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Il nastrone della settimana: Take it and Run!

Il nastrone della settimana: Take it and Run!

Come avrete forse notato, abbiamo esaurito da tempo i temi “normali” per i nostri nastroni della settimana. Dopo quello sulla masturbazione e quello su Ratzinger non c’è stato più scampo. Quando ci penso finisco spesso per dirmi: “Ragazza, prima o poi esaurirai gli argomenti”. Invece non succede mai. Più passa il tempo e più mi scopro intenta ad intrattenere ridicole conversazioni con Valeria durante le quali diciamo cose come: “OMMIODDIO! I difetti di pronuncia! Dobbiamo farci un nastrone”, oppure “Perché non facciamo un nastrone sullo straordinario potere liberatorio delle lavatrici?”.

Giusto per non smentirci, il nastrone di questa settimana è una celebrazione dell’arte del furto e contiene un discreto numero di pezzoni che vi faranno venire voglia di darvi al crimine. Ma non fatelo! Per carità!

Tra i brani che compongono la playlist che trovate qui sotto, ci tengo in particolar modo a segnalarvi la versione originale di I Fought the Law dei Crickets, poi coverata dai Bobby Fuller Four, poi coverata dai Clash e poi, se proprio vogliamo essere puntigliosi e ridondanti, dai Green Day. Ora che avete appreso questa fondamentale sequenza di cover, vi invito a tenerla a mente e ad usare la vostra conoscenza in materia per umiliare chiunque osi mettere in dubbio la vostra competenza musicale.

Take it and Run! from softrevzine on 8tracks.

Il consueto archivio .rar

Uochi Toki – Il Ladro
Beastie Boys – Rhymin and Stealin
The Crickets – I Fought the Law
The Clash – Police and Thieves
Dead Kennedys – Stealing People’s Mail
Dropkick Murphys – Take it and Run
The Pop Group – Thief of Fire
The Slits – Shoplifting
The Smiths – Shoplifters of the World Unite
Beck – Steal My Body Home
Kinski – Plan, Steal, Drive


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  1. Chiara Puntil

    2 luglio

    Complimenti per il nastrone e per la scelta dell’argomento! Forse un giorno dovreste pubblicare i vostri scambi 🙂
    un aneddoto su “Shoplifters of the world unite”:ogni anno, per natale, John Lewis (department store da sempre associato alla classe media) manda in onda una pubblicità particolarmente strappalacrime, con relativa colonna sonora. Nel 2011 e’ toccato ad una cover di “please please please, let me get what I want”. Non sto neanche a scrivere le polemiche per questa scelta, articoli di giornale a non finire, perché Morrissey e’ “working class” e perche’, appunto, ha scritto “shoplifters of the world unite”, e quindi una canzone degli Smiths e’ una scelta poco appropriata….

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