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Il nastrone della settimana: Cuccurucucù. Paloma, ...

Il nastrone della settimana: Cuccurucucù. Paloma, make me mambo.


Valeria ed io condividiamo una malsana ossessione nei confronti di un pezzo che compare nella colonna sonora di Ghost World, tale Jaan Pehechaan Ho di Mohammed Rafi. Quando abbiamo deciso di ammorbarvi con un doppio nastrone dedicato ai loop, pensando alla sezione “loop dementi”, ci siamo trovate concordi sulla necessità di inserire questo pezzo. Se sulla carta non vi sembra un pezzo particolarmente demente, vi invito a considerarlo entro due diversi contesti:
1) il film Ghost World. E ci siamo già capite/i. (Se non avete mai visto Ghost World meritate un sacco di sculacciate. Vi faccio inoltre presente che circa il 15% delle battute sparse all’interno di questa modesta webzine sono in qualche modo collegate a tale film e al fumetto di Daniel Clowes).
2) un tempo solevo definirmi dj, nel senso che io e il mio equivalente maschile ce ne andavamo in giro per la provincia vicentina con scatole da scarpe piene di cd e mettevamo musica per le orecchie impudiche nei nostri concittadini. Sono sicura di aver messo Jaan Pehechaan Ho almeno una volta, probabilmente in un locale metallaro della zona industriale, che ora non esiste più. Immaginate una dancefloor che dancefloor non è. Immaginate la sottoscritta con delle cuffie enormi e le braghe blu della tuta in acetato della Adidas. Immaginate dei metallari ostili che prendono le sonorità esotiche di Jaan Pehechaan Ho come un insulto personale. Ecco. La demenza è questo.
Ad ogni modo Valeria ed io siamo persone molto serie che di tanto in tanto si trovano sulla chat di Gmail nel cuore della notte per parlare di spelling, carne (N.B. io sono vegetariana), gatti e “cose dementi”. Tipo gli Zen Circus che fanno le cover di Paola e Chiara. O le gif animate con i gatti arcobaleno. O il fatto che se avessimo una redazione fisica la riempiremmo di ciarpame e ascolteremmo musica demente nonstop.

Il mio personale contributo alla causa del nastrone dei loop dementi è vario, così come quello di Valeria. Non mi addentrerò nei dettagli dei singoli pezzi, ma ci tengo a farvi presente una cosa.
Se da un lato immagino che possiate capire dove sta la demenza della cover di The Auld Triangle ad opera dei Dropkick Murphys, dall’altro comprendo l’eventuale sconcerto di alcune/i nel notare in playlist la presenza di Quarant’anni dei Modena City Ramblers. Ora ve la spiego.
Personalmente non ho mai ascoltato più di tanto i MCR, ma ho sempre avuto a che fare con persone più o meno dotate di senno che si esaltano come delle manguste ogni volta che odorano la presenza di un tin whistle comunista. Mio padre è un inspiegabile esempio di fan di vecchia data dei Pogues che se ne va al lavoro ascoltando i MCR. Io sono sempre stata sottilmente snob, perché mi hanno insegnato ad esserlo già ai tempi delle elementari. Deprecavo la natura popolare dei Modena già quand’ero alle medie, per intenderci. Quando ho cominciato ad ascoltare i Pogues e il folk irlandese mi sono scoperta irata nei confronti dei fan dei Modena che, ai miei occhi, non capivano un cazzo (=non avevano una conoscenza filologicamente adeguata della produzione della tanto amata band). E così è stato per molto tempo. Poi una sera mi ritrovai in un circolo Arci interrato della provincia di Vicenza. Ricordo quella serata con molto affetto, perché c’erano personaggi del giro dark wave della mia zona che ballavano il “ballo del triangolo” (sulla cui natura vi deluciderò prossimamente) e perché ad un certo punto una tizia che mi era vagamente nota come etero mi si appiccicò addosso e mi disse: “Sei bellissima”, diventando così La Prima Persona Sconosciuta Ad Avermi Lanciato Quel Genere di Occhiate su una Dancefloor. Ad ogni modo, a dj set (a tema “cose tristi degli anni Ottanta”) terminato, ero ancora esaltata e non avevo alcuna intenzione di andarmene a casa. Fu dunque con grande gioia che accolsi la musica post-dj set messa da uno sconosciuto pseudoalternativo del circolo Arci. Trattandosi di uno sconosciuto pseudoalternativo della provincia berica, era abbastanza ovvio che mettesse i Modena. E che io ballassi i Modena senza neanche vergognarmi più di tanto, ma sentendomi demente. Questo sì.
Fine della storia.
(Margherita)

Versione scaricabile: ta-dann.

Cuccurucucù. Paloma, make me mambo. from softrevzine on 8tracks.

Mohammed Rafi – “Jaan Pehechaan Ho”
Beck – “Sexx Laws”
Franco Battiato – “Cuccurucucu”
Don McLean – “American Pie”
The Moldy Peaches – “Who’s got the crack”
Dropkick Murphys – “The Auld Triangle”
Modena City Ramblers – “Quarant’anni”
Tenacious D – “Classico”
Flight of the Conchords – “If you’re into it”
Zen Circus – “Amici come prima” (live, Piazza Delight)
Brian LeBarton – “Threshold (8-bit)”
The Magnetic Fields – “Let’s Pretend We’re Bunny Rabbits”
The Ramones – “Havana Affair”
Dinosaur jr – “Just Like Heaven” (cover dei Cure)
Altro – “Passato”
Star Wars Disco Theme


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  1. ita

    30 Gennaio

    però the Auld Triangle fatta dai dropkick spacca un sacco secondo me.

  2. elisa

    30 Gennaio

    Jaan pehechan ho!!! Quanti ricordi! Nel posto della mia testa dove tengo i miei loop demenziali indiani (ma soprattutto, in da heart!) sono solo questa e Tipewriter tip tip tip tip tip tipitipitipititip…. 😀

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