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Quando avevo 10 anni pensavo a strani triangoli am...

Quando avevo 10 anni pensavo a strani triangoli amorosi con Pamela Anderson

Qualche giorno fa il buco nero che è la mia camera ha sputato fuori un foglio, dimenticato dai secoli dei secoli amen: una sceneggiatura che avevo scritto, assieme ad una mia amica, quando avevo all’incirca dieci anni. Mi sembra anche di ricordare quando l’abbiamo recitata, sole di fronte a un registratore per cassette, divertendoci a dare vita ai personaggi facendo la voce grossa o stridula e dando intonazione alle battute.

Ci ispiravamo alle classiche favole “da ascoltare” usate da generazioni di genitori per intrattenere figli petulanti, però volevamo fare qualcosa di più soddisfacente: creare una storiella trasgressiva. La consapevolezza di parlare di qualcosa di “proibito” ci riempiva di eccitazione, un po’ come quando si raccontavano le barzellette sporche dietro i cespugli.

Questa piccola messinscena, che qui di seguito trascrivo fedelmente, era il non plus ultra della trasgressione, per noi. Ci sono il furto, la morte, la cacca, il mostro, le botte, nonché qualche elemento “piccante”: un invito a salire in camera, un tentato tradimento, e un tradimento invece riuscito, e lesbico per giunta. Incidentalmente (perché la tv non influenza i bambini, no no, scherziamo?) ci sono anche palesi riferimenti a Baywatch e alle tartarughe ninja.

I personaggi sono tre: Rossella (interpretata dalla mia amica), Giacomo e Pamela (interpretati da me).

Se qualcuno fosse interessato ad acquistare a caro prezzo i diritti del soggetto, per ricavarne – chessò – un film, può contattarmi in privato.

 

“L’amore fa brutti scherzi”

UN ROMANZO STRAPPALACRIME DI BIANCA B. E SARA S.

 

Al mare Giacomo e Rossella nell’acqua

 

G – Che bel costume. È nuovo?

R – Quasi. L’ho rubato ieri sera.

G – Ti amo.

R – Anch’io.

 

Si sente una sirena

 

R – È la polizia! Devo scappare!

G – Scappa! Scappa!

R – Dove? Dove?

G – Non lo so.

R – Posso nascondermi in camera tua?

G – Ma naturalmente.

R – Allora dai! Sbrigati! Saliamo!

 

Rossella inciampa correndo. Si sloga la caviglia.

 

R – Aaaaaaaaaaaaahhhhhh! Che dolore atroce!

G – Rossella, amor mio!

R – Continua senza di me. La mia vita è ormai finita. Addio, ti ho amato tanto. Ma ora basta. Scappa!!!!!!!!

G – No. Non cercano me. Cercano te. E se ti trovano non ti faranno un degno funerale.

R – No, non mi interessa!

G – Non ti ricordi i tuoi sogni di quand’eri bambina? Tu volevi essere cremata!!! Vieni con me, ti cremerò.

R – No! No!

G – E invece sì, tu verrai con me a tutti i costi!

 

Giacomo prende in braccio Rossella e scappa al bar ed entra in bagno

 

G – Scusami amore, ma mi scappa.

R – Non preoccuparti. Ma mettimi giù dalle spalle, ti scongiuro.

G – Come vuoi, tesoro mio. Lo faccio subitissimo. Opp-là!!!

 

Giacomo, inavvertitamente, fa cadere Rossella nella turca e, appoggiandosi al muro, aziona lo sciacquone.

 

R – Noooooooo!!!!!! Aiutami!!!

G – Non preoccuparti, ricordati solo che ti amo!

R – Addio! Anch’io ti amo da morire! Aaaaaaah!

 

E così dicendo, Rossella viene risucchiata dal vortice maledetto.

 

G – Rossella! Oh, quanto ti ho amata! Sarai per sempre nel mio cuore.

 

Intanto, nelle fognature…

 

R – Dove sono finita? Giacomo? Perché ho la coda? Giacomo? Mi ha abbandonata! Ma mi vendicherò! Grrrrrrrraaaaarrrrrrr!!!!!!

 

Giacomo, uscito dal bagno, attacca bottone con Pamela, una affascinante bagnina.

 

G – Ehi, senti… Sei libera stasera?

P – Sì

G – Vuoi uscire con me?

P – Crepa.

G – Hai accettato?

P – Tiè

 

La bella bagnina, offesa, molla un cazzotto al povero Giacomo.

 

G – Aaaaaah! Addio vita! Rossella, sto arrivando!

 

Stordito, non si accorge che una losca figura si avvicina sempre di più: è Rossella.

 

R – Ah, Giacomo!

G – Rossella! Ma tu sei viva!!! Ma… che ti è successo? Hai la coda! E le scaglie!

R – Già. L’acqua delle fognature mi ha modificato geneticamente.

G – Mi piaci lo stesso, anzi, di più!

R – Non dire il falso. So di essere orribile. Quindi, ti ucciderò.

G – No!

R – Sì

G – No!

R – Sì!

G – Ma ti amggggggh……

R – Giustizia è fatta. Getterò le tue ceneri nel cesso, come tu avresti voluto.

 

Ma in quel momento, la bella Pamela torna:

 

P – Ma… cosa è successo?

R – Oh, nulla.

P – Ah. Sai che hai un bel fisico? Potresti fare la bagnina. Come me. Ti andrebbe?

R – Mi dispiace molto, non posso. Devo andare ad incipriarmi il muso.

P – Oh, che peccato. Vuoi il mio numero di telefono?

R – Baciami.

P – Sì!

 

Smak, smak, smak.

FINE


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  1. Marta Corato

    8 febbraio

    Non ti ricordi i tuoi sogni di quand’eri bambina? Tu volevi essere cremata!!! Vieni con me, ti cremerò.

    FRASE PREFERITA DI TUTTO IL MONDO EVER.

    io vorrei sentire voi che lo recitate, però.

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