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Inautentica carne tremula: i disabili e la sessual...

Inautentica carne tremula: i disabili e la sessualità nella cultura pop

Salve a tutte/i,
oggi vorrei porre l’attenzione su un argomento tabù che tabù non è, ovvero quello della sessualità e i disabili, dell’affettività e i disabili. Un tema che tabù non è, ma che viene spesso trattato in maniera obliqua senza che si riesca mai a giungere al centro nevralgico della questione. Io sono una persona disabile e offrirò qui ed ora il mio personalissimo punto di vista.
Riguardo la disabilità e la dimensione affettiva esiste una nutrita filmografia. Ad esempio il film del 2003 Piovono mucche di Luca Vendruscolo, in cui un ragazzo disabile scopre la sessualità attraverso una prostituta, o Carne tremula di  Pedro Almodóvar, in cui una meravigliosa Francesca Neri vive una relazione amorosa con una persona resa disabile da una colluttazione finita male (la loro è però una relazione insincera, perché lei accetta di convivere con il disabile esclusivamente per un senso di colpa; non c’é un reale interesse da parte sua). Oppure, ancora, le coccole e la pietà che muove l’idiot savant Forest Gump, avvolto in una nuvola d’amore bonario e filosofia hippie.
In tutte le vicende sopra descritte, il disabile è calato in una situazione che oscilla tra la pietà e la poppata d’amore asessuato e materno. Sono sempre situazioni  inautentiche direbbe Heidegger e deboli chioserebbe Vattimo. Quello che voglio sottolineare è che nei film sopraccitati non è mai presente una sessualità brillante, autentica; non c’è mai del sano e divertente raw sex, non è mai presente una situazione di reale reciprocità.

Mi è giunta voce che in Svizzera ci siano “infermiere del sesso” che fanno divertire i disabili. Non che io sia contrario a quest’opzione, ma l’odore pedagogico-infermieristico mi puzza troppo di kindergarden per disabili:  – “Dica trentatrè”-, -“No guardi, io preferisco dire sessantanove”-.
Altro discorso, è quello della coppia composta da due disabili. Io non riuscirei a vivere quel rapporto serenamente, perché nelle dinamiche amicali e affettive cerco chi è diverso da me. Non dico che sia impossibile un rapporto tra due persone disabili, ma è sicuramente molto limitante, quindi, non anima gemella ma Figlia Unica, Über Frau.
Per poter cambiare l’iconografia dei disabili occorrerebbe non mostrarli sempre come cucciolini annacquati ma come uomini e donne forti e presenti nella società, senza porre esclusivamente  l’accento sui catenacci di casta e conciliaboli tra disabili che risultano essere il più delle volte dei ghetti.
Insomma meno odore di latte e più Andrea Sperelli a rotelle!  Non un disabile irato e attaccabrighe come Cyrano, ma un disabile elegante, dall’erotismo solare, come Sperelli.
Non vogliamo farci fare l’amore dalle infermiere, bensì essere attori presenti nell’erotismo; non vogliamo cercare l’amore nelle case di tolleranza (che fa molto coccotte e sifilide ottocentesca) ma cercarlo on the road come tutti!


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  1. Caterina Bonetti

    29 novembre

    Molto bello e, personalmente, molto felice di leggerti qui Michele! ^_^

  2. Michele Medici

    29 novembre

    Grazie Cate 🙂

  3. graziano

    30 novembre

    salve
    mi permetto di dirti la mia visione e riflessione sulla materia
    il sesso e la sessualità sono energie cosmiche che “la vita”utilizza
    per la sua continuità,e per manifestarsi nelle diverse forme,é l’energia che attiva la creatività ,l’incontro,la conflittualità.
    la scelta per l’attività sessuale è nelle mani della femmina è lei che
    sceglie chi ,come, e quando .
    Ulisse non ha scelto ,Giuseppe non ha scelto la paura che il maschio
    in particolari ambienti e culture condiziona ma non sceglie.
    saluti e buona fortuna
    e in ogni caso viva la femmina
    graziano

  4. Michele Medici

    1 dicembre

    Mi perdoni Graziano se alle energie cosmiche preferisco quelle orgasmiche di amplessi condivisi e reciprocati. Sì evviva la Femmina. Ma di che Giuseppe parla? Di quello biblico la cui signora aveva le visitazioni angeliche? oh bhe io di quello ne so poco perchè non ho fatto catechismo. Credo però che la signora di Giuseppe avrebbe preferito rapporti reali e senz’ali ma questa è un’ opinione personale.
    Saluti d’istinti
    Michele

  5. Paolo1984

    31 dicembre

    non ho visto carne tremula, ma almodovar rimane un grande regista. L’amore tra Forrest e Jennie nel film di Zemeckis mi è parso sincero, non è parso che lei stesse con lui per pietà.
    di recente ho visto Amore & altri rimedi, una bella storia d’amore “adulta” e niente affatto mielosa tra due giovani (interpretati da Jake Gyllenhall e Anne Hathaway) in cui lei è malata di Parkinson..le dinamiche fra i due sono raccontate molto bene e offrono riflessioni non banali

  6. chris

    27 luglio

    ti dirò che gli affari di sesso e amore spesso con complessi tra persone abili che non oso pensare tra disabili o tra abili e disabili…ho già abbastanza le mie pugnette a cui pensare però ti dirò che una volta ebbi la tentazione di andare con una ragazza cieca…ma non una di quelle cieche che si vedono nei film delle gran fighe una brutta e vestita anceh da cieca ma mi prese bene che mi passò per la testa quasi di provarci…ti dico rimasi colpito perchè sta qui cominciò a rivolgersi a me dicendomi che non mi vedeva ma sapeva che ero bello poi cosa le vuoi dire si è avvicinata ha cominciato a toccare per verificare se fossi bello veramente e stette lì un tot a verificare la pancia il culo le tette la faccia non mi mise la mano sul pacco ma l’avrei lasciata fare e ti dico mi aveva quasi sedotto ma era brutta michele brutta solo che anch’io son rimasto un po’ così mezzo rincoglionito ma ti giuro che se fosse stata un minimo carina mi si sarebbe addrizzato al primo tocco…poi mi sono messo a pensare ma pensa a come tocca sta qua poi pensa a come accarezzerebbe poi pensa a cosa potrebbe sentire e farti sentire…tutti viaggi che mi sono fatto senza poi fare niente in realtà però ci ho pensato vè…poi non ci siam più riincontrati

  7. Autentico

    27 luglio

    Caro Michele, quando dici “Non vogliamo farci fare l’amore dalle infermiere, bensì essere attori presenti nell’erotismo; non vogliamo cercare l’amore nelle case di tolleranza (che fa molto coccotte e sifilide ottocentesca) ma cercarlo on the road come tutti!” ti dimentichi di chi ha una disabilità diversa dalla tua e on the road difficilmente potrà andarci, tanto meno potrà mai essere attore attivo in un rapporto sessuale. La maggior parte dei disabili non esce di casa e non tutti hanno la possibilità di trovare del sesso autentico, e anche on the road, le prostitute spesso si rifiutano.

  8. Michele Medici

    28 luglio

    Oh beh il mio era un discorso anche beceramente personalistico, sa autentico io non sono un disabile particolarmente engage. Verrò fulminato per questo? Beh pazienza . e che le prostitute possano rifiutarsi tanto meglio. O il rapporto è reciprocato o non ci sono spiccioli o soldoni che possano mediare un rapporto sessuale.

  9. […] sei una buona madre, quindi rischi di farlo morire di fame a forza di tentativi falliti) e della sessualità dei disabili (allora negata e repressa in ogni modo, praticamente quasi come […]

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