Il nastrone della settimana: Okay, one more time.
Come sintetizza Wikipedia:
Il termine loop (ciclo, in inglese) si riferisce in genere a qualcosa che, dopo aver compiuto un’azione, torna allo stato iniziale e, solitamente, ripete l’azione.
Prima parte di un progetto dedicato alle canzoni che abbiamo ascoltato (e ascoltiamo) in loop, il nastrone di questa settimana consta di pezzi che ci hanno fatto compagnia, repeat dopo repeat, durante giornate uggiose e paralizzanti. Le ragioni della paralisi sono più o meno riconducibili al male di vivere o al male d’amore o al male di miele. Ancora una volta ci hanno lavorato quattro mani: due di Margherita e due di Valeria.
(Sì, in copertina c’è Thom Yorke. Non è adorabile? E sì, la playlist contiene ben due pezzi di Pj Harvey e nessuno dei Radiohead. Non è adorabile? Sì, in copertina c’è Thom Yorke. Non è adorabile? E sì, la playlist…)
Per scaricarlo, eccovi il link.
The Naked and the Famous – “Young Blood”
Anika – “I go to sleep”
PJ Harvey – “Written on the Forehead”
Placebo – “Five years” (cover live di D.Bowie)
Jeff Mangum – “I will bury you in time” (live)
Sleater Kinney – “Modern girl”
Strokes – “I’ll try anything once”
Patrick Wolf – “Lycanthropy”
Gazebo Penguins – “Senza di te”
Spectrals – “I ran with love but I couldn’t keep up”
Pj Harvey – “Grow grow grow”
Tom Waits – “Martha”
Mount Eerie – “You Swan, Go On”
Mazzy Star – “Five String Serenade”
Tre Allegri Ragazzi Morti – “La poesia e la merce”
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questo nastrone mi ha quietamente ripigliato, come si suol dire. grazie care. saluti da una città di merda ma con una stazione dei treni di gran pregio, se vista da una certa prospettiva ed a una certa ora
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