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Il nastrone della settimana: He was Robert Zimmerm...

Il nastrone della settimana: He was Robert Zimmerman

Non ho molta memoria per le date, i numeri e i nomi, ma ricordo nitidamente il giorno in cui scoprii che Bob Dylan non si chiamava Bob Dylan. A comunicarmelo fu l’ultima (o forse la penultima) voce del libro The Rock Snob’s Dictionary: An Essential Lexicon of Rockological Knowledge. “Zimmy”, diceva. Assorbii l’informazione, incurante del fatto che la sua opera mi fosse ancora, per la maggior parte, oscura.
Non mentirei dicendo che mi ci sono voluti anni interi per giungere ad un profondo e completo apprezzamento della manciata di album di Dylan che ho comprato durante il periodo delle scuole superiori, e che rappresentano solo una miserrima frazione della sua discografia. Prima di riuscirci, è stato necessario che imparassi l’inglese abbastanza bene da poter ascoltare le canzoni capendo i testi senza doverli leggere nel frattempo, e che sviluppassi una malsana passione per i suoni gracchianti. Ora capita che li ascolti mettendo da parte tutte le cose che dovrei fare, perché mi pare sia questo ch’essi richiedono.
Dire che li amo per il modo in cui mi fanno sentire suona come una banalità, soprattutto considerando la vastità delle folle che con ogni probabilità sono state toccate da Dylan in modi in tutto e per tutto simili al mio. Al contempo, questo è uno degli aspetti sacri della relazione esistente tra ascoltatore e musicista: la personale passione del primo, e la sua appartenenza ad un gruppo più vasto di persone con cui condivide questa cosa speciale. Quindi, si può dire che non ci sia completo isolamento nell’ascolto, per quanto esso sia solitario. C’è la compagnia di una voce, in primis, e delle tante casse di risonanza costituite dai corpi di chi ama quella stessa voce.
Dell’amore per Bob Dylan c’è traccia in un sacco di canzoni, siano esse cover o brani originali che fanno aperto riferimento al cantautore. Il nastrone di oggi contiene alcune delle mie preferite.

Download qui.

He was Robert Zimmerman from softrevzine on 8tracks Radio.

Cat Power – Song To Bobby
Sonic Youth – I’m Not There
Micah P. Hinson – The Times They Are A-Changing
Glen Hansard  and Markéta Irglovà – You Ain’t Going Nowhere
The Zen Circus – He Was Robert Zimmerman
Karen O and the Million Dollar Bashers – Highway 61 Revisited
Loudon Wainwright III – Talking New Bob Dylan
Syd Barrett – Bob Dylan Blues
Wilco – Bob Dylan’s 49th Beard
David Bowie – Song for Bob Dylan

Inoltre, una foto dylaniana di Patti Smith. Per la vostra gioia.


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  1. Erica

    12 novembre

    Impazzisco per i vostri nastroni, impazzisco. Micah sublime in Salumeria della musica una decina di giorni fa.

  2. ta

    13 novembre

    bello! 🙂

  3. […] avervi proposto uno spiegone musicale sulle canzoni che costellano la saga di Scott Pilgrim, un nastrone dedicato al culto di Bob Dylan e uno tutto di cover, torniamo a focalizzarci sulle citazioni, questa volta letterarie. Godetevi […]

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