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Dominique Strauss-Kahn è la vera vittima? La parol...

Dominique Strauss-Kahn è la vera vittima? La parola a Giorgio Stracquadanio

Cercavo frammenti dell’Infedele di ieri sera. Forse è troppo presto o forse sono stata un’illusa a pensare che le affermazioni di Giorgio Stracquadanio in chiusura della trasmissione potessero diventare un tormentone facebookiano ed youtubiano nel giro di poche ore. Staremo a vedere.

Riassumo dunque quanto avvenuto per chi non avesse avuto il piacere di seguire la puntata.
Discutendo del peso dell’elettorato femminile sui risultati delle comunali, che andavano definendosi in quei minuti, Lucia Annunziata e Gad Lerner hanno portato il discorso sul più ampio tema del fallimento di una certa immagine della donna in politica. La donna pronta a difendere Berlusconi con le unghie e con i denti, anche a costo di negare l’evidenza e denigrare sé stessa in quanto membro della categoria delle donne italiane. La Annunziata sosteneva come negli ultimi tempi molte elettrici si siano stufate, probabilmente perché non riescono ad identicarsi e conseguentemente a sostenere quelle che dovrebbero essere le loro rappresentanti a livello nazionale e talvolta anche locale.
Successivamente ha affermato che questo clima mutato e mutevole lascia trasparire un’altra questione interessante, che procede a braccetto con il rifiuto di un immaginario fatto di signore incazzate, ma sotto sotto “zerbino”: forse che le donne abbiano raccolto il coraggio di denunciare i potenti che hanno commesso violenza su di loro?

Dominique Strauss-Kahn

Un esempio chiaro e forte giaceva su un piatto d’argento da parecchie ore, nella forma della cameriera afroamericana che ha recentemente denunciato il direttore del Fondo Montetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn (fino a un paio di giorni fa uno degli uomini più potenti del mondo) per stupro.

L’esempio poteva essere più o meno condivisibile, più o meno calzante. Mi sarei aspettata le reazioni più disparate, magari un attaccarsi all’erroneità del sopraccitato paragone tra Stati Uniti e Italia. Invece è stato detto qualcosa che non mi aspettavo di dover ascoltare.

Giorgio Stracquadanio

Giorgio Stracquadanio, deputato del PdL, già noto per altre sparate su “potere e donne”, ha fatto notare che ormai la classe politica è soggetta a costante persecuzione giudiziaria e giornalistica. Ha poi aggiunto che, visti i tempi che corrono, dovrà cominciare a preoccuparsi di prendere l’ascensore in sola compagnia di una persona di genere femminile, perché potrebbe poi trovarsi ingiustamente accusato di molestie o stupro prima ancora di raggiungere il piano al quale si stava recando.

Ah, il clima da caccia delle streghe! Ah, caro Giorgio, quant’è facile rivoltare la frittata, dichiarare che la vittima è Dominique Strass-Kahn, la cui carriera politica è finita nelle fogne, e non la cameriera di Harlem che è stata presa con la violenza. Dimmi, lo fai solo per difendere Silvio, per spostare l’attenzione sui danni alla sua immagine, o sei veramente convinto di quello che dici? Perché se ne sei convinto credo che tu abbia un serio problema di misoginia e, in ogni caso, dovresti dimetterti.
Sì, lo so, oggigiorno in Italia non si dimette più nessuno e poi tu non stavi parlando di Silvio. Stavi parlando di un tizio incredibilmente pieno di soldi e di potere che ha abusato della sua posizione, accaparrandosi il corpo di una donna non consenziente. O, visti i suoi precedenti, forse di più donne.

Devo dunque rassegnarmi; non ti dimetterai. Penso però che, se Lucia Annunziata ha ragione, forse il clima sta veramente mutando. E forse hanno ragione anche gli esponenti dell’opposizione che erano in studio da Gad Lerner ieri sera, quando hanno ringraziato Stracquadanio per la sua ridicola sparata, sostenendo che essa contribuiva non poco a portare acqua al loro mulino in vista dei ballottaggi.
Non si dimetteranno, certo, ma possiamo cacciarli dal Parlamento e dai municipi delle nostre città a suon di voti.


  1. Elisa

    18 maggio

  2. Margherita Ferrari

    18 maggio

  3. corsageacarreaux

    18 maggio

  4. Cat

    19 maggio

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