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I nuovi album di St. Vincent e Wild Flag in stream...

I nuovi album di St. Vincent e Wild Flag in streaming integrale su NPR

Ci sono due nuovi album in circolazione dei quali consiglio vivamente l’ascolto. Il bello è che entrambi sono disponibili in streaming integrale su National Public Radio ed entrambi sono usciti oggi negli Stati Uniti.

Il primo s’intitola Strange Mercy. Si tratta del terzo album di St. Vincent, al secolo Annie Clark.
Ricordo che quando uscì Marry Me, il primo disco, me ne innamorai come la stessa facilità con cui sono solita innamorarmi di situazioni volatili e destinate a scomparire nei meandri dello sgabuzzino che chiamiamo memoria. Era pop, ma non pop in quel modo. Era intelligente, ironico e sottilmente blasfemo.
All’epoca di Actor, il secondo album, vidi Annie Clark dal vivo tra un nome gigantesco e l’altro al grazioso festival bretone La Route du Rock. In quell’occasione dovevano essere i My Bloody Valentine a sconvolgermi, o almeno così era stato scritto da chiunque di storia del rock ne capisse qualcosa. Invece me ne tornai in Italia con l’immagine di St. Vincent stampata sul cuore; una ragazza esile come un giunco che sapeva manipolare la sua chitarra con un’abilità tale da far impallidire anche il più stronzo commerciante di strumenti musicali, quello che vedendo entrare una giovine donna in negozio dà per scontato essa sia portatrice di vacuità, ignoranza e un interesse destinato a perire presto.
Se volete farvi un’idea della magnificenza delle perfomance dal vivo di Annie, vi consiglio di dare un’occhiata ai video di queste due cover:

Strange Mercy, rispetto alle creature precedenti, si apre a nuove sperimentazioni, mantenendo intatta la sensibilità pop che reso Annie Clark il piccolo fenomeno che è oggi. Per ascoltare il disco per intero o per assaggiare le tracce singole, il link di riferimento è questo.

Il secondo disco che è possibile ascoltare gratuitamente su NPR è l’omonimo debutto delle Wild Flag. Questo nome forse non vi dirà granché, perché la band nella sua forma istituzionale è giovane e al momento ha portato in tour i suoi pezzi solo sulla costa ovest degli Stati Uniti. Ma le Wild Flag sono a tutti gli effetti un supergroup, in cui troviamo musiciste che hanno militato in diverse band della scena riot grrrl (Excuse 17, Autoclave), per poi collaborare con gente del calibro di Stephen Malkus (Pavement) e Conor Oberst (Bright Eyes) o dare vita a quella che personalmente ritengo sia una delle migliori rock band di tutti i tempi, ovvero le Sleater-Kinney.
Wild Flag è stato anticipato dall’uscita di due singoli sui quali diverse colleghe di Soft Revolution ed io abbiamo sbavato copiosamente per settimane. Fin dai primi ascolti esso si esplicita come un album degno e onesto, mosso dall’urgenza creativa che ormai da anni ci fa apprezzare il lavoro di Carrie Brownstein come musicista, scrittrice e attrice. Non si tratta dunque di un esercizio di stile o di un reiterarsi del suono tipico delle band dalle quali provengono le Wild Flag. E’ un qualcosa di nuovo e assai pregevole, che speriamo di poter ascoltare presto dal vivo senza doverci recare negli Stati Uniti. Magari qualche festival l’estate prossima? Chissà. Nel frattempo consoliamoci con questo video:

Wild Flag è in streaming per intero o una traccia per volta qui.
Buon ascolto!


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  1. Giulio

    14 Settembre

    Beh era ora che le Wild Flag uscissero alle scoperto 🙂
    St. Vincent invece non la conoscevo, ascolterò.
    Bentornate!

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