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Mtv Made: distruggendo l’autostima dei teena...

Mtv Made: distruggendo l’autostima dei teenager, un difetto alla volta.

Made è sempre stato uno dei miei programmi preferiti del palinsesto di MTV. E’ un programma con una formula semplice: prendi un adolescente, dagli un obiettivo e cinque settimane per raggiungerlo, e vedi come se la cava.

Chiaramente non sono stata l’unica ad essere catturata: Made ha chiuso la sua undicesima stagione un mese fa, è stato rinnovato per una dodicesima e ha spin-off in diversi stati del mondo – Canada, Francia, Turchia.
Per anni mi sono rifiutata di applicare il mio senso critico a Made, che era il mio momento a zero produzione cognitiva dopo aver studiato un intero pomeriggio – ci sono volute decine di puntate per convincermi che in fondo qualcosa di sbagliato c’era.

Il protagonista maschio standard di Made è il ragazzo sfigato e un poco ciccio che vuole vincere il talent della scuola, o diventare un cosiddetto “ladies man”, qualsiasi cosa voglia dire.
Queste ladies si dividono in due categorie: la sfigata che vuole emergere e la ragazza popolare che vuole dimostrare di essere una dura. La ragazza sfigata vuole diventare reginetta del prom, dimagrire, ma anche diventare una rockstar (uno dei miei episodi preferiti). La ragazza popolare vuole far vedere al resto della scuola che non pensa solo alle scarpe, ma può fare motocross o diventare una pugile.
Hanno tutte qualcosa da dimostrare – e non di certo a se stesse, come sostengono tutte nelle interviste all’inizio della puntata, ma piuttosto agli altri.
Le prime stagioni di Made presentavano ragazze normali, che si ponevano un obiettivo e lo inseguivano per il gusto di vincere una sfida personale. Progredendo nel tempo, le protagoniste si sono sempre di più spostate nella categoria casi umani e anche se non lo erano, venivano trattate come tali.

Diana (S09E13). Da amante di manga e anime a “ragazza vestita come si deve”

Nella nona stagione, tre ragazze si sbranavano vive per vincere un contratto come modella. Anna, Leisha e Keia venivano presentate come una nerd senza amici, una sfigata cavallerizza ed una goth asociale. In realtà è emerso che i loro compagni di scuola erano stati costretti a dire cattiverie su di loro per le testimonianze di inizio puntata, ed avevano passato i mesi successivi a scusarsi – i commenti fatti dalla stessa Anna sono ovviamente spariti dal sito di MTV nel giro di pochissimo.
Quello che nella prima stagione di Made sarebbe stato un esempio positivo di tre ragazze che venivano aiutate ad uscire dal loro guscio di insicurezza, nella nona stagione era una gara spietata ed umiliante, in cui una ragazza taglia 40 veniva definita “chubby”, grassottella, e portata all’esasperazione ed alle lacrime ogni due minuti.

Made è un programma nato con un concetto pseudo-nobile e crollato nella miseria: una puntata non si apre con una persona normale che si vuole migliorare, ma con un difetto enorme da cui la protagonista deve essere assolutamente salvata.
Dopo che il tutto sarà andato in televisione, andrà meglio?
Probabilmente no, ma sarà stato divertente vedere Rachel che da “geek” è diventata “chic” – geek, che parolaccia! – o Ashley, che era già chic, quindi è diventata una pro snowboarder – che orrore, essere una ragazza popolare e simpatica, e non una ribbelle.
La spettacolarizzazione portata all’estremo non è sempre il male, ma in questo caso MTV – una volta una rete innovatrice, interessante, dinamica – ha abbassato ancora di più il suo livello, che si sta uniformando verso il basso, con programmi che si dilettano a schernire chi è davanti alla telecamera, qualsiasi sia la situazione.

Al punto che ora sta per partire Made in versione adulti:

Do you have something you want to prove to your family? Do you often dream about getting back into your cheerleading uniform, winning a cook-off, rocking out with your old band or getting another swing at that pitch that got away? Well, now’s your chance. If you appear to be between the ages of 25-50, we want to hear your story.

Meglio di un’associazione di beneficienza: tra mamme minorenni, ragazze ciccione e qualsiasi altra categoria di persone infelici, MTV si sta offrendo di salvare le vite di decine di persone – rovinando quella delle decine di migliaia che guardano i loro programmi e non avranno l’aiuto di un coach per risolvere quello che forse, prima di una puntata in cui Eli è stata trasformata in una “superstar diva”, non era neppure un problema.


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