Alice Socal (veneziana, classe 1986) ha scritto e disegnato un fumetto dedicato alla vita post Guerre Stellari di Mark Hamil, aka Luke Skywalker.


Quella di Luke – anche i cattivi invecchiano è una curiosa fusione di realtà e finzione, che attraverso otto Kapiteln racconta le monotone giornate di Mark, ora trentottenne disoccupato, alle prese col padre infermo e bisognoso di cure. Per una sorta di corto circuito narrativo, però, il genitore in questione non è altri che Dart Fener, ovvero l’immaginario padre di Mark nella saga lucasiana, qui rappresentato solo dal suo caratteristico casco nero.
Come mi ha spiegato la stessa autrice, l’idea iniziale per il lavoro è arrivata durante un corso tenuto da Anke Feuchtemberger all’ Hochschule für Angewandte Wissenschaft di Amburgo (dove si è appena laureata): la consegna prevedeva di illustrare un eroe della propria infanzia, così pensare a Mark “Luke” Hamil le è venuto naturale.

Ne ero vagamente innamorata quando ero piccola… Buono, ingenuo, faccia da pesce lesso: da abbracciare e fargli i grattini.

Luke infatti è stato inizialmente scritto in tedesco e solo poi tradotto per il mercato italiano (l’editore è GIUDA).
Mentre seguiamo le vicende di Mark che accudisce amorevolmente il padre, incedendo talvolta in crisi esistenziali (“CHE COSA DEVO FARE?”) viene da chiedersi “Che fine ha fatto Leila, in tutto ciò?” L’ho chiesto ad Alice e lei ha candidamente confessato di non averla presa in considerazione per questa storia. Non sa cosa sia stato di Leila-Carrie Fisher; ironizzando dice:

Se è furba ha lasciato Luke ad occuparsi del padre ed intrapeso carriera come rock star.

E aggiunge:

Non disegno quasi mai donne. Non saprei bene perché, ma con gli uomini mi sento più libera di fare quello che voglio. Si prestano a maggiori caratterizzazioni. Con le donne sono più prudente, il rischio della connessione autobiografica è sempre dietro l’angolo.

Incentrando la narrazione solo su Mark e “suo padre”, Alice dà dunque più spazio al legame simbiotico e ossessivo che li lega. E lo fa con un acume e uno humour nero deliziosi. Chi, affezionato alla saga fantascientifica, non ha mai desiderato vedere i due protagonisti “fuori dal set”? In questa graphic novel di 64 pagine vediamo che uno beve succo di pompelmo del Lidl e l’altro può mangiare solo semolino; uno legge Thomas Mann, l’altro gioca in modo maldestro a solitario.
Le bellissime tavole in bianco e nero di Alice meritano tutta la vostra attenzione, che aspettate a procurarvele?

Per ulteriori info: il blog di Alice Socal e il suo nuovo sito.