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La spesa con consapevolezza

 

Stiamo vivendo in un periodo in cui il mondo è scosso da numerose problematiche, a causa delle quali spesso sembra che l’uomo sia destinato a fare del male.
E se oggi siamo concentrati sulle rivolte in nord Africa e sul malgoverno italiano, un domani quali guerre e quali omicidi affolleranno i nostri giornali? Ci sarà mai la pace? È veramente possibile un altro mondo? E noi persone comuni come possiamo contribuire per migliorarlo?
La filosofia indiana afferma che ogni piccola buona azione di ogni uomo migliora un pochino il mondo; io ne sono convintissima, soprattutto quando al giorno d’oggi ogni buona azione è fare politica. Eh sì, fare politica è fare la raccolta differenziata, è eseguire con impegno il proprio lavoro e pensate un po’: fare politica è anche fare la spesa.
I soldi dal supermercato giungono attraverso vari scambi alle società che producono e distribuiscono il prodotto acquistato. Queste società hanno un potere e una responsabilità verso i propri dipendenti e se fornite di sufficiente denaro possono anche influenzare un governo. In questo modo l’acquisto di un prodotto al posto di un altro assume un’importanza enorme; infatti alcune delle multinazionali più potenti tra cui la Coca-Cola, la Nestlè, la Nike, la Chiquita e altre, nei paesi dove hanno le fabbriche hanno una grande influenza. I lavoratori tra cui donne e bambini sono sfruttati in modo indegno come fossero oggetti e non hanno alcun diritto.
Ecco alcuni esempi:
-Chiquita:
dai dati di Equoeconomia del 1999 si sa che la Chiquita e altre società cercano di distruggere i sindacati indipendenti dei lavoratori licenziando gli attivisti sindacali e li schedano in apposite “liste nere” affinché non possano trovare lavoro in altre piantagioni. Tutto ciò è naturalmente contro il diritto dei lavoratori di riunirsi in sindacati. Inoltre il sindacato SITRAP ha denunciato l’esistenza di squadre armate nelle piantagioni che creano un clima intimidatorio.
-Coca-cola:
tra il 1994 e il 1996 Coca-Cola ha pagato varie multe per aver violato molte volte le leggi sul lavoro.
Negli Stati Uniti alcuni dipendenti afro-americani di Coca-Cola l’hanno denunciata per discriminazioni razziali.
In più promuovendo la vendita di bevande in lattina e plastica contribuisce alla produzione di migliaia di tonnellate di rifiuti e stimola il consumo di alluminio.
BOICOTTAGGIO significa esercitare il potere di noi consumatori ovvero la libertà di acquistare o meno un prodotto per produrre dei cambiamenti di una determinata azienda che non rispetta i princìpi etici in cui crediamo.
In questo modo nel nostro piccolo possiamo dare un contributo al miglioramento del mondo perchè se si è in tanti, cambiare è sempre possibile.
P.S: per ulteriori informazioni vi consiglio di leggere il libro “Guida al consumo critico”.

  1. Es

    9 marzo

  2. Cat

    11 marzo

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