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La top ten dei mostri da non frequentare (un elenc...

La top ten dei mostri da non frequentare (un elenco zeppo di riferimenti pop e di slang del ghetto)

Premessa

I maschi mi piacciono, anzi per un lungo periodo ho avuto più amici uomini che amiche donne; non ho il dente avvelenato nei confronti dell’altro sesso, perciò se leggendo questo articolo doveste sentirvi tirati in causa, abbiate la grazia di non dire che sono una “nazi-femminista che con strane tesi complottistiche starebbe cercando di creare una società fondata sulla partenogenesi”; altresì evitate di darmi della mangia-uomini. Qui a Soft Revolution, non solo certi stereotipi ce li mangiamo a colazione, ma ci ridiamo pure su!

Un mostro1 tocca a tutte una volta nella vita. Di solito capita quando stai attraversando un momento difficile, quando hai l’autostima a zero, ti senti parecchio sola, da un po’ di tempo non ti vedi con nessuno. Cominci a ricordare le storie passate, a pensare a cosa hai sbagliato, ti dici che forse dovesti cambiare un po’ i tuoi standard, aprirti a nuove esperienze. E così cadi in trappola, cominci ad uscire con qualcuno che prima non avresti considerato manco per sbaglio e cerchi pure di fartelo piacere. In questa classifica, sotto il termine “mostro” rientra una varia casistica, alcuni di essi sono quasi innocui, mentre altri sono in grado di rovinarti. In ordine casuale:

1.  Lo spaccino

Ovvero il commerciante al dettaglio di droghe leggere, nulla oltre ai cannabinoidi e a un po’ di fango rifilato ai più ingenui. Al liceo aveva l’ufficio situato in un cesso dei maschi, come Nelson dei Simpson, e vantava la propria professionalità con un bilancino di precisione e poche, semplici regole quali: «non si fottono mai gli amici o gli amici degli amici» e «chi l’arrizza l’appizza». Può essere un bravo ragazzo che cerca di arrotondare, o anche solo di andare in bilancio con ciò che fuma. Ma può anche essere un bastardo che chiede favori sessuali in cambio di qualche deca, oppure può decidere di passare al lato oscuro cambiando merce, o anche, può mettersi nei casini con i pesci più grossi. Fastidioso se vi chiede di tenere strani involti fra le tette per sfuggire alle perquise; scappate via se vi propone un viaggio in Marocco e continua a fare riferimenti al vostro bel faccino e a come passereste inosservate in aeroporto. Nota positiva: arricchirete il vostro vocabolario da regina del ghetto con termini quali cisti, sbrinzare, junta e penserete in modo diverso a polline, caramello e cioccolato. Nei casi più felici vi diletterete con un po’ di giardinaggio.

2. Il tossicomane

“Mai fidarsi dei tossici” è scritto da qualche parte in E morì con un felafel in mano. Si finisce con questi soggetti perché non ci si rende conto della situazione in cui realmente si trovano, perché spesso dissimulano, vi dicono: «sai ho provato i funghi una volta, bell’esperienza», «sai, io e un mio amico siamo andati a una festa , mi ha fatto uno scherzo e mi ha dato da bere della keta, vedevo tutto a rombi!». Così all’inizio potreste pensare che è normale un po’ di sperimentazione, ma se vi rendete conto che i suoi occhi sono sempre più spenti, se vi dedica Heroin e vi dice «sei tu la mia droga», poi scoprite che passa le sue serate a fumare scarti di bianca, fatevi un favore e lasciatelo senza rimorsi, senza pensare a che ne sarà di lui, perché non sarete mai la sua preferita. Rientrano nella categoria anche gli alcolizzati e i giocatori d’azzardo.

 3. Il Dawson

Non ti bacio sennò rovino la nostra amicizia; non ti scopo perché ti consumo; non ti merito, sei troppo intelligente/bella per me. Spesso il Dawson è un vostro grande amico, gli volete un bene dell’anima, con lui vi potete confidare e in genere state molto bene assieme, anche quando guardate film e ti devi sorbire le sue lagne (e lui le tue). Così ad un certo punto scatta la molla, da una parte o dall’altra, ma in fondo sapete entrambi che se non subentra un Pacey a risvegliare la situazione con un bacio focoso e Robbie Williams che canta in sottofondo, la trama è destinata a diventare noiosissima.

4. Il mutaforma

Creatura subdola, manca di una vera e propria personalità e per conquistarvi si nutre della vostra: scopre che musica ascoltate, che cosa leggete, i vostri interessi e passioni. All’inizio, si mostra indifeso e neutro, ingloba come una spugna ciò che vi sollazza, e potreste credere che il suo sia un interesse sincero. Poi inizia ad imitarvi in maniera più o meno lieve, dal diventare il più grande fan del vostro cantante preferito, all’assorbire i vostri modi di fare e di dire. Non solo è irritante, ma nei casi più gravi rientra nel patologico, mentendo su professione, fede e famiglia.

5. Fossi figo

Fossi figo è un bel ragazzo; è uno sportivone e si vede; suona in una band credendosi il nuovo Re Lucertola. Potrebbe anche essere carismatico, ma il rischio è quello di fargli da accessorio femminile standogli a fianco. Inoltre richiede un sacco di attenzioni: non ne vale la pena, poiché presto affogherà specchiandosi in un laghetto.

6. L’inguardabile

Il solo tipo innocuo dell’elenco per cui potreste, a ragione, sentirvi un po’ stronze. Avete iniziato a frequentarlo perché vi pare un tipo interessante, ma per quanto vi sforziate non riuscite a trovarlo attraente, non vi eccita. Inutile continuare a fustigarsi perché vi sentite superficiali, lui non fa per voi e non è il caso né di fare le martiri, né di condannare il poveretto a stare con qualcuno che non lo apprezza (voi, brutte cattive!)

7. Il poligamo/ il traditore seriale

Per qualche imprecisata ragione non riesce a stare con una sola donna alla volta. A meno che non stabiliate insieme un certo margine di libertà in cui muoversi e siate in grado di stare in una “coppia aperta” o simili cose da hippy, vi farà soffrire moltissimo. Ricordategli almeno di usare il preservativo se vi tradisce.

8. Il porco

Ho cercato degli eufemismi, ma non ne ho trovati, sebbene in questo caso sia lui a non buttare via niente. Le sue frasi preferite sono «in tempo di guerra ogni buco è trincea» e «purché respiri». Di solito non si viene a conoscenza della sua natura fino a dopo esserci finite a letto. Se però nella vostra compagnia c’è un personaggio del genere, girate alla larga e state attente a non ubriacarvi in sua presenza. Fa collezione di tacche sulla cintura e di malattie sessualmente trasmissibili. Se lo udite riferirsi ad un essere femminile con il termine svuota-palle, per cui meriterebbe un calcio sui denti, sputtanatelo universalmente colpendolo laddove brucia di più.

9. Il lercio

Colui che teme l’acqua e il sapone. Già descritto da Bianca come l’onto . Se ha un minimo di decenza, per un po’ le sue abitudini potrebbero rimanere a voi sconosciute, poiché si farà una doccia alla settimana prima di vedervi. Comincerete a insospettirvi quando passerete più tempo assieme o visiterete la sua cameretta e sentirete un vago sentore di muffa e decomposizione. Le sue lenzuola hanno un odore inconfondibile e rivoltante. Attente a non finirci in vacanza assieme. A volte trova anche una fede che nei suoi precetti giustifichi la scarsa igiene personale, come il Thrash Metal o l’Ambientalismo: inutile dire al primo che oltre a curare i capelli c’è tutto il resto, o al secondo che esistono un sacco di modi per lavarsi senza nuocere alla natura.

10. Il giudice

Anche detto il distruttore di autostima. È il peggiore acquisto, capace di ridurvi in pezzetti miserevoli. Non siete mai abbastanza per lui: abbastanza belle, intelligenti, interessate alla politica, vegane, femminili, sportive, istruite, capaci… Giudica tutto e dà voti a tutto, tranne che a se stesso. Si cade nelle sue braccia perché sembra capire ogni cosa, ha opinioni su tutto, può apparire acuto e/o acculturato; parlare con lui significa stare in silenzio ad ascoltare le sue lezioni, guai a contraddirlo, saprà sempre come rimbeccarvi e avere l’ultima parola. Dopo averlo lasciato avrete i postumi, come dopo una brutta sbornia, ma vi renderete conto che era piacevole come una pigna nel didietro e che la critica severa cui sottometteva gli altri non era che un tentativo di nascondere la propria vacuità.

11. Il jolly

Colui che è ascrivibile a due o più tipi sopra elencati. Avete vinto tutto! Enjoy!

 

Altri mostri: l’uomo impegnato, il geloso, il maschilista/omofobo, il coglionauta, il figlio di papà, l’uomo-divano, cuore di mamma, l’avaro, il monotematico… ne ho dimenticato qualcuno?

 

1 Lascio volutamente fuori da questa ironica top ten i veri mostri, quelli che in qualsiasi modo fanno violenza sulle  donne.



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  1. ElisaBett

    23 marzo

    XD divertentissimo. Chi non ha avuto dei periodi bui??
    Comunque tra la puzza, i giudizi, la droga…il più temibile mi sembra sempre Dawson!!

  2. Bianca

    3 giugno

    Ahahaha fantastico e veritiero elenco! 🙂

  3. Bubble

    6 giugno

    Manca il PISCIO-SEDUTO.

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