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Le pubblicità degli zaini scolastici: quali sono l...

Le pubblicità degli zaini scolastici: quali sono le implicazioni?

Nel clima di ritorno a scuola, è interessante dare un’occhiata alle pubblicità rivolte ai bambini più teletrasmesse del momento: zaini e cartoleria.

Eccone due perfetti esemplari:

Non c’è alcun dubbio sul fatto che queste pubblicità sono dirette l’una a bambini, l’altra a bambine.

Analizziamo più da vicino i messaggi che vogliono trasmettere.
Il primo spot è introdotto da un tema musicale rock aggressivo. La scena è quella di un ragazzino (dai 10 ai 12 anni), che si avvicina a due coetanei su uno skateboard, brandendo zaino Beyblade e, ovviamente, il mitico portatrottola da polso. Uno dei due, impressionato, chiede di poter provare lo “skate”.
La richiesta sembra abbastanza innocua (“Bello il tuo skate: fammi fare un giro.”), forse anche amichevole, ma non lasciatevi confondere dalla tattica del nemico!
Il linguaggio coropreo dei due è chiaro: si tratta di una sfida.
Prendendola così anche il nostro protagonista, la risposta è: “Anche più di uno”, a qual punto i due sono sopraffatti dall’incredibile forza dello zaino Beyblade.
Inizialmente, la situazione potrebbe anche sembrare uno scambio tra amici con atteggiamenti da duri; ciò risulta alquanto improbabile quando interviene il presentatore, che accompagnato da immagini del famoso cartone animato e da un sorriso d’intesa da parte del protagonista, dice: “Il gioco si fa duro? Con la forza dei nuovi zaini Beyblade vincere le sfide è un gioco da ragazzi…”
Il messaggio è chiaro: “Compra lo zaino Beyblade! Sarai il più forte fra tutti i tuoi compagni di classe!” (“forte” in senso letterale e figurato).
I maschi sono raffigurati come bellicosi e impulsivi: l’unica cosa che importa è vincere.
Gli spot rivolti ai ragazzi insegnano a dare valore alla competizione, alle sfide e al bisogno di affermarsi.

La seconda pubblicità è dominata da colori rosa, musica decisamente meno aggressiva del primo spot e foto della protagonista del programma televisivo “Flor”. La collezione di diari, zaini e astucci rosa è esposta sotto gli occhi ammirati e acritici di migliaia di bambine, mentre una voce femminile recita: “Entra anche tu nel fantastico mondo di Flor. Dolce e romantica come te, la nuova collezione scuola Flor è un amore: zaini, astucci, fantastici diari per raccontare i tuoi sogni e innamorarti a colori. Cosa aspetti?! E’ ora di divertirsi!”
Il messaggio è: “Compra lo zaino Flor! Ti innnamorerai e ti divertirai!”
Le ragazze, secondo questa pubblicità, sono dolci e romantiche: l’unica loro ambizione nella vita è innamorarsi. La collezione non è più un’arma, ma un “amore”. Avendo visto alcuni episodi del programma Flor, posso tranquillamente  etichettarlo come l’ultimo “mondo in cui vorrei entrare”: Flor passa tutto il suo tempo a speculare sulle sue avventure romantiche. Allo stesso modo, è difficile trovare un episodio Beyblade che non sia focalizzato su una sfida tra due uomini/ragazzi.

Cosa insegnano queste pubblicità? I ragazzi a sfidare i compagni di classe, le ragazze a innamorarsene, in nessuno dei due casi a concentrarsi sulla scuola, a vincere sfide “scolastiche”.
Ritornando al messaggio fortemente limitante degli spot, è interessante provare a immaginare i due ruoli invertiti: mentre sarebbe forse accettabile (anche se improbabile) vedere una ragazza nei panni del protagonista di Beyblade, non credo sarebbe possible una pubblicità per maschi in rosa, in cui i telespettatori vengono invitati a “innamorarsi a colori”.


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  1. Margherita Ferrari

    16 settembre

    questa Flor mi inquieta un sacco.
    e le pubblicità che hai segnalato sembrano assai raffazzonate, come se non ci avessero pensato granché in fase di elaborazione. forse è anche per questo che trasudano stereotipi di genere. ricorrervi è fin troppo facile.

  2. Simone B.

    16 settembre

    Mamma mia quei bambini le prenderanno di brutto a scuola.

    Io avevo lo zainetto dei Masters of the Universe, mica sti quattro ragazzini coi capelli da omosessule e le trottole (cioè le TROTTOLE!).
    Vuoi mettere con il principe Adam che a petto seminudo e con il suo enorme spadone che combatte contro altri tizi muscolosi seminudi? Quello sì era viri… oh cazzo!

    Flor inquieta anche me, però per lo spot han speso 10 euro.

  3. Caterina Bonetti

    16 settembre

    La cosa drammatica è che nulla sembra cambiato nello stereotipo femminile e maschile da circa…l’età della pietra.

  4. Ilaria Prayer

    17 settembre

    E queste sono solo due…io trovo orrende anche quelle degli zaini coi led luminosi che mostrano bimbi entrare in discoteca discriminandone altri che non hanno lo stesso zaino (c’é da sia da maschio che da femmina); oppure quella in cui i bambini, dopo essersi gettati da un aereo usando lo zaino, prima fanno del vandalismo marinando la scuola e poi rientrano a casa mentendo alla madre tonta che, non guardando il figlio, si perde la sua espressione di compatimento. Per lo meno lo stereotipo di “flor” è “amore&dolcezza”…un po’ melenso, ma forse un po’ meno diseducativo…

  5. Margherita Ferrari

    17 settembre

    mah, in realtà mi sembrano tutti stereotipi o rappresentazioni di modelli assai deleteri. “amore&dolcezza” non è meglio di tutti gli altri dato che mostra alle bambine un’ideale femminile fatto di gradevolezza estetica, passività e realizzazione solo nel “rapporto” con il proprio compagno/marito.

  6. Simone B.

    19 settembre

    Questo perchè le bambine vogliono quella merda.
    Principalmente perchè la gente è scema e i pubblicitari di più.

    Mi ricorda l’episodio dei Simpson in cui Lisa fa la Malibu Stacy donna emancipata che nessuno vuole.

    Poi diciamo la verità gli zaini con i personaggi degli show televisivi sono zingarissimi.
    Quelli fichi han lo zaino monocromatico Invicta o Seven che dura una vita e puoi usare anche all’università (Quello dei Masters of the Universe non lo posso più usare infatti).

  7. Cate Ghobert

    20 settembre

    bellissimo “gli zaini degli show televisivi sono zingarissimi”…lo penso anche io, da quando ero in prima elementare e prendevo in giro le mie compagne di classe con la cartella di “Tania”, il tarocco zingarissimo della Barbie

  8. Betty

    24 settembre

    Much appreciated for the information and share!

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