Avrei potuto scegliere il gruppo del Brenta, le Dolomiti della Val di Fassa, l’Ortles-Cevedale, però la mattina quando tiro su la tapparella vedo lui, il mitico Bondone, luogo di infinite avventure e disavventure. Non scegliere lui sarebbe stato da parte mia un vile tradimento.

Ecco dunque la montagna che protegge dall’alto la città di Trento, con la sua forma a pinna di squalo, le piste da sci ormai frequentate solo da polacchi e cechi, le tre cime (no, non quelle di Lavaredo) e la pozza di Lagolo.