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Come vestirsi per non essere aggredite (Un tributo...

Come vestirsi per non essere aggredite (Un tributo alle Slutwalkers)

Slutwalk Toronto 040La SlutWalk è una manifestazione che si è tenuta in molte città del mondo. Ad originarla è stato l’infelice consiglio che un poliziotto, tale Michael Sanguinetti, ha dato al pubblico (prevalentemente femminile) di una conferenza alla quale è intervenuto: “Se non volete diventare vittime, non vestitevi come zoccole” (sluts, appunto, da cui il nome della marcia).
Senza entrare nel dettaglio – sono sicura che ci saranno altri articoli, di ben altro tono, dedicati alla Slutwalk – vorrei dare il mio contributo alla rubrica DIY stilando la mia personale guida: “come vestirsi per non essere aggredite”.

Partiamo dalle scarpe, che devono essere tassativamente rasoterra: si sa, il tacco slancia, e ci rende, secondo alcuni, più attraenti. Eviterei anche i sandali bassi, le infradito e le ballerine: scoprono il piede, e potrebbero quindi richiamare l’attenzione di un feticista. Fra le opzioni possibili rimangono quindi le scarpe da ginnastica, le Converse, gli anfibi (utili nel caso in cui voleste prendere a calci l’aggressore) e le Birkenstok, che dovrete abbinare, ça va sans dire, a calzettoni di spugna bianchi.

Passiamo ora agli arti inferiori: memore di un’infame sentenza del 1999, consiglierei di portare dei jeans. Non dei jeans qualsiasi, ma jeans skinny, i più attillati e strizzati e appena-lavati che potete. Qualcuno potrebbe obbiettare che questo modello non fa nulla per cammuffare le forme femminili, e qui vi volevo: sopra ai jeans, indossate un gonnellone al polpaccio, se possibile nel sempre apprezzato velluto a coste marrone o verde muffa.

Certa del vostro buon gusto, mi risparmierò i consigli sull’intimo, per passare direttamente al busto. Qui la parola chiave è “strati”. Prendete la maglietta vinta alla lotteria di una qualche sagra paesana, proprio quella orgogliosamente sponsorizzata dal panificio “Spiga d’Oro” e “Osteria Bevonzo” e che avevate messo da parte per imbiancare la casa. Sovrapponetele la vostra camicia preferita di quando avevate 14 anni (sono sicura che ancora non siete riuscite a separarvene).

Un pioniere del vestirsi a strati

Sovrappontele, a piacere, un maglione infeltrito e mezzo divorato dalle tarme o la felpa sbiadita, strappata e macchiata che avete usato quando vi siete fatte la tinta in casa. Ultimate con una giacca di jeans: un classico che non va mai fuori moda.

Per gli accessori consiglio una borsa di tela semplice ma accessoriata con tutto l’indispensabile per uscire: portafoglio, chiavi, cellulare, spray al peperoncino e mattone (opzionale).

Finiamo in bellezza con l’angolo del trucco&parrucco: per quanto riguarda i capelli, non pettinateli, non lavateli, e se fossero puliti, sporcateli con un mix letale di olio e farina. In ogni caso, visto che secondo alcuni esperti i capelli rappresentano una parte significativa dell’appeal femminile, sarà bene coprirli. Coraggio! Munitevi di fazzolettone da contadina russa, cappello di carta di giornale homemade, bandana bianca, cappellino da pescatore, quel che più vi aggrada (sconsiglio il burqa: se vivete in certi collegi elettorali, potrebbe essere controproducente).

Trendsetter

Per il trucco, una sola parola: assente. Se proprio non ce la fate ad uscire di casa senza, un piccolo omaggio a William Wallace o due ditate di lucido da scarpe sulle guance non si negano a nessuno. Infine, sconsiglio l’uso di qualsiasi profumo o deodorante.
Ora siete finalmente pronte per uscire in tutta sicurezza: credetemi, nessuno oserà aggredirvi, violentarvi, scipparvi, infastidirvi, insultarvi né tantomeno cercherà di rivolgervi la parola.

Contrariamente alla maggior parte delle fescionbloggher che generosamente dispensano consigli a destra e a manca, ora che mi soffermo a riflettere su quel che ho scritto, mi rendo conto che io, vestita così, non vorrei essere vista da nessuno, e ancor di meno uscire. Posso quindi dirmi soddisfatta della mia guida: vestitevi da cani, chiudete la porta a due mandate, sbarrate le finestre e tirate le tende. Se lo ritenete necessario, cospargete la casa d’aglio. Non è in fondo questo il modo migliore per proteggersi e difendersi? Nessuno, nes-su-no, sarà mai attratto dal vostro irresistibile fascino, voi sarete piu’ sicure e al riparo dalla brutta gente che c’e’ in giro oggigiorno, vi divertirete di più ed il poliziotto Sanguinetti potrà finalmente rilassarsi e giocare a Super Mario durante le lunghe ore di servizio.

Infine vi consiglio alcuni articoli sulla SlutWalk, se vi interessa approfondire la questione:
SlutWalk: the wrong message or a grat idea?
La “marcia delle zoccole” continua

 


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  1. Terry

    7 dicembre

    Io consiglio un comodo scafandro, che copra dalla testa ai piedi, così, tanto per sicurezza 😉

  2. Chiara Puntil

    7 dicembre

    @ Terry, non ci avevo pensato! Ma si potrebbe anche uscire con una comoda tuta spaziale, così non ti si sente quando parli (meglio di così…)

    Una piccola precisazione: amo l’alfabeto intero, e non solo la “i”, ma il correttore me lo corregge automaticamente in “I “. Scusate il refuso!

  3. Valeria Righele

    7 dicembre

    Accenti e maiuscole ora sono sistemati.

  4. Bianca

    7 dicembre

    ahahah! sicuramente efficace! 🙂 per coprire i capelli suggerisco il cappello da cacca (presto dovrebbe uscire il tutorial per cucirlo)

  5. Simone B.

    8 dicembre

    Mi sembra una lista oziosa. Se una donna esce di casa è una poco di buono.

    Venire molestate è una necessità ontologica.

    N.B. La opinioni del sottoscritto potrebbero non essere d’accordo con quelle del sottoscritto.

  6. Margherita Ferrari

    8 dicembre

    Simon, suvvia, evitiamo le cagate

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