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DIY: Vivere da sole. Consigli utili per mantenere ...

DIY: Vivere da sole. Consigli utili per mantenere pulita la casa e profumato il bucato evitando di dilapidare uno stipendio.

Carissime, a scrivere quest’articolo è una ventunenne che è uscita di casa a diciannove anni con la ferma convinzione che la lavatrice fosse uno strumento del demonio: troppi tasti e passaggi complicati. Oggi invece, se fosse legale, la sposerei. Nonostante il mio incommensurato amore per gli elettrodomestici (che, sono fermamente convinta, sono una delle invenzioni migliori mai state fatte e una delle poche cose che ad oggi continuano a rendere questo mondo un posto migliore), devo anche onorare il lavoro fatto dalle donne di casa, diciamo così, “all’antica”, che – è proprio vero! – ne sapevano una più del diavolo.
Qui riporto un breve sunto del sapere appreso da due anni a questa parte, grazie anche ad uno splendido manuale intitolato Il quaderno dei rimedi per la Casa – I consigli della nonna raccolti da Paola Fantin. A lei vanno tutto il mio amore e profondo riconoscimento.

Senza ulteriori indugi, cominciamo!

REPARTO CUCINA:
Ospiti indesiderati: no, non i vostri genitori che vi si presentano a casa sempre nei momenti più inopportuni. Vi parlo di ospiti sgraditi, quali sono le formiche e/o le mosche. Per sbarazzarsi delle prime, senza avere sulla coscienza un’intera comunità, basta utilizzare del sale grosso o del borotalco profumato, per uso interno; per quello esterno, applicate delle scie di cenere al percorso tracciato dalle poco simpatiche creaturine.
Per quanto riguarda le mosche, queste detestano l’odore d’aceto e della lavanda. Basta quindi disporre d’incenso, profumo o quello che sia, e posizionarlo in punti strategici, per esempio vicino le finestre.
Pulizia dei fornelli: Le macchie di sporco sui fornelli sono decisamente tra le più sgradevoli, persino una pigra come me ha dichiarato loro guerra giurata. Per pulirli necessitate solo di acqua, ammoniaca e un vecchio spazzolino, della serie “non si butta niente, ma proprio niente”.
Lavandino intasato: un problema comune in cucina, ma facilmente risolvibile: basta versare l’acqua avanzata dalla cottura delle patate, oppure del sale grosso seguito da un risciaquo con dell’acqua calda in pentola, infine, aprite il rubinetto e fatene scorrere un po’ di fredda per non surriscaldare.

REPARTO BAGNO:
Contro il calcare: i detersivi si sprecano, mi rendo conto. Ma visto che questo mese riscopriamo l’arte perduta del fai-da-te, sappiate che per avere superfici splendenti potete anche utilizzare uno strofinaccio intriso d’aceto o ammoniaca diluita almeno per un’oretta, poi risciaquare.
Sanitari: confesso che la semplicità di questa trovata mi ha quasi commossa: gocce di limone!

VESTIARIO:
Ferro da stiro otturato: dopo un po’ che lo utilizzate, i buchi del ferro da stiro iniziano ad otturarsi a causa del solito amico calcare. Basta mettere nel serbatoio dell’aceto chiaro, accenderlo e lasciare che evapori, senza stirare.
Lavaggio sicuro di lane multicolori: uomini e donne indie (e non) che siete là fuori (non nascondetevi, lo so che siete lì), questa vi piacerà: per far sì che i colori di un maglione non si mescolino tra di loro (ma anche per lavare più maglioni a tinta unita alla volta), aggiungete ad acqua insaponata da detersivo del sale grosso. Esatto, così semplice. Pare proprio che non abbiate più scuse per puzzare. Scusate.
Per asciugarli: stendeteli in posizione orizzontale (o obliqua, se orizzontale è troppo mainstream) mettendoci sotto un asciugamano.
Scarpe bagnate: farcitele di carta (possibilmente di giornale) e appoggiatele ad una parete, state solo attenti che non ci batta sopra il sole  e che siano lontane da fonti di calore, quali termosifoni o altro.
Lucidare le scarpe: pare che basti sfregare una cipolla sulla calzatura. Io non ho scarpe da lucidare, ma vi prego se ci provate fatemi sapere come va.

MACCHIE:
Ora, è inutile dire che i tipi di macchia esistenti sono pressoché infiti, esattamente come le tecniche per pulirle. Spero che mi capirete e perdonerete poiché ho poco democraticamente deciso che avrei riportato soltanto le macchie più comuni e/o ostiche da pulire. A voi l’elenco:
Cioccolato: usare acqua saponata fredda per togliere il primo strato, poi tamponare con una soluzione di acqua, alcol e ammoniaca.
Erba: per il cotone e i capi bianchi serve solo metterli ammollo in acqua molto fredda e poi risciaquare.  Se insufficiente, usare del latte freddo(!).
Fango: aggiungere un cucchiaio di ammoniaca a due cucchiaiate di acqua tiepida, per poi bagnare un pezzetto di stoffa e sfregarlo sulla macchia.
Sangue: applicare subito dell’acqua esclusivamente fredda (con quella calda otterrete solo di fissarlo meglio).
Sudore: usate dell’ aceto puro o ammoniaca diluita (se solo l’avessi saputo prima, avrei risparmiato fior fiori di sapone!)
Unto: applicate subito del borotalco e poi lasciate a riposo per qualche giorno.
Vino: cospargete di sale la macchia e poi lavate con dell’acqua calda.

Spero che questa breve lista possa tornarvi utile prima o poi, in genere questi manuali più si prendono sul serio più sono esilaranti, spero che almeno vi siate divertite a leggere! Bisogna ammettere che alcune trovate sono semplicemente geniali; io da sola non ci sarei mai arrivata.
Adesso non vi resta che liberare la massaia impazzita che si cela dentro ognuna di voi! Sbizzarritevi!


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  1. Bianca

    4 novembre

    Visto che è da un po’ di anni che vivo pseudo da sola (con altri studenti), mi unisco a te nell’amore per la lavatrice (quando non perde acqua come sta facendo la mia ora :S ). Spero tu non sia gelosa, anche perché il mio più grande amore resta comunque l’aceto: da quando ho scoperto che si può usare come ammorbidente lo amo senza ritegno…(confermo! funziona, è ecologico e i vestiti dopo non sanno assolutamente da aceto. Basta versarlo nella vaschetta per l’ammorbidente).
    Inoltre per togliere le incrostazioni dalla piastra (quella per “grigliare” il cibo) basta mettere acqua e aceto e farlo andare un po’ sul fornello, poi si pulisce più facilmente. Aceto 4ever!

  2. Marta Conte

    4 novembre

    Wow non la sapevo questa delle incrostazioni, c’ho combattuto parecchio -.-‘ Io devo ammettere che non amo l’aceto ma credo che a ‘sto punto il minimo che possa fare è comprarlo e tenermelo lì visto che a quanto pare può tutto *O*

  3. Ilaria

    4 novembre

    L’aceto è fantastico per tutto, per es. io periodicamento metto a bagno nell’aceto le “retine” dei rubinetti, che tendono a restare otturate dal calcare a lungo andare. Un po’ a bagno nell’aceto e tornano come nuove. L’aceto sconfigge il calcare ovunque, insomma. Inoltre io – che vivo da sola ma come casalinga sono assolutamente pessima! – tendo a bruciare i cibi e questo fa sì che, se li ho cotti in un tegame d’acciaio, questo possa restare “macchiato” di bruciato, che col detersivo, anche fregando, non va via. Be’, il mitico aceto funziona anche lì: scrosta tutto! Sì, se potessi sposarlo, mi sposerei l’aceto 😉

  4. Caterina Bonetti

    5 novembre

    Grazie, grazie, grazie. Alcune cose già le conoscevo, come il rimedio per le scarpe bagnate, ma altre saranno un toccasana d’ora in poi!

  5. Margherita

    5 novembre

    wow. non pensavo che l’aceto avesse tutte queste potenzialità. ero già solita usarlo per il bucato ma a questo punto farò scorta e sperimenterò.

  6. Eleonora Andronaco

    6 novembre

    Date un’occhiata ai post casalinghi Ask A Clean Person di The Hairpin, ordinati per argomento http://thehairpin.com/2011/11/ask-a-clean-person-a-look-back-by-topic .

    P.S. L’aceto di vino a secco, se strofinato con cura, lucida l’acciaio.

  7. Bianca

    9 novembre

    aceto for president! magari fa andare via anche la crisi! 😉

  8. Paola

    5 giugno

    L’Autrice ringrazia. Va anche a voi tutto il mio riconoscimento per aver accettato la sfida… 🙂

  9. Elisa

    12 novembre

    “Per asciugarli: stendeteli in posizione orizzontale (o obliqua, se orizzontale è troppo mainstream) mettendoci sotto un asciugamano.” LOL

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