la depilazione del pube dipenda anche da questa idea che la “barriera” dei peli, lì, serve per proteggere. Comunque riguardo all’ultimo commento di Margherita, ci sono femministe che “promuovono” una femminilità naturale (e quindi anche pelosa) ma altre femministe (mi sembra) sostengono invece che una donna debba essere curata anche sotto quegli aspetti per non incorrere nelle critiche per cui “femminista=elogio della donna brutta”. Questo discorso però a me non turba le notti, sinceramente (intendo le dispute tra le femministe). Personalmente potrei forse riuscire a uscire senza depilare le gambe. Per le ascelle è l’unico punto in cui ne faccio una questione “igienica”, cioè il pelo lì potrei anche sopportarlo esteticamente (so che spesso è considerato addirittura molto sexy da molti uomini), quello che mi “spaventa” è che coi peli, anche lavandomi e deodorandomi bene, è più facile odorare di sudore, specie in estate, e questo mi metterebbe davvero in estremo disagio.
    Poi vabbe’, c’è un punto che non è stato toccato. Se “il pelo è solo mio e me lo gestisco io” o se si debba tenere in considerazione l’opinione del partner; non mi riferisco a partners occasionali, che si arrangeranno e se gli vado bene non depilata possono anche sloggiare, ma a fidanzati continuativi; insomma, personalmente se il mio ragazzo non mi volesse non depilata credo che metterei da parte i miei principi, alla fine conta anche lui, come io conto riguardo al suo corpo… magari non è molto femminista come ragionamento.

  15. Margherita

    24 luglio

    Mah, io sono dell’idea che il buon femminismo aiuti a decostruire gli stereotipi e a promuovere l’uguaglianza, ma al di là di questo l’importante è che tu ti senta a tuo agio con te stessa e che le tue siano “scelte informate”, per così dire. per cui non porrei la questione in termini di dibattito interno al movimento femminista, anche se può comunque essere interessante come spunto. penso che l’importante sia che una persona abbia controllo sul proprio corpo e non sia redarguita (o peggio) per questo. personalmente penso lo stesso anche sulla riflessione che fai a proposito dei gusti dei partner. se c’è dialogo e rispetto, può aver senso prenderne atto, ma qui sta alla singola persona decidere. personalmente ho grossi problemi a pensarmi in una relazione con una persona che non si consideri femminista o che non mi apprezzi per come sono – peli o meno – ma questa è solo la mia opinione.

    per rispondere alla prima parte del tuo commento, credo che effettivamente esistano donne che si definiscono femministe e che sostengono anche sia fondamentale presentarsi in modo impeccabile per non attirare critiche. secondo me tutto ciò è molto poco femminista, perché il punto dovrebbe essere potersi sentire a proprio agio e non dover inseguire l’ennesimo standard inarrivabile. mah.
    ti dirò, io apprezzo molto ciò che è venuto dal movimento riot grrrl in termini di normalizzazione dei corpi che divergono dagli standard celebrati dai media. online si trovano moltissimi tumblr, blog e progetti interessanti di ragazz* che a partire dal femminismo più “classico” e dal movimento riot grrrl elaborano delle osservazioni critiche sempre interessanti e stimolanti, il cui focus è spesso l’idea che il femminismo non sia un’insieme di rigide regole, ma una coppia di lenti attraverso le quali leggere la realtà sociale, onde apportare dei cambiamenti positivi. il punto è che adottare una prospettiva femminista può fare molto bene; non dovrebbe diventare un’ulteriore fonte di oppressione e disagio.

  16. verdeanita

    24 luglio

    A me vengono in mente due foto e vorrei essere a casa per poterle recuperare. La prima è una foto di mia nonna in spiaggia, con un bellissimo costume intero, il corpo snello e bello, un bel sorriso, la posa non dico sexy, ma insomma… da sdraiata. Una bella foto e un bel corpo. E le gambe con i peli.
    E la seconda è una foto che ha fatto mio nonno (fotografo) a Maria Callas per un servizio fotografico nella sua casa di Verona. Un vestito elegantissimo, lungo fin sotto il ginocchio, il trucco perfetto, i gioielli, le calze velate e sotto… un sacco di peli!
    Mi ricordo poi che quando ero piccola le donne non si depilavano le ascelle. Ricordo la comparsa di quei peli significò una tappa verso l’essere adulta, quindi vuol dire che li vedevo in giro, questi peli!
    Quand’è che questi peli hanno cominciato a far schifo?

    L’estate scorsa ho avuto una conversazione terribile con una collega. Qui le ragazze sono bionde, quindi non si vedono tantissimo i loro peli e quindi non si depilano. Poi se guardi bene, certo, i peli ci sono e allora sento molto criticare le donne tedesche per questa cosa. La mia collega diceva “Che schifo!” e io dicevo “Ma se non fa schifo a loro, chissenefrega!” e lei rispondeva “No, fa schifo!” Ok, non era una mente particolarmente brillante però è questo che per molti (o forse solo moltE?) è giusto: NO PELI.

    Poi ci sono io che in generale non mostro volentieri le gambe e odio depilarmi e lo faccio sempre malissimo. Tanto qui fa freddo e posso tenere i pantaloni lunghi. Ecchissene. E poi lo faccio solo sotto il ginocchio, sopra non sono tanto neri e quindi non fanno schifo.
    Le braccia però sono piene di peli e non so perché non mi è mai venuto in mente di depilarmele. Solo un paio di volte mi sono messa a fare il confronto con quelle delle mie colleghe tedesche e ho pensato “ma cavolo, i miei peli sono veramente TANTI e NERISSIMI” per poi pensare “dai Anita, non pensarci e fregatene come hai fatto fino ad adesso”.

    Sarà che nelle pubblicità non si vede mai nessuno depilarsi le braccia e nessuno vende cerette per le braccia… solo roba che è sempre associata alle gambe e alla zona bikini. No braccia. Sarà per quello che non ci ho mai pensato.

    Il pelo sotto l’ascella è sempre fatto malissimo. Effettivamente potrei smetterla e vedere quanto sono lunghi e quanto si vedono perché credo di averlo dimenticato.
    E anche all’inguine: non mi fa troppo schifo, mi fa solo schifo che esca dal costume e allora l’altro giorno ho pensato… ma perché non mi compro dei costumi come quelli vecchi che coprivano un po’ di più e la smetto di depilarmi anche lì?

    Che poi forse è vero che queste pare ce le facciamo solo noi. In inverno non mi depilo quasi mai ma qualche uomo si è mai lamentato? Non mi pare…

    (Poi c’è il discorso faccia… lì è un po’ diverso ma diciamocelo, non è che mi curi particolarmente neanche lì).

    In realtà ho ancora un sacco di cose da dire, sul fatto che il depilarsi in zone intime non ha solo una funzione estetica e per me ci sta più che depilarsi le braccia, sul fatto del trucco, che è una cosa che ho cominciato a fare da poco (sì, a 24 anni comincio a truccarmi, yeah).

    Che bello parlare di peli, è molto più bello che parlare di mestruazioni.

  17. Vicky

    24 luglio

    una cosa che mi disturba particolarmente è che oltre al disgusto negli sguardi rivolti ad una donna pelosa mi sembra di notare spesso un certo paternalismo (non saprei come altro definirlo): un atteggiamento per cui si tende a guardare a quella scelta come ad una specie di “marachella” (“poi passa..” o “quando si troverà un fidanzato..”) o un gesto da femminista radicale e quindi a passarci sopra facendosi una risata senza mai andare al di là e riflettere sul perché i peli su una donna siano inaccettabili. sembra che se una donna decida di non depilarsi lo faccia sempre per dimostrare qualcosa (anche semplicemente che se ne frega del giudizio degli altri) e mai per se stessa: nessuna donna “normale” lo farebbe!

  18. Domiziano Galia

    24 luglio

    Scusate, non sarà che abbia – ed ha – a che fare con il dimorfismo sessuale? Se oggigiorno le donne hanno molta meno peluria degli uomini è perché evolutivamente è stata una caratteristica evidentemente premiante. Ed una mutazione del genere abbisogna di assai più tempo di quello da cui esiste una civiltà, e sicuramente una della comunicazione di massa che insegni come si dovrebbe essere. Ergo per cui accentuare il dimorfismo depilandosi rende il soggetto sessualmente più attraente. E ciò avviene ad un livello di consapevolezza genetica assai prima che di quella sociale, visto che ciò accade anche tra gli animali, che non sono contaminati dalla cultura.

  19. Margherita

    24 luglio

    Uhm, Domiziano, la tesi della consapevolezza genetica mi convince ben poco, ti dirò. Il cambiamento nell’atteggiamento socialmente condiviso nei confronti del pelo femminile è stato davvero troppo repentino per essere spiegato in questi termini. (Vedi commento di Anita e i due esempi che fa a proposito delle foto).
    Inoltre non mi convince neanche la tesi secondo cui gli uomini sarebbero molto più pelosi delle donne. Ci sono uomini pelosi e uomini glabri, così come ci sono donne con pochi peli e donne con un sacco di pelazzi neri e folti. Ho amici maschi meno pelosi di me e, certo, non mi sognerei mai di generalizzare a partire da questo fatto, ma non mi sembra neanche sensato assumere sconvolgenti differenze. Le donne pelosissime ci sono, solo che vengono mandate a farsi togliere i peli con il laser. Ovviamente sono meno degli uomini, ma esistono e non credo siano solo eccezioni.

  20. Vicky

    25 luglio

    do you need armpit hair to be a feminist?

    http://24.media.tumblr.com/tumblr_lqimmyG5Oo1r2784vo1_1280.jpg

  21. Sonomi

    25 luglio

    Confermo, ho conosciuto uomini meno pelosi di me.

    Ma per quanto sia infastidita dai miei peli (…se potessi farei sparire tutto dagli occhi in giù) per fortuna non ho mai sentito nessuno intorno a me fare il collegamento peli = sporcizia. Questo mi sembra davvero sbagliato e diseducativo, come sarà nata questa associazione?
    Altra cosa curiosa: parlando di depilazione a me vengono in mente subito gambe, baffi, braccia, praticamente tutto meno le ascelle. Sarà perchè sono l’unica parte che non mi pesa depilare? (trenta secondi con la lametta bagnata e zic)

    Comunque a dire il vero ho anche io la mezza idea che l’assenza di peli sia un tratto che viene apprezzato “di default”; così come lo sono l’abbondanza di capelli, la proporzione vita-fianchi, la pelle liscia.
    Ho idea che un tempo il pelo fosse tollerato, o meglio, non notato perchè era la norma; poi però qualcuna avrà cominciato a toglierlo, si sarà distinta come più desiderabile, e le altre dietro.

    Credo che, anche se con le dovute proporzioni, stiamo assistendo a qualcosa del genere con lo sbiancamento dei denti.
    Fino a poco tempo fa, se avevi uno smalto non troppo candido, te lo tenevi e amen; adesso fra trattamenti e dentifrici ad hoc, non vorrei che la zanna bianca diventasse il feticcio del prossimo decennio :”D

    PS per la serie “Pelo & Letteratura” mi è venuto anche in mente un accenno alle “venature di peli” di Fermina Daza, in L’Amore ai tempi del Colera

  22. iita

    25 luglio

    non mi piacciono i peli, ma non sono fiscale.
    penso che questa frase riassuma la mia posizione e quella delle persone che mi stanno simpatiche e con cui scelgo di circondarmi.
    non vedo perché farmi ossessionare dai peli: non mi piacciono, li tolgo quando ho tempo e voglia e quando devo andare al mare, ma non vado in panico se devo mettermi la minigonna e non sono perfetta o se c’è la possibilità di alzare le braccia in alto e mostrare quattro peli.
    se per qualcuno è un problema, lo è nel suo cervello, io mica sono un cyborg e non sono votata al martirio!
    e viceversa non capisco nemmeno l’orgoglio del pelo. insomma dai non è che sia un granché, è certamente una protezione ed è igienico, ma andarne orgogliosi è un altro discorso. per me è come andare orgogliosi del fatto di avere due braccia e due occhi, è una cosa che tutti abbiamo e su cui dovremmo adottare una sana e robusta indifferenza.

  23. Agnese

    25 luglio

    Mia figlia mi ha fatto riflettere ulteriormente sulla questione peli.
    Da anni ho lasciato felicemente perdere ascelle e inguine, ma sui polpacci solo luglio e agosto ancora ci casco.
    L’anno scorso mia figlia (io 30 anni, lei 2 e mezzo) mi ha chiesto vedendomi depilare: mamma, cosa stai facendo? Mi sono fermata. Spento il coso che strappa i peli.
    Nessuna risposta decente. Silenzio.
    ” Mi tolgo i peli. Solo in questo punto” (coda di paglia..)
    Lei: “perché?”
    eh, bella domanda. Perché? Una sola vera risposta: perché mi vergogno. Perché poi vado in giro e mi sembra che tutti mi guardino proprio lì (chiaramente la maggior parte delle volte non è vero).
    Non le ho risposto. Ero così imbarazzata, mi sentivo così idiota.
    Io, mamma femminista, che cerco ogni giorno di comunicarle parità, prima di tutto in casa, e le parlo con attenzione al linguaggio di genere, scelgo accuratamente ogni libro o cartone che guarda… Cado su questa cosa dei peli. Che vergogna.
    Allora quest’anno ho detto: no, basta. E ce l’ho fatta fino alla settimana scorsa. Con orgoglio. Ma poi due giorni al mare, e lo rifaccio. Porca vacca, che mi fa anche schifo il mare, non sopporto il sole e i bagni.
    Ho tolto ancora solo quelli sui polpacci.
    E mi sono già pentita, li rivorrei, vorrei che ricrescessero tutti come prima, in due giorni.
    Come si fa?… Mio marito non si deve depilare. Ma ci aspetta che io lo faccia. é semplicemente ingiusto.
    Ma io ci riprovo a smettere. Dai.
    Leggere di voi mi fa bene, mi fa sentire meno sola. Se so che siete in giro anche voi con le vostre ascelle e gambe pelose, come è normale che siano, mi sento meglio. Solidarizziamo un pò!
    Perché sono d’accordo anche io che dietro a ‘sta faccenda dei peli c’è di più, c’è tutto un retaggio culturale difficile da superare.
    Però magari l’anno prossimo faccio sparire il coso che li taglia, così intanto non mi tenta…

  24. Margherita Ferrari

    26 luglio

    Agnese, penso anch’io che sia importante solidarizzare. Ci ho riflettuto e un po’ e parlandone con varia gente, ho notato che quella del pelo pare spesso una questione talmente frivola da non meritare che se ne solidarizzi sopra. Poi, io sono dell’idea che il punto sia parlarne civilmente e garantire degli spazi in cui ogni corpo sia rispettato. Punto. Poi, tu fai benissimo a cercare di trasmettere un modello positivo a tua figlia. Ci mancherebbe. Ma, dal mio personalissimo punto di vista, se a volte ti senti proprio a disagio e per sentirti meglio ti basterebbe togliere qualche pelo, io non mi costringerei per forza a convivere con quel disagio. Dipende dalle situazioni, ovviamente, ma alla fine è importante che tu stia bene con te stessa e tua figlia con te. Come ho già osservato sopra, credo che una delle tante cose positive che il femminismo ci ha dato e ci dà, sia proprio quel kit di strumenti analitici per decostruire la realtà sociale e poi fare delle scelte informate di conseguenza. Per quanto inflazionata sia la parola “scelta”, in questo caso penso resti fondamentale.

    @Iita. Sulla carta sono d’accordo con te, ma il fatto è che il pelo non ispira indifferenza, se è visibile sulle donne. Tu stessa dici che non ti lascia indifferente. Se mai si arriverà ad un punto di completa indifferenza da parte di tutti, allora dirò anch’io che non c’è niente di cui andare orgogliosi, ma ora come ora capisco perfettamente chi usa il proprio pelo in modo politico. Ci sono donne che professano la via dell’indifferenza e conservano dunque il loro pelo, così come ce ne sono altre che nel compiere la stessa azione vi attribuiscono un forte significato e magari hanno fatto un bel percorso personale prima di arrivare a quel punto. Mi sembrano tutte posizioni legittime, così come è assolutamente legittima la depilazione. Magari in alcuni casi non si tratta di orgoglio, ma semplicemente di volersi bene, chessò. In ogni caso ritengo sensato parlarne, proprio perché è un argomento spesso taciuto o non decostruito opportunamente.

  25. Elisa

    26 luglio

    Anch’io negli anni ho gradualmente fatto la scelta di Agnese, ma anch’io ci ricasco… come i capelli…. purtroppo da quando avevo 18 anni, ora sono 34, ho iniziato ad averne di bianchi, e vai con la tinta a tutto gas, poi nel tempo ho notato che i capelli si rovinavano, che non ero più io, che non ero naturale…. adesso mi faccio l’hennè, che non li rovina, è economico, più o meno ecologico, e non è testato sugli animali, ma non mi sono riuscita ancora a liberare da questo attacamento al colore dei capelli, e anch’io lo vivo un po’ come una sconfitta. Per questo Agnese ti capisco davvero tanto, anche se non sò darti un consiglio , intanto solidarizziamo….

  26. Bonnie

    26 luglio

    Mmmm, il mio rapporto con i peli del mio corpo è catastrofico! Ho iniziato a farmi la ceretta veramente presto perchè ne ho veramente tanti e sono anche grossi e neri, e ovviamente i soliti ragazzini idioti alle medie avevano esclamato “guarda! ha i baffi! e i peli sulle gambe come un uomo!” e io mi ero vergognata così tanto da scongiurare a mia mammma di andare dall’estetista. Poi, all’inizio dell’anno scorso, il mio corpo si è letteralmente ribellato facendo una reazione allergica alla cera che mi lascia le gambe mezze sfigurate 🙁 a me piacerebbe tantissimo smettere di depilarmi, perchè mi fa davvero male (e questo non si limita allo strappo, ma anche alle due settimane in cui mi tocca sopportare le infezioni di merda) e perchè mi ci vuole un sacco di tempo, però non credo di avere il coraggio di sopportare i commenti! Allo stesso tempo, pur vedendo i miei peli come orribili, adoro quelli delle altre ragazze: li trovo veramente belli, forse perchè credo che le ragazze che sono abbastanza coraggiose da sfoggiarli meritano solo rispetto! Aspetto di avere anche io abbastanza coraggio, e per il momento mi limito a fulminare chiunque faccia considerazioni idiote sulla depilazione femminile! 😛

  27. Fra

    26 luglio

    Premesso che non ho grossi problemi di pelo (( tanto che uso tranquillamente il rasoio ) credo che non ci sia niente di male nell’adeguarsi a questi parametri estetici per rendersi piacevoli all’altro sesso. In ogni specie animale esistono tecniche di seduzione basate sull’aspetto esteriore (piumaggi colorati ecc), fa parte del gioco! I maschi decidono di rasarsi la barba ogni mattina se la moda del momento non prevede i baffi, non credo sia piacevole nemmeno quello. Oppure portano la giacca e pantaloni lunghi con calze e scarpe chiuse anche a 40 gradi…. Cosa che trovo ancor più terribile e per me inconcepibile! Per me è questione di piacere e piacersi, poi ciascuno è libero di scegliere il proprio canone estetico di riferimento.

  28. […] ho già spiegato in un post dedicato all’argomento (una parziale risposta a quest’altro scritto sul pelo ascellare), la questione pare […]

  29. Duccio

    27 luglio

    Mi piacerebbe sapere: a che punto della depilazione interviene l’appropriazione dei mezzi di produzione da parte dei lavoratori?

  30. Luca B

    28 luglio

    …ma gli uomini intervengono solo per fare osservazioni sterili, ideologiche o semplicemente inutili?

    Forse è solo una mia impressione, però qui abbiamo un Domiziano che millanta conoscenze e termini pseudoscientifici per cercare di argomentare il nulla, ovvero una supposta evoluzione naturale totalmente separata dalla matrice patriarcale che sta alla base della cultura di molte società contemporanee.
    Poi abbiamo un Duccio che butta in vacca tutto il discorso sul pelo -mi piace un sacco leggere di “uso politico del pelo”!- mostrando che coglie il riferimento ad un quadro teorico arcinoto; purtroppo, così mette in mostra che trascura bellamente la possibilità di un’elaborazione di quei concetti: di recente mi è capitato fra le mani un testo della compianta Carla Lonzi. A mio avviso è un ottimo documento storico da consultare, perché vi si vede una sorta di fotografia che immortala un momento specifico nel processo di costituzione del pensiero femminista. In particolare, il saggio “Sputiamo su Hegel”, contenuto in (1974), contiene una critica del pensiero del filosofo tedesco, ma anche della dottrina di Marx e dell’ideologia leninista. Tutto ciò, al fine di mettere in evidenza il fatto che tutti i discorsi sulle lotte dei lavoratori sono a loro volta costruiti dando per scontata l’assenza dall’azione da parte delle donne, relegate in una posizione subordinata. Non mi stupisce che un qualche Duccio usi un tono ridicolizzante nei confronti di donne che inquadrano la loro esperienza in una cornice che parla di consapevolezza di sé e di una condizione comune. Quei discorsi sono storicamente appartenuti agli uomini e lo sono in pieno oggi -specialmente nei partiti politici e movimenti (di sinistra).

    Ora, perché non compare fra i commenti qualche uomo che parli del proprio pelo? Io, ad esempio, vivo una situazione di lieve disagio per quanto riguarda i miei peli facciali: la mia barba è fatta di pochi peli e relativamente sottili, motivo per cui subisco sempre battutine di vario genere. Con il tempo, ho imparato a prevenirle ironizzando io stesso su questa lacuna virile da parte mia. Lacuna da poco, comunque, considerando che non sono un boscaiolo e frequento ambienti in cui l’uomo col viso glabro è pure piuttosto stimato.
    Perché non ci sono qui uomini a dire “cazzo, io sto perdendo i capelli. Questa cosa mi angoscia perché ho una paura fottuta di apparire brutto, vecchio, temo che una rasatura avrà un effetto orribile sulla mia immagine. Cosa penseranno di me gli altri se mi rado? E se non lo faccio? Capisco, almeno vagamente, le paure che colgono le donne nel momento in cui si trovano a non allinearsi agli stereotipi e a confrontarsi col giudizio della gente!” ?

    Scusate se mi sono dilungato in modo palloso e accademico. Sto cercando di guarirne.

  31. Duccio

    29 luglio

    Vedi, Luca, la questione per me è molto più semplice e complessa allo stesso tempo: per qualsiasi “liberazione” bisogna usare la forza, o per lo meno paventarla; che sia fisica o di altro tipo, bisogna raggiungere un certo livello di massa critica, di “egemonia”, come diceva Quello. Il problema della partecipazione a lotte di vario tipo (ma non di ogni tipo, parlo di lotte che liberino soggetti e masse) di persone generalmente più deboli dal punto di vista fisico rispetto ai maschi sani e lavoratori (donne, disabili, anziani) è una questione importante, fondamentale: non si può prescindere dall’appoggio convinto di tutti, da ciascuno secondo le sue possibilità – mi verrebbe da dire. Il nodo gordiano lo incontriamo, però, quando bisogna confrontarsi con gli avversari: durante le elezioni, ad esempio, c’è un’autorità – il Ministero degli Interni – che stabilisce chi vince e chi perde in base al rispetto di regole predefinite. Questo, però, non sempre è possibile: in molte altre lotte, o autorità di questo tipo non ci sono, o ci sono e non fanno rispettare le regole, o semplicemente ne impongono di nuove che banalmente non stanno bene a una parte, che cerca di sovvertirle. Non si può mettere la forza, la violenza, in un angolo e fare finta che non esista. Certo, questo non vuol dire mettere da parte intere schiere di persone solo perché non possano dare un certo tipo di apporto (ne potranno dare altri).
    Tu mi dirai: “però Gandhi era tanto buono e ha vinto”. A parte che anche lui era un fetentone, ma il fine della lotta di liberazione indiana fu la conquista del potere per l’esercizio dello stesso – quindi, in ultima istanza, un fine violento poiché presuppone il diritto residuale e monopolistico alla forza, statale in questo caso, nonché tanti altri diritti autoritari. Quindi, mi domando: ammesso ma non concesso che certe lotte vittoriose siano non-violente, cosa cambia, se poi il loro fine è comunque un fine violento (aggettivo neutro), autoritario? Se il fine non deve giustificare i mezzi, vogliamo proprio asserire che i mezzi possano giustificare i fini? Non sarebbe meglio una coerenza tra questi e quelli?
    Tornando al pelo, chi impedisce alle ragazze di buona famiglia di non depilarsi? Non certo io, non certo gli sguardi ironici o di dileggio di conoscenti e no. So che, se mi mostro in un certo modo, posso andare incontro alle prese in giro più o meno. Ma, come si diceva in tempi bui, me ne frego.

  32. Duccio

    29 luglio

    Comunque, il mio voleva essere tutto tranne un discorso ecumenico. Non bisogna tirare dentro tutti, le lotte sono espressione di interessi di parte. Non sono un prete

  33. Paolo1984

    1 agosto

    Veramente io non capisco perchè una femminista dovrebbe vergognarsi di depilarsi…come ho già detto in un altro topic trovo sbagliato giudicare quanto una donna sia libera da come tratta il suo aspetto compresi i peli. Nessuna scelta sul proprio corpo è a priori più libera di un’altra, sono tutte legittime e rispettabili: depilarsi, non depilarsi, depilarsi ogni tanto. Io mi faccio la barba regolarmente e mi strappo i peli in mezzo alle sopracciglia perchè troppi peli in faccia non li voglio e mi piacciono i visi glabri, lisci e se fossi meno pigro mi depilerei anche i peli sul sedere perchè non mi piacciono tanto neanche quelli e mi depilerei pure le ascelle perchè pelose mi fanno troppo caldo d’estate.
    Dopodichè tutti curiamo il nostro aspetto, chi più chi meno, per vari motivi, anche per renderci più piacevoli a noi stessi e anche agli altri, in particolare a chi ci piace e a chi vogliamo piacere (al partner o a colui/colei che vogliamo conquistare), non c’è niente di male in questo.
    Quanto poi ai miei gusti estetici (adesso ne parlo) devo dire che dipende dalla quantità e dal colore dei peli, una peluria scura, lunga ed eccessiva sulle gambe femminili non la trovo particolarmente attraente idem sulle braccia, ma in particolare i baffetti li trovo sommamente sgradevoli, di ascelle e inguine m’importa poco dopodichè se incontro una ragazza con braccia e gambe pelose certo non la insulto, non c’è bisogno di trovare esteticamente gradevole una persona o essere attratto da lei per trattarla con educazione

  34. Paolo1984

    1 agosto

    comunque mi trovo d’accordo con Fra

  35. Paolo1984

    1 agosto

    “Nessuna scelta sul proprio corpo è a priori più libera di un’altra, sono tutte legittime e rispettabili: depilarsi, non depilarsi, depilarsi ogni tanto.”
    Poi che le nostre scelte siano viste come “alternative” o meno rispetto alla cultura in cui viviamo, per me restano comunque legittime..scusate adesso ho finito

  36. Marta Conte

    2 agosto

    Non ho niente da dire contro coloro che, per un qualsiasi motivo, decidono di non depilarsi… ma non capisco perché le persone che scelgono di farlo, specie le donne, vengano additate come antifemministe, dagli altri o addirittura da loro stesse. Io mi ritengo femminista e sono ben felice di depilarmi, per motivi puramente estetici. Non trovo i peli attraenti (neanche negli uomini), mi dispiace. Dovrei forse considerarmi meno femminista per questo? Credo che qualsiasi cosa ti faccia star bene col tuo corpo, può andare dal depilarsi (o meno) al rifarsi il seno, sia una cosa buona e giusta. Non credo che la società dovrebbe farti sentire in colpa se scegli di non depilarti, ma non credo dovrebbe avvenire neanche il contrario.

  37. Simone B

    2 agosto

    In realtà basta che ognuno faccia come preferisce senza rompere i coglioni agli altri. Io mi depilo le ascelle perché i peli non son uniformemente distribuiti e il sudore asimmetrico mi infastidisce pesantemente. Ho la barba lunga per pigrizia nonostante il rituale della rasatura abbia un fascino. La figa mi piace pelosa o glabra l’importante è che ci sia sotto o sopra di me. Spero di morire prima di diventare calvo. In ogni caso ci sono criteri estetici e se una mi fa cagare perché pelosa o troppo grassa mi sento legittimato a pensarlo e poterlo dire senza dover fare un’analisi approfondita. Ci son donne brutte pelo o non pelo. I denti gialli sono sporchi. Se hai la barba e sei donna sei materiale da circo o da ospedale.

  38. Paolo1984

    3 agosto

    sono d’accordo con Marta Conte, Simone B…definire le donne “materiale” mi pare sbagliato a maggior ragione se soffrono di irsutismo che è una disfunzione ormonale molto seria e va curata come ogni altra

  39. Papira

    4 agosto

    Ciao ragazze e ragazzi, volevo proporre un’osservazione e una nota biografica.
    L’osservazione è questa: nessuno menziona mai un fatto che mi sembra evidente. A furia di depilarsi spesso si estende l’area del pelo. Ad esempio, le mie ascelle inizialmente avevano un ciuffetto, ora l’area interessata è bella vasta. Idem per la zona inguinale, che a 30, 40 anni di allarga sulle cosce. Le ventenni sono avvertite. La stessa cosa è successa a molte mie amiche. Le donne e la Callas che non si depilavano (cito un vecchio commento) non avevano questo problema. Se fosse così naturale depilarsi, non dovremmo lottare anche contro questo (oltre che contro irritazioni di ogni genere).

    La nota biografica: non me ne vogliano i maschiotti qua sopra che mi augurano il circo o l’ospedale, ma sono molto pelosa.
    Ho provato ogni genere di laser, elettrodepilazione, luce pulsante, ago.
    Soldi buttati, e nel caso dell’ago, ho provato anche un discreto dolore, che si somma a tutto quello sperimentato con silkepil e cerette varie. Ecco, il dolore non lo avete menzionato, se non sbaglio, ma con tutti i peli che mi ritrovo era un bel dramma. Poi mi sono sempre riempita di irritazioni, e non venitemi a dire che è una cosa sana, giusta e naturale.
    Soffro di irsutismo? Beh, per regolare gli ormoni ho preso pillole per lungo tempo, con pochi risultati. Prendere ormoni non è una cosa da nulla, in quelle quantità mi è stato sconsigliato. Ho chiesto alla dottoressa: Che succede al mio corpo se non faccio cure? Starò male?
    La risposta: solo esteticamente. Quindi la mia presunta malattia, ecco, è solo nell’occhio di chi mi guarda, e mi vorrebbe al circo o in ospedale come il commentatore sopra. E per questo dovrei ingurgitare ormoni come fossero caramelle?

    Dopodiché la mia politica diventata questa: lascio tutto com’è (ascelle e viso a parte, di questo mi piace occuparmi), rinuncio alla piscina, al mare, alla palestra. Rinuncio ai pantaloncini corti. Se ho un incontro sessuale o se vado dal dottore faccio un’eccezione.

    Poi mi sono trovata una ragazza (ebbene sì, ma non è per rispettare il cliché della lesbica pelosa, le mie colleghe omosessuali sono depilate e glabre come chiunque altro). A questa benedetta ragazza i miei peli piacciono. E non per feticismo, li trova belli, su di me. Il suo immaginario è indipendente, più del mio. Adora guardarmi e toccarmi come sono. Non sopporterebbe tutte quelle colossali irritazioni che mi venivano. Ho potuto liberarmi di un peso, mi sento bella, mi sento io. Triste che noi donne riusciamo a farlo quasi sempre solo attraverso lo sguardo di un altro, o di un’altra. Comunque vivo così, da pelosa in incognito, con l’incubo che mi si scopra la caviglia, liberamente me stessa, ma in un recinto di vestiti. Non avrei mai il coraggio di affermarlo alla luce del sole, mi distruggerebbero. Mi sento bella, ma lo so solo io.
    Comunque tra due giorni vado dal dottore. Ovviamente mi depilerò. Anche perché la quantità di peli che ho non mi lascia scelta, non è il lieve velo delle altre. E non posso neanche scegliere di depilarmi sempre, con i problemi di cui ho scritto.

  40. Margherita

    4 agosto

    @Papira. Grazie della bella risposta. L’osservazione che hai sollevato è molto interessante e assai condivisibile. Avevo una mezza idea di scriverne in questo articolo, ma ho pensato che poi sarebbe diventato troppo lungo. Quindi, sì, avevo pensato di scriverne più avanti. E’ vero che in molti casi la depilazione porta a irrobustire i peli. E non solo quando si usa il rasoio. Anch’io ho osservato la stessa cosa su di me, infatti spesso mi deprimo pensando a quanto sarebbe diverso il mio corpo se non avessi comiciato a depilarmi presto e in modo continuo per diversi anni. Noto parecchia differenza tra com’erano le mie ascelle qualche anno fa e come sono ora e non ho ancora compiuto 25 anni. Uhm.

    Per quanto riguarda la seconda parte del tuo commento: innanzitutto, fa piacere sentire ciò che scrivi. In questi giorni ho riflettuto molto sui commenti che sono stati lasciati qui, perché in alcuni casi ci sono state osservazioni che mi hanno fatta star male. Mi sono chiesta per l’ennesima volta se faccio ciò che faccio del mio corpo per me stessa o per piacere agli altri. E poi chi sono questi altri? Dare una risposta non è così semplice. In ogni caso anch’io ho la fortuna di aver incontrato persone che non si sono limitate a ignorare il mio pelo, ma l’hanno anche apprezzato. Penso ci sia una bella differenza.
    Mi dispiace che tu abbia deciso di rinunciare a piscina, mare, ecc. Immagino che sia molto difficile superare il disagio causato dalle occhiatine altrui, ma allo stesso tempo non dovresti privarti di queste cose se ti va di farle. Ah, se ci fosse meno terrorismo psicologico e più donne amanti del proprio pelo, questi problemi non si porrebbero…

  41. Paolo1984

    6 agosto

    Nessuno dice che depilarsi sia naturale, nemmeno radersi o tagliarsi i capelli o usare lo shampoo e il bagnoschiuma lo è ma io lo faccio perchè mi fa stare bene con me stesso e con gli altri e ritengo anche che mi renda, non dico bellissimo, ma meno sgradevole agli occhi altrui oltre che ai miei, (il desiderio di piacere e piacersi, anche un po’ di sana vanità non è sbagliata in sè) siamo un incrocio di natura e cultura che è difficile districarsi. Trovo anche discutibile ritenere che ciò che è “natura” debba essere sempre amato. Scusate se insisto ma penso che ognuno abbia il diritto di amare o meno il proprio pelo senza per questo sentirsi meno emancipata o femminista di un’altra..quanto allo sguardo dell’altro o dell’altra bè da quello non si sfugge nel bene e nel male (e nemmeno gli uomini vi sfuggono anche se ne parlano meno), senza l’incontro e anche lo scontro con lo sguardo dell’altro non possiamo neanche essere noi stessi e capire cosa e come vogliamo essere.
    va da sè che è auspicabile che inventino metodi di depilazione indolore.
    @Papira, credo di essere d’accordo con Margherita quando dice che se ti senti bella come sei non dovresti privarti della piscina e non dovresti patire il caldo con abiti coprenti..se qualcuno si permette di offenderti mandalo a quel paese digli che la bellezza, anche quella fisica, ha tante sfaccettature che lui non capirà mai

  42. Paolo1984

    6 agosto

    comunque è vero ce non possiamo costringere qualcuno a provare attrazione per il nostro corpo se non la prova, ignorare può comunque essere un segno di buona educazione.
    Ora anch’io ho un piccolo aneddoto, niente di paragonabile a quanto è stato raccontato dalle donne ma mi sento di raccontarvelo: i primi tempi che iniziavo a farmi la barba, a parte tutti i tagli più o meno piccoli che mi sono fatto, commisi l’errore di usare il rasoio anche per il monociglio, i peli ricrebbero in fretta più robusti di prima ovviamente, da allora mi tolgo i peli in mezzo alle sopracciglia (specie in vista di serate fuori) usando le pinzette, fa un po’ male ma ricrescono molto più tardi e non voglio rinunciarci, il monociglio proprio non lo sopporto e non mi sento più o meno libero di nessun’altro

  43. Paolo1984

    6 agosto

    “Nessuno dice che depilarsi sia naturale, nemmeno radersi o tagliarsi i capelli o usare lo shampoo e il bagnoschiuma lo è ”

    precisazione: lo so bene che pelo non vuol dire sporco, volevo solo fare un elenco di azioni che facciamo abitualmente sul nostro corpo e non sono “naturali” ma ciò non significa che siano di per sè sbagliate o che ci privano della libertà

    “irsutismo che è una disfunzione ormonale molto seria e va curata come ogni altra”

    se è possibile curarla e se lo si vuole, ovviamente

  44. Paolo1984

    6 agosto

    comunque oltre al fatto che nessun modo di trattare, di curare, di “vivere” il proprio corpo, che sia “maggioritario” o “minoritario” rispetto alla nostra cultura, è di per sè meno libero di un altro, mi preme ribadire che chi si limita a non sentirsi attratto da noi per via dei peli o di altro, non ci sta offendendo, si può essere bene educati anche con chi non ci attrae sessualmente. Scusate se mi dilungo

  45. Blossom

    7 agosto

    Io sono una che schifa i peli nel modo più assoluto e questo fin da quando ero bambina e la mania della depilazione totale non c’era, quindi davvero per me non c’entra l’essere schiava di un’ideale estetico: i peli sono una cosa che proprio non gradisco.
    Per dire, a me fanno schifo i miei stessi capelli che trovo la mattina sul cuscino, li stermino uno a uno.
    Tuttavia, tra tempo e pigrizia, non sono nemmeno una che si segna sul calendario le date in cui depilarsi obbligatoriamente e come ben sappiamo, tra una depilazione e l’altra, gli stronzi devono pur ricrescere per poter esser levati. Quindi alla fine ho maturato, nonostante lo schifo, una certa tolleranza.
    Tra l’altro non sono nemmeno una che abbia aspettato la moda degli ultimi anni per depilarsi braccia o pube: a 13, di nascosto, mi sono depilata per la prima volta le braccia, quando non solo le mie coetanee ma nemmeno le donne adulte che conoscevo lo facevano. Mia madre una volta scoperta la cosa mi picchiò. Ancora non ne capisco il motivo e francamente non trovo ce ne sia uno valido, come se a 13 anni non avessi il diritto di decidere da me che preferivo; mi risulta fosse il mio corpo anche allora.
    A 15 anni mi depilavo tranquillamente il pube. Anche se ai tempi mi sentivo un po’ anormale – forse come ora altre donne si sentono tali per non depilarselo – era una cosa che mi piaceva tantissimo; iniziai a sentirmi a posto quando lessi che pure Jenny McCarthy faceva lo stesso, pensai: ma allora lo fanno anche le altre!
    Avendo fatto studi artistici poi, mi sono ritrovata in più di una situazione a maledire i pelacci. Quando c’era un modello peloso non sapevo proprio che pesci prendere. E mentre l’insegnante mi cazziava dicendo che non dovevo mica far i peli uno a uno ma solo renderne l’idea ombreggiando – così come per i capelli – io perdevo di vista l’obiettivo da ritrarre e finivo col fare dei ritratti di pelo. Eww.
    Me ne tornavo mesta a ritrarre meravigliose statue glabre.
    Ho sempre amato, ad esempio, il quadro Ragazza di Schiele. Lo trovo pulito, perfetto. Contrariamente a L’origine del mondo, dove alla fine si vede solo pelo, che non è l’origine di nulla.
    Poi a me quello che fanno le altre interessa relativamente, ma non riesco ad apprezzare dei corpi pelosi. Continuo a trovare i peli realmente superflui, in più, come le righine sul televisore di quando i canali non prendono bene e rovinano di fatto la visione, che per me è il corpo, non quello che ci sta su.
    Per quanto riguarda la libera scelta delle donne di non depilarsi sono ovviamente d’accordo, ma mi chiedo quanto libera sia e se non sia, alle volte, quasi una forma di ripicca. Che derivi più da ideologia che da gusto personale ed io tendo a mettere il secondo sempre prima di ogni altra cosa.
    Così come tendo a mettere prima pure i nostri sensi: quando tocco la mia pelle e la sento liscia, perché sprovvista di peli, provo piacere. Immagino che anche per un uomo possa essere lo stesso.
    Tra tutto ciò che ho letto invece trovo risibile l’argomentazione “naturale”. Noi non siamo animali naturali, vestirsi non ha nulla di naturale, manco i detergenti che usiamo per lavarci sono naturali e non tutto ciò che possiamo catalogare come naturale è per forza bello. Anzi, a me la depilazione come forma culturale piace proprio, perché è di fatto un’evoluzione. Da Cleopatra a noi – sì, millenni fa la signora si depilava. Anche puzzare è naturale, ma non per questo è bello. E non sto facendo un paragone tra peli e puzza (anche se devo dire che per una cosa depilazione e pulizia coincidono: le ascelle. I peli trattengono gli odori in modo impressionante!)
    Mi interesserebbe poi parlare dell’argomento “estetiste”, più che altro quelle italiane, che paiono avere una forma di catto-repulsione per l’apparato genitale femminile, ma questo è forse un altro argomento.

    P.S. invece, chissà perché, i peli di gatto non mi disturbano più che tanto. Finché non invadono ogni angolo della casa, almeno.

  46. Innanzitutto grazie per questo post, Margherita.
    E’ chiaro anche ai sassi che non supponi alcuna superiorità della scelta di non depilarsi alla depilazione, e che pure vuoi evitare facili associazioni (tipo: il pelo è femminista perché si ribella all’immaginario maschile, e quindi il pelo va bene, la depilazione no). Apprezzo il tentativo di entrare nel merito e andare alla radice della questione, ovunque sia.

    Scrivi: c’è già parecchia gente che la pensa così, ma difficilmente ve lo verrà a dire. Credo tu abbia ragione, e da donna che ha appena smesso di depilarsi, per ragioni tutt’altro che ideologiche (nel miglior senso del termine), noto che oltre agli sguardi di commiserazione – ed esistono, checché ne dica qualcuno – mi arrivano anche sguardi del tipo ‘Vorrei ma non posso, o meglio non me la sento’. Mi capita la curiosità sincera, non giudicante, e mi capita persino questa sorta di muta approvazione; che di nuovo non nasce da un voler dimostrare qualcosa, ma dal riconoscere che sto serenamente, senza ostentazione ma senza neppure cercare di passare inosservata, facendo una cosa buona per me stessa. Penso lo si capisca, se si ha un minimo di intelligenza, da come mi presento – e non parlo solo di aspetto, ma di atteggiamento.

    La gente ‘sa che io so’ che mi sta osservando, che le do agio per farlo ma non sarò mai la prima a spiegare, come dovessi giustificarmi.

    Ho letto i commenti precedenti, e ripercorso alcune esperienze.
    Ricordo una mia insegnante delle superiori, di origine tedesca, che con la massima naturalezza teneva le ascelle non depilate. All’epoca io mi depilavo, ma mi urtava terribilmente la superficialità delle mie compagne che ne ridevano. Certo, le ritenevo semplicemente poco intelligenti e niente più, però su di me lasciavano un segno potente con i loro commenti.
    E a ben pensarci trovo che, almeno nella mia esperienza, sia del tutto azzeccata l’ipotesi per la quale le donne sentirebbero più pesante, e farebbero pesare di più, il non essere depilate come una specie di delitto sociale.

    Personalmente trovo invece che sia preferibile, anche se si ha il ‘pelo rissoso’, una scelta del tipo tutto o nulla: pochi peli, magari mozzi e sparsi qua e là, a me danno un’impressione di disordine. E questa è l’opinione.
    Mentre non è opinione che i peli in generale, ovunque crescano, abbiano una funzione igienica non sempre evidentissima ma sempre importante. Non mi stupisce che culturalmente si possa arrivare a pensare che il pelo sia sporco (e certo che può esserlo: è lì apposta a raccogliere e trattenere germi e detriti, ma se lo lavi con il resto del corpo il problema non si pone!). Però, capperi: non ci vuole una mente eccelsa per capirlo.

    Anche Elisa e Luca B. toccano un tasto ‘risonante’ : io ho 28 anni e comincio, senza alcuna sorpresa visto com’è andata a mia madre, ad imbiancare. Casualmente, e fortunatamente, mi piace l’effetto che i capelli bianchi mi danno. Ma al di là di questo non sentirei l’esigenza di nasconderli: mi sono tinta in passato perché mi piaceva sperimentare, ora non mi va più ed anzi mi godo con soddisfazione i miei capelli rasati e perfettamenti pareggiati che valorizzano gli orecchini, e i peli sulle gambe ‘pettinati’ (una signora è pur sempre una signora…).
    Insomma, preferenze assolutamente legittime e doverosamente da proteggere a parte; mi sono divertita di recente leggendo di Agassi che quando cominciò a perdere i capelli andava in panico e giocava teso per paura di perdere il parrucchino in campo, però l’ho trovato autentico ed affascinante solo quando proseguendo ho scoperto che si decise a lasciar perdere tutto e mostrare la testa così com’era.
    Ecco, perché non affrontiamo il discorso partendo dall’idea di fascino? E’ molto vero e molto interessante ciò che alcune hanno scritto a proposito delle donne che non tantissimi decenni fa non si ponevano la questione, e si sentivano giustamente belle allo stesso modo, perché la norma depilatoria ancora non s’era imposta.
    E questo è un dato. Ma da persone che quella norma se anche non l’hanno interiorizzata la vivono tutta attorno a sè, e che non possono ragionare da quel ‘punto zero’, possiamo mettere in luce che l’affascinante, l’interessante non è una vera o presunta motivazione particolare dietro la scelta di non depilarsi; ma quell’essere autentici che spesso manca?
    Io credo che la ‘naturalità’ di cui a volte si parla (non qui, ma è stata tirata in ballo) non sia quella del fare le cose secondo un’indefinita ed indefinibile natura allo stato brado dei tempi che furono, ma sia quella più umile e semplice del non forzare o costruire ad arte se stessi. E ognuno può e deve giudicare per sè cosa lo abbellisce e rappresenta coerentemente, e cosa invece lo trasforma ed altera.

  47. Paolo1984

    8 agosto

    Ecco appunto, la conclusione di Denise mi pare molto equilibrata: ognuno decida se e come abbellirsi, cosa cambiare e cosa lasciare così com’è, quali ideali estetici seguire senza essere chiamato schiavo dello sguardo altrui solo perchè segue tendenze che appaiono più “di moda” rispetto ad altre, e senza neanche offendere o denigrare chi non si depila. L’importante è non criminalizzare i gusti estetici o le motivazioni di nessuno
    Quanto al pelo, bè mi pare ovvio che se lo lavi non è sporco, vale anche per le parti non pelose del corpo, ciò nonostante io la barba continuerò a farmela..scusate se insisto a ripetere le solite cose, ma l’argomento mi prende

  48. Paolo1984

    8 agosto

    e poi c’è anche da considerare che ognuno, legittimamente, ha la sua idea di cosa sia “abbellimento” e cosa “forzatura”, ma questo è un altro discorso

  49. bubo

    22 agosto

    donne!! avete mai visto video porno su internet?? Noi omeni si, guarda, di sicuro tutti almeno un paio. Nel 99% dei casi la controparte femminile é glabra, idem riviste di moda e vattelapesca.. Ci stanno inculcando un modo di vedere il genere femminile. Aiuto! Fottetevene alla grande e poche pare, chi si lancia in risatine e sfotto non usa il cervello. Spero di essere stato chiaro. By

  50. Paolo1984

    25 agosto

    Bubo, io sono uomo e non sono appassionato di porno nè di riviste di moda ma non dubito sia come dici, ma oltre a ribadire che ogni cultura di ogni epoca ha i suoi criteri estetici e ogni persona ha i suoi gusti (dei miei gusti e del mio rapporto con la peluria ho già detto) insisto che chi si depila come e dove ritiene non è per forza di cose una schiava rispetto a chi non si depila. L’estetica non si può estirpare dalla nostra vita e non credo sia neanche giusto, quindi ognuno segua l’ideale estetico, più o meno diffuso, che preferisce

  51. Blossom

    28 agosto

    @Bubo: non si capisce se per “porno su internet” intendi il porno amatoriale, ma anche lì la maggior parte delle donne sono depilate. Quindi non parlerei proprio di inculcare, al massimo si dovrebbe dire che la maggior parte delle donne che postano loro foto o video su internet hanno assimilato una certa estetica. Ma anche qui c’è da andarci coi piedi di piombo.
    Per quanto riguarda le riviste di moda ti sbagli, perlomeno sul pube è molto più facile trovare del pelo in un servizio fotografico che non in un qualsiasi porno.

  52. piovaschi

    17 settembre

    bellissimo post. leggere i commenti mi è costato un po’ di tempo perché sono tutti più o meno altrettanto articoli. la questione evolutiva dei peli è assolutamente vera e non riguarda un’evoluzione di poche decine di anni, poiché in questo lasso di tempo non può avvenire nessuna evoluzione (al massimo un po’ di progresso). la specie umana si è ragionevolmente evoluta in acqua, dove non poteva essere raggiunta da bestie feroci e si è adattata quindi a nuotare e a vivere costantemente tra mare e terra. (infatti ci siamo adattati anche a digerire i frutti di mare crudi, provateci con una bistecca, che è entrata nell’alimentazione da poche decine di migliaia di anni…) va da sé che la perdita dei peli dei nostri antenati primati è visto come un vantaggio evolutivo (perché si nuota meglio, non ci si deve asciugare ecc.). inoltre l’essere umano ha sviluppato anche il piacere sociale delle coccole e dei massaggi. con i peli si può ricevere un massaggio, ma senza peli la gamma di sensazioni è molto più ampia e alcune pratiche sessuali con i peli non sono la stessa cosa (per entrambi i sessi). in conclusione le ragioni estetiche (e commerciali) indotte possono anche esserci, ma non è escluso che un preesistente istinto che vede i peli come una caratteristica non adatta alla sopravvivenza risieda in noi. l’associazione peli/sporco non è un pregiudizio, ma un dato di fatto dell’esperienza (più o meno inconscia). In caso di ferite o interventi chirurgici i peli vengono tagliati perché sono habitat per batteri e tagliare i peli delle ascelle le fa puzzare molto meno perché i batteri responsabili del cattivo odore vivono sui peli. Per chiudere il verbo “orripilare” significa “rizzare i peli”. i depilati non possono letteralmente orripilare, ma se vedono delle persone pelose orripilano lo stesso…

  53. Erica

    20 settembre

    Ieri ascoltavo Radio Deejay mentre tornavo in macchina dalla stazione, e Rudy Zerbi commentava questa notizia di questa ragazza olandese che a 28 anni ha deciso di smetterla di depilarsi (e farlo sapere a tutti). Vi ho pensato. Laura Antonini, la donna del programma, commentava schifata “beh sì, andiamo in giro tutte scimmione…” (ho messo le virgolette, ma non ricordo le parole precise). Ottimo.

  54. Luxkywalker

    16 ottobre

    La tega che siamo cresciuti in acqua(vedi il fake-documentario sulle sirene di Animal Planet, geniale!) fa sempre ridere. Ora, è vero che i peli raccolgono lo sporco e contribuiscono a blablabla, ma da che il sapone è usato su larga scala, a meno che non si tratti di atleti paranoici (anche giustamente, ma rispettare i ciclisti amatoriali mi sembra spingermi troppo in là) depilarsi solo per ragioni igieniche è un po’ TANTO tirata. Inoltre possiamo non sorvolare sul fatto che la cosa vale solo per le donne, come criterio imprescindibile di bellezza&pulizia&ordine? oltre a tener presente che parlare in termini “evolutivi” di una cosa simile fa abbastanza ridere, considerate società recentissime che se ne fregavano altamente, anzi: Tolstoj fa una testa così su quanto siano affascinanti i baffetti di questa e quella dama in società, i romanzi porno vittoriani descrivono corpi femminili pelosissimi e ultra sexy proprio per questo etc etc. dire che lo schifo per il pelo è naturale è come quando si giustifica l’ossessione per le maggiorate (innaturali) con la ricerca della fertilità nella partner, o la necessità che le donne (e solo le donne) accettino il libertinaggio solo maschile perchè “l’uomo è cacciatore” (allora anche lo stupro o lo smembramento della preda è ok?), sia lode a Darwin, sempre sia lodato.
    Detto ciò, non so se condivido in pieno l’assioma “alle ragazze frega molto più dei tuoi peli che ai ragazzi”, la mia esperienza è dannatamente opposta: per quanto stronze fossero le mie compagne di classe erano i ragazzi, e non le ragazze, che mi hanno sempre bellamente sfottuta chiamandomi con vari leziosissimi appellativi, tra i quali il mio preferito era “licantropo”. Questo in particolare perché ero l’unica della mia classe (a 12 anni, per Giove!) a non depilarmi e ad essere sviluppata contemporaneamente. Mi è capitato spesso di incontrare ragazzi tranquilli sulla questione peli, sia glabri che forestali, ma ne ho incontrati parecchi che mi hanno fatto commenti spiacevoli. E il fatto che io invece di reagire mandandoli a cagare mi sia sempre vergognata da morire e abbia cercato di “porre rimedio” mi fa rabbia, perché pur sapendo quanto è stupida questa cosa, davanti a un giudizio socialmente riconosciuto e incentivato, davanti alle critiche sul mio fisico “in quanto donna” etc etc mi sono piegata. Morale (personale): bisogna veramente farsi crescere le palle (pelose) per non sentirsi uno schifo, ma ancora di più bisogna depilarsi la lingua con quelli che si adagiano su stereotipi chiamandoli normalità. Amen.

  55. Roberto

    11 gennaio

    Personalmente (e non sono affatto il solo a giudicare dagli innumerevoli siti e blog inerenti al tema), amo la donna la piu’ naturale possibile. Trovo molto piu’ sensuale la donna con le ascelle e le braccia non depilate,adoro le sopracciglia marcate e trovo disgustose le zone intime ridotte a mo’ di baffetti di Hitler. Cio’ che voglio dire e’ che esiste una minoranza (ma non piu’ di tanto tale) di uomini che non solo “accettano” la donna pelosa, ma la trovano pure irresistibilmente erotica!
    Quindi quando vi sentite osservate perche’ mostrate parti del vostro corpo “naturali” (siamo arrivati a discutere anche la natura), non sempre sara’ uno sguardo disgustato o critico, ma alcune volte potra’ trattarsi invece di compiacenza e perfino di interesse suscitato da una sensualita’ ormai purtroppo rara.
    Il mio consiglio (per chi non e’ troppo tardi) e’ quello di trovare patner che amano la donna “folta”, ne esistono piu’ di quanto possiate pensare.
    Io la donna glabra la scarto in partenza… 🙂

    P.S. Sono d’accordo con quelle che hanno indicato proprio in voi donne le prime a criticarvi per non essere depilate. Sono riusciti (media, riviste, pubblicita’) a farvi un lavaggio del cervello tale da convicervi che pelo=orrore; la vostra riluttanza per i peli, non e’ innata, sono solo stati bravi a farvelo credere…altrimenti a chi li vendevano i prodotti per depilarsi?

  56. Denise Cecilia S.

    16 gennaio

    Dice bene Luxkywalker a proposito dell’igiene: il rischio infettivo dato dai microorganismi che si depositano sui peli (ma pure sulla pelle) e che possono venir trasportati da lì all’interno del corpo cioè in zona sterile è imparagonabile con la ‘sporcizia’ normalissima del pelo che venga abitualmente lavato insieme al resto del corpo… se fosse questo il punto, dovremmo piuttosto evitare di stringerci le mani.

    E per inciso, non è affatto vero neppure che il massaggio stimoli sensazioni meno vive se la persona trattata ha peluria.

  57. IVANA LESTRANGE

    1 maggio

    Sei appena diventata il mio sogno erotico immaginario 🙂

  58. […] Here you can read an excellent consideration on the same […]

  59. […] Da fruitrice di tumblr ed amante di Soft Revolution, quando incappo in un post come questo, o questo, mi trovo così d’accordo  e piena di  gaudio che vorrei solo lanciare i miei rasoi nel […]

  60. […] l’idea di una ragazza con le gambe non depilate, dato che avevano letto o sentito parlare del mio articolo su questo tema. Me l’hanno detto in faccia come se la loro opinione dovesse contare a tal punto da spingermi […]

  61. Paolo1984

    8 giugno

    chi si depila non è di per sè meno libera di chi si depila, depilazione ed emancipazione convivono, estetica, voglia di piacere e piacersi possono convivono con l’emancipazione tranquillamente, la penso così..io invito alla lettura di questo per me interessante post di zauberei..anche la discussione sui commenti è molto arricchente specie per chi pensa (sbagliando) che donna che si depila = sottomessa al patriarcato
    http://zauberei.blog.kataweb.it/2013/06/07/peli-e-femminismo/comment-page-1/#comment-233375

  62. Domiziano Galia

    22 agosto

    “Sarebbe proprio bello se le ragazze potessero scegliere di non depilarsi senza andare incontro ad occhiate sprezzanti” è equivalente a sostenere che sarebbe proprio bello se si potesse parlare esquimese senza che la gente abbia da ridere sul fatto che non capisce. Si è tanto liberi di parlarlo e gli altri di non capirlo e lo stesso vale per i peli. La lingua è una convenzione (e costrizione) sociale tanto quanto l’abbigliamento e il modo di apparire. Più specificatamente poi non capisco perché un tuo desiderio, non necessariamente condiviso da tutto il tuo genere (e potremmo aprire un capitolo sul messaggio culturale del fotografarsi le cosce al mare) dovrebbe essere migliore. Perché è più naturale? Come dice il tale, sapete cos’altro è naturale? Gli orsi.
    Ma sarebbe ancora più bello se la battaglia per affermare la bellezza di donne grasse e pelose valesse anche per uomini bassi e brufolosi. Ma mica solo a parole, che comunque non ho mai sentito per cui sarebbe un inizio, anche a fatti, preferendoli concretamente tanto quanto uomini alti, belli e con un bel fisico. Suvvia.

  63. Simona

    28 agosto

    Vi adoro, ragazze! Siete ragazze speciali in una società in cui discorsi del genere vengono considerati devianze dalla norma. Ho letto l’orribile post linkato da paolo1984 e ho perso tutto l’entusiasmo generato da questo post: tante donne sono ancora convinte che la battaglia delle femministe o di chi ci crede sia di imporre a tutte di andare in giro pelose. Ci vuole tanto a capire che chiediamo di poter scegliere? Anche io passo periodi più vulnerabili di altri, ma cerco di portare avanti il mio punto di vista, a dispetto di compagni imbronciati e fratelli velenosi. A ogni modo, mi sembra di intuire che all’estero sono meno ossessionati dal pelo e si parla anche di più della possibilità di scegliere.
    Ai maschi che consigliano paternalisticamente di battersene dei commenti e delle occhiate voglio dire: mai provato voi cosa significa avere certe pressioni sull’aspetto fisico addosso? E’ anche una questione di carattere, non solo di condizionamenti. Non tutte la possono affrontare con la stessa allegra incoscienza. Per questo sono fiera dei progressi che ho fatto in questo senso e di tutte le donne vulnerabili e insicure che ci provano, a dispetto di tutto.
    Per chi ne resta fuori, è tutto più semplice: come nelle storie d’amore (oramai anche il barbone alla Mullah Omar fa tendenza, carivoi)

  64. piero

    9 ottobre

    Io amo le donne pelose e come me tanti uomini che non lo confesseranno mai, quando mi capita di incontrarle o per meglio dire, intuirle (raramente, poichè siete tutte depilate), la mia attenzione si concentra immediatamente sulla persona, mettendola spesso in imbarazzo!! Chiedo scusa ma è più forte di me !! W le donne con i peli ovunque: braccia, ascelle, inguine,cosce, gambe ecc. p.s. mia moglie sotto questo aspetto si ritiene fortunata, mentre io l’avrei voluta ancor più pelosa (è bionda) ahahah !!

  65. BLUEMARGARET

    26 novembre

    Non ho letto tutti i commenti, quindi perdonatemi se ripeto qualcosa di già scritto.
    Ma io mi sono sempre chiesta quando la donna, storicamente, ha iniziato a depilarsi, almeno nella cultura occidentale. Mi pare di ricordare di aver letto da qualche parte che nella cultura araba le concubine venivano sempre totalmente depilate con cera d’api (e forse altro. Però da noi, con la Chiesa che sosteneva che certe parti del corpo non dovessero neanche essere pensate, figuriamoci toccate… So che nel periodo Vittoriano, in Inghilterra, era considerato ‘maleducato’ anche solo chiamare “gambe” le gambe delle sedie o dei tavoli! Quindi, in una società così repressiva, in particolare verso le donne, mi sembra difficile fosse diffusa la depilazione. Però d’altro canto, in tutti i dipinti visti di donne nude, non ne ho mai visto nessuno nel quale ci fossero gambe pelose…! Quindi…?

  66. zuccherino

    3 dicembre

    ciao a tutte,

    aggiungo anche la mia opinione…

    da bionda con peli chiari e sottili, vi garantisco di non sentirmi particolarmente fortunata. I peli sono peli e si vedono, anche quando sono corti, mi DEVO depilare tanto quanto le ragazze more.

    Per quanto mi riguarda, i peli sulle gambe e sulle braccia non mi danno fastidio… d’inverno non mi depilo e le mie cambe mi sembrano accettabilissime… ma d’estate non avrei mai il coraggio di uscire non depilata… ho troppa paura del giudizio altrui.

    A proposito di giudizi: temo soprattutto quelli femminili.
    Al mio ragazzo, e alla maggior parte dei miei amici maschi, non gliene frega niente dei peli! vi giuro che, se non dico al mio ragzzo che ho fatto la ceretta, lui non se ne accorge!
    noto però che i ragazzi più giovani ultimamente (diciamo sotto i 25 anni) sono più esigenti sulla depilazione femminile.

    ma veniamo al mio DRAMMA: da qualche anno mi crescono sul mento alcuni peli biondi e sottili… ma visibilissimi e ORRENDI. Mi fanno stare male. ho sempre la pinzetta in borsa, e questi non li ha mai visti nemmeno il mio ragazzo, morirei se qualcuno sapesse che li ho, una volta mia madre li ha notati controluce e solo ammettere che esistevano con un altra persona mi ha fatto stare malissimo… perchè???

  67. Antome

    23 dicembre

    Domiziano, il tuo è un discorso conservatore, le società che non tollerano la diversità, non sono evolute. In base al tuo discorso il suo desiderio non vale di più. Se il discorso vale anche per noi uomini quando non siamo perfetti, sono d’accordo.
    “Si è tanto liberi di parlarlo e gli altri di non capirlo e lo stesso vale per i peli. La lingua è una convenzione (e costrizione) sociale tanto quanto l’abbigliamento e il modo di apparire.” ma che è stammerda, scusa? scusa, se io mi voglio vestire in un’estetica non consona agli uomini e non attribuita agli uomini etero, sono libero di farlo e anzi le donne adesso capiscono molto meglio che l’uomo è un uomo anche se si trucca o ha le unghie smaltate. Ma scusa non ti pare che tutto rimarrebbe com’è ora e non cambierabbe un cazzo con il conformismo da adattamento che proponi e la legittimazione delle prese per culo?
    “Più specificatamente poi non capisco perché un tuo desiderio, non necessariamente condiviso da tutto il tuo genere (e potremmo aprire un capitolo sul messaggio culturale del fotografarsi le cosce al mare) dovrebbe essere migliore” Migliore di cosa?? Gli orsi? ma che discorso da trivio.
    E dire che di solito non mi incazzo :).

  68. Antome

    23 dicembre

    Duccio, le lotte sono espresione di interessi di parte? E non ci metti anche più parti? Siamo o non siamo animali evoluti perdio, comincio a perdere la speranza che certi punti di vista darwinisti e competitivi siano affrontabili costruttivamente, ma ci proverò. Ma ci stai dicendo che al di la della forza ci sono solo le elezioni? Che le donne sono deboli e che la forza è solo quella fisica? Ormai le donne sono parte di un tessuto economico al nostro pari, la liberazione e la caduta del capitalismo dipende egualmente anche da loro. Tu riduci tutto a delle parti e io ti dico che c’è una minoranza che sta impoverendo le minoranze e la proprietà dei mezzi continua a farla da padrone. Non c’è bisogno di essere comunisti per constatarlo o per trovarlo ingiusto (e infatti non lo sono, sono libertario). E inutile dividersi in donne, imprenditori (piccoli), contadini, lavoratori, esercenti etc. E serva tutt’altro che un’azione violenta.
    Credo che si debba usare una moneta complementare, perchè ora è importante che si facilitino gli scambi e si riesca ad individuare e distillare la ricchezza effettiva in termni di produzione ed offerte di servizi da scambiare e quella declinata in soldi. La seconda da il potere alle banche ed al credito. Nel primo caso invece il credito torna in mano di coloro che l’economia la fanno davvero e la tengono viva.
    Se questa cosa ti incuriosisce, ci sono anche i Sardex, io ho un altro progetto, per quanto ho ravvisato diverse similitudino coi Sardex. Oltretutto sono sardo.

  69. margherita b

    23 dicembre

    Quanto dibattito! 😀
    Personalmente penso che tutto parta da qual è stato il nostro primo approccio col pelo, come l’hanno trattato genitori, amici, persone il cui giudizio ci sta a cuore. Ad esempio io faccio esattamente quello che fa mia madre, che è la cosa più comoda. Non depilo niente finché non devo scoprirmi o finché non fa caldo. Per comodità, ecco.
    Non vedo perché dovrei depilarmi le gambe, le ascelle, l’inguine se sono coperti dai vestiti – poi, se mi desse fastidio l’idea di essere pelosa evidentemente lo farei – e allo stesso tempo, se devo mettermi il costume è perché voglio fare il bagno e la sensazione di avere i peli bagnati mi disgusta. Ma mi ha sempre disgustato.
    Ammetto che a volte mi è capitato di mettere una gonna in una inaspettata giornata calda di primavera, quando ancora non era tempo di ceretta (per me almeno) e di aver ricevuto occhiatacce. Ma dato che a me è stato insegnato che la depilazione è una questione di comodità o, semmai, di preferenza estetica personale, anche quando non ero consapevole del self-empowerment e delle questioni di genere, mi sono semplicemente detta: così piace a te, a loro piacerà altro. Pace e amore, io non mi depilo d’inverno.

  70. […] assurdo pensare quanto una cosa che dovrebbe essere marginale nella vita delle persone quale i peli superflui (lo dice anche il nome, sono superflui, superficiali, inutili ma, soprattutto, immeritevoli […]

  71. […] causa”, ma non mi sentirei neanche di escluderlo dall’equazione. Considerando che detesto depilarmi, ho uno stile di vita che fa di me un pallido cencio e non sono mai stata uno stecchino, è facile […]

  72. […] essere entrambe le cose! Si può essere femministe senza rinunciare ai tacchi alti, al trucco, a gambe e ascelle depilate. Anni e anni a cercare di abbattere pregiudizi, ed eccoli lì di nuovo, favoloso complemento a una […]

  73. lady bump

    6 ottobre

    C’è un banalissimo motivo biologico/evolutivo, per tutto ciò. Semplicemente, meno una donna è pelosa più è giovane e quindi, si suppone, fertile e in salute. Non dimentichiamo poi che la quantità di peluria fa parte del dimorfismo sessuale umano, cioè più una donna è glabra più è femminile… Un po’ come con la predilezione per gli occhi grandi e la figura a clessidra, contrapposta alla mandibola volitiva e la figura a “trinagolo invertito” dell’uomo. Poche donne sceglierebbero di non depilarsi per il semplice fatto che, una cosa simile, sarebbe tremendamente svantaggiosa da un punto di vista riproduttivo. A parità di bellezza e qualità sociali, l’uomo sceglierebbe sempre la ragazza con meno peluria. Un bellissimo libro sull’aspetto esteteico degli individui legato all’evoluzione è “The Evolution of Desire” di David M. Buss. Straconsigliato, credo si trovi anche in italiano.

  74. Antome

    31 ottobre

    Beh lady bump, oddio, le bambine ne hanno ancora meno di peli, quindi non mi convince molto questa cosa, anche come uomo. Si potrebbe vedere un po’ di peluria, non dico eccessiva, come segno di maturità.

  75. […] Gli amministratori di Instagram hanno sicuramente tutto il diritto di decidere cosa possa o non possa circolare all’interno del social network, ma la loro decisione così drastica ci fa capire che l’immagine di una donna “al naturale”, è ancora poco gradita, e considerata da alcuni addirittura disgustosa. […]

  76. Franco

    18 dicembre

    Lady bump, forse penserai che sono un’eccezione, anche se sinceramente non credo di esserlo….ma personalmente, per quello che può interessare, trovo una donna non depilata, a parità di bellezza e qualità sociali, decisamente più attraente.
    Probabilmente come dice Antome percepisco, forse a livello inconscio, una maggiore maturità femminile. Ovviamente c’è peluria e peluria, nel senso che se è sul viso la mia opinione cambia, ma “altrove” non è affatto sgradita, anzi!
    Resta comunque sempre valido il principio della libertà di scelta a prescindere dai gusti e opinioni altrui.

  77. Antome

    12 giugno

    Ripasso, per una cosa estemporanea sul rasoio per le osservazioni, in commenti molto addietro sul fatto che farebbe ricrescere i peli più grossi e brutti :P, è un mito, un effetto temporaneo. E’ il taglio vhe li rende brutti,

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