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Smokin’ Boys, Smokin’ Girls – Di...

Smokin’ Boys, Smokin’ Girls – Dichiarazioni di status e rituali che trascendono confini

Un libro in cui mi sono imbattuta a caso al clearing sale della libreria del MoMA di New York: Smokin’ Boys Smokin’ Girls di Martijn van de Griendt (Mets & Schilt). L’ho raccolto d’impulso, perché il mio nomignolo segreto è Teenage. Il volume raccoglie decine di fotografie di adolescenti che fumano. L’artista è un olandese, classe 1970, appassionato di youth culture e di pop culture, i cui scatti sembrano fotogrammi di un film che ci piacerebbe molto, se solo esistesse.

“I’m particularly fascinated by today’s youth. Because they are engaged in the process of searching. Searching for their own identity and for the best way of getting on with each other”.

Le foto rappresentano ragazzi di tutto il mondo, da Tel Aviv a New York, passando per Sydney e Tokyo, anche se buona parte di esse sono state scattate in Olanda, nelle città di Amsterdam e Tilburg.


La diversificazione dei luoghi, che aprirebbe a possibili confronti sulla pratica del fumo, funge piuttosto da base per mostrarne l’uniformità tra un continente all’altro, oltre che tra subculture. Tutte le foto sono accompagnate dai nomi dei ragazzi che vi compaiono. Oltre all’età, in alcuni casi sono indicate anche frasi relative al fumare sigarette da essi pronunciate in presenza di van de Griendt.
A rendere particolarmente pregevole il volume è un racconto autobiografico di Martin van Roosmalen, che funge da introduzione e che attribuisce alle foto un senso e una prospettiva più profonda rispetto a quella cui faremmo riferimento sfogliando il libro: “Toh. Foto di adolescenti che fumano”. Il racconto esplora la valenza simbolica del fumare sigarette classiche piuttosto che sigarette “fatte su” con il tabacco in busta, oltre che dello smettere di fumare. All’interno del racconto queste pratiche sono considerate non in quanto attività solitarie, ma come attività eminentemente sociali, che comunicano chi siamo e cosa vogliamo essere.È, soprattutto, una narrazione sul diventare grandi, senza mai dimenticare chi e cosa siamo stati.


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