Crea sito
READING

Che bello ballonzolar, bighellonar / galoppare per...

Che bello ballonzolar, bighellonar / galoppare per gli abissi del mar… la verità sull’acqua alta a Venezia

Basta, è giunto il momento di fare chiarezza, per il bene dell’umanità. O almeno, per la popolazione studentesca fuori-sede di Venezia, che è in questi giorni sotto assedio, assillata da telefonate preoccupate di parenti e amici: “Stai bene? Ho visto che c’è l’acqua alta eccezionale, è terribile, siete riusciti a uscire di casa in questi giorni?”. Dopo la terza telefonata di questo tipo, lo studente medio comincia a farsi domande: ma che diavolo è successo mentre ero in soggiorno a scaccolarmi? È affondata tutta Venezia tranne casa mia stile 007 Casino Royale ma all’incontrario? (Il che, per inciso, non sarebbe male, dato che ciò eliminerebbe parecchi veneziani).

Per avere la risposta basta aprire un qualsiasi sito di informazione: titoli apocalittici, tipo “Un metro e mezzo di acqua a Venezia”, corredati tipicamente da foto di gente con l’acqua alla gola in Piazza San Marco, fanno pensare a una tragedia. Poco importa che quel metro e mezzo di acqua sia calcolato a partire dal livello normale dell’acqua, che è ben al di sotto della superficie calpestabile della città, e che guardando meglio si possa notare che quei turisti sono accucciati. Poco importa anche che Piazza San Marco sia la zona più “bassa” di Venezia, quindi la parte che “va sotto” prima, e in più larga misura. I media omettono anche un’altra piccola informazione: la marea va e viene, quindi il picco di acqua alta dura solo tre ore.

In realtà, non è così terribile come lo dipingono: a volte non ce ne si accorge neanche, ad esempio se si abita in una zona “alta”, o se in quel paio d’ore non si deve andare in qualche punto critico. Il disagio più grande è che, in quel periodo di tempo, la circolazione dei vaporetti è limitata (immagino per evitare di sollevare onde anomale) e in certi punti ci vogliono gli stivali. Quindi, mi spiace mezzi di informazione, consolatevi parenti tutti, non morirò strappata dal divano da un gorgo assassino e trascinata negli abissi azzurrini (?!?) della Laguna di Venezia intrappolata in un ascensore – dio, quella scena di Casino Royale è davvero stupida!

Ma allora, come funziona l’acqua alta a Venezia? La prima cosa da chiarire è che no, non avviene perché la pioggia riempie i canali – questa scusa potrà anche andare bene per zittire i bambini rompipalle, come ho potuto constatare origliando le conversazioni per strada, ma diffonde convinzioni erronee. È vero che quasi sempre l’acqua alta è accompagnata a tempo piovoso, ma non si tratta di un rapporto causa-effetto tra i due fenomeni: piuttosto, essi hanno una causa comune, come vedremo.

Il primo fattore che influenza il livello dell’acqua a Venezia è ovviamente la classica marea che osserviamo in tutti i mari, dato che la laguna è comunicante con l’Adriatico. Questa è chiamata marea astronomica perché è causata dall’attrazione gravitazionale della luna e del sole sulle masse d’acqua, e generalmente ha cicli completi di circa 12 ore. In parole povere, se in questo momento c’è alta marea, tra 6 ore sarà bassa, e dopo altre 6 ore tornerà alta e così via.

A questo si sommano altri fattori, il più importante dei quali è la situazione metereologica. Avete presente le previsioni meteo, in cui si parla tanto di alta e bassa pressione? Ecco, se l’atmosfera esercita una pressione alta, tenderà a “schiacciare” di più ciò che si trova sotto, tipo l’acqua. Allo stesso modo, l’alta pressione schiaccia via anche le nuvole, che si andranno a rifugiare (insieme all’acqua) dove possono stare più comode, ovvero dove la pressione è più bassa. Ecco perché quando dicono che arriva la bassa pressione, è meglio preparare l’ombrello. Inoltre, il livello delle acque tenderà ad alzarsi.

Ancor più forte è l’effetto del vento. Poiché l’Adriatico è un mare non molto profondo e chiuso da tre lati, un vento che soffia da sud-est, lo Scirocco, spinge l’acqua giusto verso la laguna di Venezia. Il fatto che spesso lo scirocco porti umidità è un altro fattore, oltre alla bassa pressione, che determina la coincidenza tra acqua alta e pioggia. Anche la Bora, proveniente da nord-est, tende a far accumulare l’acqua in laguna. Il massimo della sfiga è quando ci sono sia lo Scirocco che la Bora.

Un altro fenomeno che a volte si aggiunge è quello delle sesse, un nome ridicolo che indica una specie di basse “ondone” che attraversano tutto l’Adriatico a causa di perturbazioni che lo scuotono, o qualcosa del genere.

Anche se l’acqua alta c’è sempre stata (si parla del medioevo), anno dopo anno tendenzialmente peggiora, a causa dello sprofondare del suolo veneziano e del riscaldamento terrestre, il cui effetto è l’innalzamento dei mari. Il suolo sprofonda non solo per cause naturali, ma anche per lo sfruttamento delle falde acquifere. Altri interventi umani sono responsabili del peggioramento della situazione: la bonifica del territorio, che non riesce più ad assorbire le acque, e l’ampliamento delle bocche di porto, che aumenta la quantità d’acqua in entrata. <inserire polemiche ambientaliste a piacere>

I periodi in cui si verifica il fenomeno dell’acqua alta sono la primavera e l’autunno, ovvero quando soffia lo scirocco. Una strana coincidenza è che, in quei momenti dell’anno, a Venezia anche il prezzo degli stivali sale, come per magia.

Quando è prevista una marea superiore alla norma veniamo avvertiti con un sms del Centro Maree, che comunica il livello che ci si deve aspettare. Se il livello previsto è superiore a 110 io so che nella zona in cui abito, una delle più critiche, l’acqua raggiunge e supera il livello calpestabile in alcune strade, e se ci devo passare nelle ore di picco devo mettere gli stivali. Un metro e mezzo vuol dire che nella fondamenta* vicino a casa mia l’acqua arriva al ginocchio – certo, sempre per due-tre ore. Il giorno stesso, comunque, viene suonata una sirena che indica il grado di allerta con suoni diversi. In ogni caso, comincia sempre allo stesso modo, suona come la sirena antiaerea dei tempi di guerra, ed è abbastanza inquietante. Se è necessario vengono posizionate le passerelle, ma solo sui percorsi principali, quindi servono più che altro ai turisti. I negozianti che stanno al pianterreno nelle zone più colpite devono bloccare l’acqua come possono, ributtandola fuori se entra: mi piace pensare che questo sia una giusta punizione per la loro disonestà.

Superato il picco, l’acqua poco a poco si ritira completamente, lasciando come ricordo di sé alghe e rifiuti, ma perlomeno lavando via le innumerevoli cacche di cane, che sono un prodotto tipico veneziano.

Bene, ora, quando sentite la notizia che a Venezia c’è acqua alta, potete fare bella figura con i vostri amici e parenti spiegando come funziona!

 

 

*tratto di strada che costeggia un canale


RELATED POST

  1. Margherita Ferrari

    15 Novembre

    i fotogrammi da pomi d’ottone e manici di scopa sono un tocco di stile non indifferente 😉

  2. Norman

    15 Novembre

    ho delle testimonianze rispetto a geyser assassini dall’odore di uova marce e momenti in cui si passano le ore a cacciare acqua fuori dalla porta con pentolini del té. pochi giorni fa fui giusto intrappolata in casa per ore, assediata dall’acqua da un lato (esterno) e dalla fogna dall’altro (interno). mi risvegliai cercando le ciabatte, ma le ciabatte galleggiavano verso la porta della camera. un’odore di cadavere e cane bagnato imperversava nell’aere.
    al momento stiamo ancora asciugando materassi e libri con l’ausilio di phon da viaggio.

    (mi scuso, sono giorni che sfioro la crisi di nervi. devono essere le emozioni forti dovuta al piano terra abitabile)

  3. Chiara Puntil

    15 Novembre

    Vista la tua bio, non potevi che essere tu a parlare di acqua alta 🙂

  4. Bianca Bonollo

    15 Novembre

    Mi spiace molto Norman, sapevo che agli studenti vengono affibbiati i buchi peggiori, ma di solito almeno si tratta di un piano terra rialzato, o in zone che non vanno “sotto”… immagino che l’abbiate affittato senza essere stati informati prima! 🙁 Comunque… pomi d’ottone e manici di scopa <3 🙂

  5. Norman

    20 Novembre

    no, eravamo consapevoli, si è poi scoperto che erano le paratie ad essere vecchie. in ogni caso fortunatamente ci sono altri due piani di casa ed una pratica terrazza grande come un campo di calcio in cui rifugiarsi o in cui fare segnali agli elicotteri.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.