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Casa nuova, vecchi sbattimenti: rapida guida all&#...

Casa nuova, vecchi sbattimenti: rapida guida all’orrenda arte del trasloco.

Traslocare è l’epitome dello sbattimento. Potrebbe perfino diventarne un sinonimo, tanto incarna l’essenza stessa dello sbattersi. Scatole da riempire, pratiche burocratiche incomprensibili, macchine da organizzare, intere credenze di legumi da finire, la scoperta di un’intera, sconfinata distesa di ammennicoli che preferiresti aver dimenticato. Non importa quanto sarà carina la nuova casa, quanto sono odiati i correnti coinquilini, quanti amici si saranno offerti di darvi una mano lungo questa valle di lacrime, di quanto andrà a dimezzarsi l’affitto: il trasloco è una roba brutta, il trasloco è una roba estremamente sbatty.
Oltre alla fatica fisica inevitabilmente correlata all’azione di traslocare (a meno che non abbiate qualcuno che lo faccia interamente per voi, in tal caso… in tal caso vi odio) c’è la fatica emotiva. Il trasloco è uno di quei momenti della vita in cui, proprio come il giorno della laurea, ti ritrovi a fronteggiare tutta la tua esistenza, comodamente impilata in uno scatolone che non vuole saperne di chiudersi. Sotto al letto, insieme a dei grossi gomitoli di polvere, abitano giornali che non hai buttato, lettere d’amore che non hai fatto fuori, un paio di pantofole che non hai ancora il coraggio di cestinare e tante altre amenità. Il capitolo armadio non lo apriamo nemmeno perché è lì che gli stipendi e i risparmi vanno a morire, infrangendo speranze di un luminoso futuro da risparmiosa formica sull’ennesima maglietta a 9 euro e 99 di H&M.
Io non so come si fa un trasloco fatto bene. Ma so come non si fa un trasloco: procrastinando fino all’ultimo minuto, finendo per interrompere un ricevimento di battesimo con in mano un cuscino e una valigia (true story) esclamando Ciao, io e il cuscino andiamo; e questo perché, ovviamente, vi siete tirati all’ultimo. Traslocare è un’operazione maledetta che richiede sangue, sudore (non so come sarà il clima a settembre, ma qui ad agosto si moriva di caldo) e un’incredibile dose di resistenza all’inevitabile fattore sbattimento. Traslocare richiede organizzazione, il trasloco è croce e delizia di ogni control freak che si rispetti.

In base alla mia esperienza fallimentare di traslocatrice, ho imparato cosa non bisogna fare per portare a termine un trasloco efficiente. Ed ecco dunque una breve guida ad un trasloco poco imbarazzante, ipoteticamente poco sbatty, e possibilmente molto pulito.

Uno: non procrastinare. Se puoi fare una cosa oggi, falla e basta. No, su internet non sta succedendo nulla di interessante. Vai a riempire quegli scatoloni ora.
Il lo farò domani, tanto ho tempo, è il peggior nemico della persona che trasloca. Non importa quanto tempo pensi di avere, ne hai di meno. Non importa quante cose pensavi di avere, ne hai di più. Non vuoi, non vuoi ritrovarti l’ultimo giorno a chiederti perché diavolo, come diavolo, ma che diavolo questa valigia… Inizia questo lungo, doloroso processo di sbattimento il prima possibile. Via il dente, via il dolore. Procurati il necessario (scatoloni, nastro da pacchi, sacchi per la spazzatura, pennarello indelebile, carta e penna) e datti da fare. Ora.
Due: 
il trasloco può rivelarsi la perfetta occasione per buttare via roba. Le cose pesano, le cose che pesano finiscono in pesanti scatoloni che tu (o i tuoi simpatici amici) dovrete trasportare via da una casa dentro la macchina dentro ad un’altra casa. Da questo punto di vista il trasloco può diventare un’ottima esperienza di catarsi: via vestiti non indossabili e libri che tanto non leggerai mai, via improbabili servizi di tazzine regalati da parenti con il gusto dell’orrido, via disordinati appunti universitari del tuo anno da matricola. I vestiti vanno in beneficenza e i libri vanno alle biblioteche. Facile. Dopotutto il minimalismo è il nuovo nero, e scatoloni poco pesanti sono un sollievo per tutti.
Tre: 
con l’approssimarsi del fatidico ultimo giorno, smetti di fare la spesa e affronta coraggiosamente la tua dispensa. Non importa quanti pelati, tonno, pasta e legumi tu abbia collezionato in mesi/anni di sconti imperdibili al supermercato. Ora aguzzi l’ingegno e ti mangi tutto il mangiabile, per ridurre lo scatolone “cibarie” al meno ingombrante possibile.
Quattro: tieni traccia di tutto.
Numera gli scatoloni e scrivi su ognuno di loro una breve sinossi del contenuto. Segna su un foglio quale scatolone contiene cosa, perché cercare un ago in un pagliaio non è una bella cosa.
Cinque: 
gli animali domestici odiano i traslochi. Coccola il tuo animale domestico.
Sei: ricompensa
in qualche modo i gentili amici che ti hanno dato una mano in questa orrenda situazione di sbattimento. Sia mai che la casa non sia carina come ti aspettavi, ma soprattutto i sopracitati amici stati molto carini a darti una mano quando invece potevano allegramente ignorare questa orrenda incombenza tutta tua e starsene, che so,  a mollo in piscina.

Stringi i denti e impacchetta: a breve sarà finita.


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  1. Nicoletta Orsodino

    11 Settembre

    Grazie!!! Proprio l’altra sera pensavo che prima o poi dovrò traslocare e l’idea mi colmava di orrore. Ora grazie a Soft Revolution so come affrontare questa critica situazione!

  2. verdeanita

    11 Settembre

    grandi verità. poi ad ogni trasloco ti ripeti “no, ma da oggi in avanti solo cose essenziali” e poi la storia si ripete.

  3. pao986

    11 Settembre

    ecco tra le cose da evitare: collaborazione di genitori ansiogeni. Che l’aiuto a trasportare il tutto da una casa all’altra è utilissimo, ma invalidato da tutta l’ansia che ti trasmettono volendo sistemare tutto e subito (che poi finisce che ti ritrovi a sistemare le cose due volte).

  4. Chiara Puntil

    11 Settembre

    Amen, soprattutto per “il minimalismo e’ il nuovo nero”. Dovrei ricordarmelo più spesso, specialmente quando insisto a trascinarmi dietro cose mai usate (ma ritenute indispensabili), per poi continuare a non usarle anche nella casa nuova. Imparerò mai?

  5. Ilaria

    11 Settembre

    non procrastinare. Se puoi fare una cosa oggi, falla e basta. No, su internet non sta succedendo nulla di interessante.

    Questa è una grandissima verità e non vale solo per i traslochi!

  6. […] nel tragico, demoralizzante, avvilente e devo ammettere a tutt’oggi non del tutto concluso trasloco dell’anno, stavo rincasando dopo aver spostato altri scatoloni dal punto a al punto b, e mi trovavo sulla 90 […]

  7. valerio

    12 Maggio

    Questo è il blog giusto per tutti coloro che vogliono capire qualcosa su questo argomento. Trovo quasi difficile discutere con te (cosa che io in realtà vorrei… haha). Avete sicuramente dato nuova vita a un tema di cui si è parlato per anni. Grandi cose, semplicemente fantastico!

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