rullino #3

Quando torno in Italia una delle prime cose che mi fa tornare la voglia di andar via è Trenitalia. Quando vado a trovare mio fratello, ad esempio, e quei miseri 120 chilometri che separano Verona e Venezia si protraggono per ore infinite tra fermate a Grisignano di Zocco e treni che, improvvisamente, a Padova muoiono.
I treni tedeschi ovviamente funzionano meglio, che ve lo sto a dire. Hanno però un problema molto grosso, ovvero il costo esoso. E quando dico esoso intendo veramente eccessivo. La mia amica Lorina studia a Magdeburg, a 160 chilometri da Berlino. Il treno ci mette circa due ore ma il biglietto costa 25.60 euro. Per dire, il biglietto Verona – Venezia ne costa 6.35. Capirete anche voi che per tornare a Berlino tutti i fine settimana dovrebbe fare un mutuo in banca. Ovviamente esistono carte sconto per studenti e offerte varie, ma i treni rimangono un mezzo di trasporto inadatto per molti.
I tedeschi però hanno sempre avuto una soluzione di scorta che si chiama “Mitfahrgelegenheit”. Dietro questa parola complicata da leggere si nasconde un misto tra l’autostop e il taxi, una soluzione geniale e economica usata praticamente da chiunque in Germania (studenti, lavoratori, gente di ogni tipo).
Una volta, nell’era in cui internet non esisteva, era un’agenzia che metteva in contatto guidatori e passeggeri. Il tutto ora si svolge tramite un sito internet (www.mitfahrgelegenheit.de) dove chi deve viaggiare da Berlino a Magdeburg, mettiamo, pubblica la sua offerta, indicando il numero di posti liberi e il prezzo (che è semplicemente un contributo per le spese di carburante: raramente fanno la cresta) oltre ad un numero di telefono sul quale essere contattati. Si fissa un punto di ritrovo e un orario di partenza e si parte. Di solito si paga all’arrivo.
Economico è economico. È anche sicuro? Io, da quando sono in Germania, l’ho usato tantissimo e la cosa peggiore che mi sia capitata è stato l’ascoltare musica orribile per tre ore o dover sostenere una strana conversazione con una specie di prete. A parte questo non sono mai stata molestata né lasciata a piedi.
La cosa meravigliosa, oltre al fatto di non dover spendere uno stipendio per fare una manciata di chilometri, è il fatto che il sistema funzioni in modo così armonioso. Il sito è molto chiaro ma anche la gente è molto educata. Spesso in macchina si chiacchiera e per me è stato un ottimo modo per conoscere meglio i tedeschi e un paese straniero.
Ovviamente il sistema funziona perché tutti si impegnano a mantenere gli accordi (l’orario, il prezzo, il luogo d’incontro).
È una cosa che esiste solo in Germania? No. In Francia, dove i treni sono ugualmente costosi, esiste da circa un anno www.covoiturage.fr, e il procedimento è lo stesso. Io ho provato ad usare anche questo e l’ho trovato molto meno user friendly ma comunque fattibile.
E in Italia? Mi sono spesso chiesta se in Italia una cosa del genere potrebbe funzionare. Probabilmente no e per tante ragioni. Il fatto che gli italiani per definizione non sono raccomandabili è poca cosa. Il fatto è che i treni, per quanto problematici, sono molto economici. Abbastanza economici da essere preferibili al viaggio in macchina con uno sconosciuto.
Ma secondo me c’è spazio per il Mitfahtgelegenheit anche in Italia. Il sito, in realtà, già esiste e lo trovate sotto passaggio.it o carpooling.it.
Per andare a Venezia preferisco il treno, ma penso che sarebbe perfetto cominciare ad usarlo per tutti quegli eventi sparsi per la penisola che senza treno è difficile raggiungere. Penso a Ferrara, che con Verona ha dei collegamenti infami, e al suo Ferrara sotto le Stelle e Internazionale a Ferrara. Ma anche a quei vari concerti in giro per la penisola che se non hai la macchina puoi scordarti. Insomma, se andate da qualche parte in macchina e avete un posto libero, d’ora in poi ricordatevi di questo sito e provate ad usarlo. Abbiamo solo da guadagnarci.