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Anna Calvi Appreciation Moment

Anna Calvi. Un nome così potrebbe non dirvi nulla. Probabilmente ci saranno decine di omonime nel nostro paese. Probabilmente ti chiami Anna Calvi anche tu che leggi ora quest’articolo.

Senza nulla togliere a tutte le altre, io vorrei qui parlare però di Anna Calvi, musicista inglese, di classe 1982. Un’ artista di tutto rispetto che ha pubblicato quest’anno il suo primo disco. Composto da dieci tracce, l’album (che porta il suo nome) è uscito a gennaio per la Domino Records ed è il risultato di anni di smanettamenti su un registratore a otto piste nello scantinato di mamma e papà. Un lavoro subito acclamato dalla critica: NME ne ha parlato in modo entusiastico; Brian Eno l’ha definita “the biggest thing since Patti Smith”, e sono in molti a paragonarla a PJ Harvey. E a ragione. Anna ha un animo dark e una voce altrettanto incredibile: delicata e insieme piena di energia. Il che è curioso, dato che, pur avendo studiato musica, non aveva mai pensato di cantare (almeno fino a qualche anno fa). I suoi pezzi parlano di solitudini, passioni e anime tormentate (e a forza di sentir parlare del diavolo e dei suoi possibili agguati, quasi viene in mente Tom Waits).
Lo scorso anno ha accompagnato i Grinderman di Nick Cave, durante il loro tour europeo; ha suonato anche con Interpol e Arctic Monkeys (compagni di etichetta). Si è imposta all’attenzione del pubblico inglese grazie soprattutto alla partecipazione al contest della BBC Sound of 2011 (dove, per dire un nome a caso, c’era pure James Blake).
A me ricorda Jeff Buckley in modo tanto clamoroso quanto imbarazzante: l’ascolto di un suo pezzo può ammutolirmi per dieci minuti, se non addirittura indurmi al singhiozzo sommesso. Se almeno una volta nella vita vi siete sentite delle anime perdute, allora l’adorerete. Fidatevi.

 

“Jezebel” (cover di Edith Piaf) live at the Luminaire, London (regia di Emma Nathan)

 

“Suzanne and I” (live on KEXP)

 

“Desire”

 

“Rider to the sea” (live from Abbey Road – giugno 2011)

 

“The devil”


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  1. Luca B

    13 gennaio

    Io ho molto apprezzato, eh! Grazie Vale!

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